Il Ramadan entra nella vita amministrativa di New York City: cosa cambia davvero?
C’è una gustosissima deriva che sta prendendo forma a New York, e la si deve al sindaco Mamdani e alla moglie. Non alludo al più che probabile precipitare della situazione finanziaria cittadina.
Questo era ampiamente prevedibile fin da quando il giovane Democratico Socialista aveva lanciato la sua campagna un anno fa presentando il programma: spese per asili nido inseriti nel sistema della educazione pubblica, supermercati comunali che dovrebbero vendere la merce a sconto e fare concorrenza alle reti commerciali private; autobus gratuiti. Eccetera.
Se si realizzeranno, sono tutte iniziative che esigono dollari, tanti dollari da un bilancio che è già in rosso ora, con un deficit di 5,4 miliardi di dollari. A proposito di bilancio, meno di tre mesi dopo essere entrato nella City Hall, il sindaco ha già subito tre moniti severi da parte di tre agenzie di rating, Moody’s, Fitch e Kroll che hanno portato la previsione (outlook) da “stabile” a “negativa” sulla solidità finanziaria del municipio e la sua capacità di far fronte ai debiti. Non è un downgrading, per ora, ma un allarme. [...]
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