Il Regno Unito ha introdotto iniziative innovative che permettono ai cittadini di ricevere energia elettrica gratis quando la produzione eolica è molto elevata.
Mentre l’Europa cerca faticosamente una via per abbattere i costi energetici e superare la crisi legata alla guerra in Iran, dal Regno Unito arriva una soluzione tanto semplice quanto dirompente: regalare l’elettricità ai cittadini sfruttando il record di energia rinnovabile prodotta grazie agli impianti eolici. Non si tratta di una misura assistenziale, ma di una strategia di efficienza industriale legata al boom dell’eolico.
Con l’introduzione di tariffe dinamiche e incentivi di vicinato, il governo britannico e i principali player del settore stanno trasformando l’eccesso di produzione delle turbine in un vantaggio diretto per il portafoglio delle famiglie. Invece di sprecare l’energia prodotta durante le giornate più ventose, il sistema oggi permette di azzerare i costi in bolletta per chi vive in prossimità dei parchi eolici, oppure di offrire sconti fino al 50% nei momenti di picco.
Come funziona il modello UK, quali sono i benefici per i consumatori, quanto si può risparmiare e che cosa può imparare l’Italia da queste iniziative innovative? Vediamo i dettagli.
Elettricità gratis per i cittadini del Regno Unito: come funziona l’iniziativa
La crisi energetica e l’aumento dei prezzi stanno mettendo a dura prova tutti i Paesi dell’Unione Europea: mentre in Italia il dibattito sulla questione energetica divide maggioranza e opposizioni, nel Regno Unito è stata lanciata una nuova iniziativa innovativa e vantaggiosa per i consumatori. Grazie al record di energia prodotta e accumulata dagli impianti eolici, è possibile (soprattutto nelle giornate più ventose) erogare elettricità gratuita o a prezzi fortemente scontati ai cittadini che abitano nelle immediate vicinanze degli impianti.
“A volte c’è troppo vento perché la nostra rete obsoleta riesca a gestirlo, soprattutto in Scozia e nell’est dell’Inghilterra”, ha scritto il governo su X. “Invece di pagare i parchi eolici perché si spengano, stiamo sperimentando un nuovo sistema in cui chi vive vicino a queste aree con limitazioni riceve elettricità più economica o addirittura gratuita”, spiegano.
Grazie a questo sistema innovativo, anziché fermare le turbine quando c’è un eccesso di offerta rispetto alla domanda, l’energia in eccedenza viene regalata ai residenti locali. Questo sistema permette di ridurre gli sprechi e incentivare le comunità locali ad accettare l’installazione di nuove pale eoliche vicino alle proprie abitazioni.
Quanto risparmiano i cittadini grazie all’energia eolica
Una delle iniziative più famose nel Regno Unito è il «Fan Club» di Octopus Energy, che offre sconti significativi in base alla forza del vento. Il meccanismo premia la flessibilità: grazie a notifiche in tempo reale fornite dall’app, le famiglie possono spostare i consumi più energivori (come lavatrici e lavastoviglie) nei momenti in cui il vento soffia più forte, attivando automaticamente sconti del 20% o del 50% sulla tariffa oraria.
Secondo i dati diffusi dal fornitore, gli utenti che risiedono in prossimità delle turbine (sia onshore che offshore) riescono a tagliare la propria bolletta elettrica annuale mediamente di circa £200 (€230), con picchi che per i consumatori più virtuosi possono sfiorare i £400 all’anno, ovvero circa €460.
Questa iniziativa non solo abbatte i costi fissi, ma trasforma la percezione delle infrastrutture energetiche locali da disturbo visivo a risorsa economica diretta per la comunità.
Quanta energia rinnovabile viene sprecata ogni anno in Europa?
L’esempio del Regno Unito è emblematico: sfruttare l’eccedenza di produzione eolica e metterla a disposizione dei cittadini è un metodo innovativo e funzionale per evitare sprechi di energia e costi aggiuntivi per i produttori (che dovrebbero spegnere gli impianti e poi riaccenderli successivamente).
Nonostante le numerose tensioni geopolitiche e la crisi energetica, in Europa viene sprecata ogni anno moltissima energia eolica e solare. Nell’ultimo anno, per esempio, il Regno Unito ha sprecato 1,47 miliardi di sterline (circa 1,78 miliardi di euro) riducendo la produzione delle turbine eoliche e pagando le centrali a gas perché si accendessero.
E in Italia? Secondo i dati forniti da Terna, nel 2025 la nuova capacità di impianti eolici in Italia è stata di circa 563 MW. Si registra, quindi, un calo del nuovo installato annuale dell’8,1% rispetto al 2024, quando erano stati realizzati 613 MW circa. Insieme alle altre fonti rinnovabili, l’eolico ha contribuito a coprire oltre il 41% della domanda elettrica nel 2024.
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