Il piano di Nvidia per crescere nel settore automotive

Redazione Money Premium

13 Dicembre 2024 - 06:40

Secondo S&P Global Mobility, il valore medio dei semiconduttori in un’auto passerà dai 500 dollari del 2020 a 1.400 dollari entro il 2028. Tutti i dettagli.

Il piano di Nvidia per crescere nel settore automotive

Quando Nvidia ha annunciato i risultati finanziari del terzo trimestre, l’attenzione generale si è concentrata sul suo segmento di punta: il comparto data center.

Grazie alla crescente domanda di processori grafici utilizzati da colossi come Microsoft e Meta per alimentare i loro sistemi di intelligenza artificiale, questa divisione ha rappresentato quasi il 90% dei 35 miliardi di dollari di ricavi dell’azienda.

Tuttavia, dietro questa predominanza si nasconde un altro settore in crescita: quello automobilistico. Anche se oggi rappresenta solo l’1% dei ricavi complessivi, il segmento automotive di Nvidia ha registrato un impressionante aumento del 72% su base annua, mostrando un potenziale che potrebbe ridurre la dipendenza dell’azienda dai giganti tecnologici.

Le automobili, tradizionalmente composte da acciaio e meccanica, stanno diventando sempre più dipendenti dall’elettronica e dai semiconduttori. I sistemi di intrattenimento e navigazione sono stati tra i primi a beneficiare di questa evoluzione tecnologica. L’arrivo dei veicoli elettrici e delle funzioni di guida autonoma ha però ampliato notevolmente le opportunità per i produttori di chip. Secondo S&P Global Mobility, il valore medio dei semiconduttori in un’auto passerà dai 500 dollari del 2020 a 1.400 dollari entro il 2028, con un mercato globale che potrebbe superare i 140 miliardi di dollari, ipotizzando la vendita di 100 milioni di veicoli all’anno.

Nvidia non è l’unica a puntare sull’automotive. Qualcomm, ad esempio, ha ottenuto ricavi per 899 milioni di dollari dal settore automobilistico nell’ultimo trimestre. La sua esperienza nei chip mobili a basso consumo le conferisce un vantaggio nella connettività wireless e nell’elaborazione generale. Di recente, Qualcomm ha stretto una partnership con Google per integrare il proprio hardware con il sistema operativo Android Automotive, offrendo una soluzione avanzata per i costruttori di auto.

Mobileye, spin-off di Intel, è un altro attore rilevante che sfrutta la sua leadership nei sistemi di visione per competere nel segmento della guida autonoma. La diversità di approcci tra questi protagonisti del settore dimostra la vastità e complessità delle sfide tecnologiche nel rendere le auto autonome una realtà di massa.

Per Nvidia, il mercato automobilistico rappresenta una doppia opportunità: diversificare i ricavi riducendo la dipendenza dai giganti tecnologici e giocare un ruolo centrale nella transizione verso la guida autonoma. Tuttavia, il percorso non è privo di ostacoli. Leader come Tesla stanno sviluppando sistemi interni per la guida autonoma, mentre i produttori tradizionali sono alla ricerca di soluzioni pronte all’uso che possano accelerare l’adozione di tecnologie avanzate.

La guida autonoma, inoltre, è solo la punta dell’iceberg. Le tecnologie sviluppate per i veicoli senza conducente potrebbero trovare applicazione anche in robot e altri dispositivi intelligenti, ampliando ulteriormente le prospettive di Nvidia nel lungo periodo.

Sebbene le opportunità nel settore automobilistico siano ancora in evoluzione, Nvidia sembra ben posizionata per capitalizzare su questa crescita. L’aumento della complessità tecnologica delle automobili e la crescente domanda di soluzioni AI-ready offrono all’azienda una strada promettente verso la diversificazione.