Il nuovo BTP Valore renderà più del BTP Tf 2,50% a 95,89?

Stefano Vozza

29 Settembre 2025 - 17:05

Tassi di interesse fissi e crescenti e certezza del capitale a scadenza per il nuovo bond retail della famiglia dei BTP Valore e di durata settennale

Il nuovo BTP Valore renderà più del BTP Tf 2,50% a 95,89?

Per migliaia di investitori retail sul reddito fisso ottobre significherà il ritorno del BTP Valore dopo mesi di assenza. Tra febbraio e marzo c’è stato il BTP Più sempre della famiglia dei Valore ma con una struttura propria. Ossia zero premio fedeltà finale, durata più lunga e possibilità di esercizio della call a metà percorso (4 anni) rimessa nelle mani del creditore e non dell’emittente.

Dal 20 al 24 ottobre ci sarà il collocamento della nuova serie, di cui ancora non è dato sapere i tassi nominali annui. Ora, il neo BTP Valore a cedole fisse e crescenti renderà di più del BTP Tf 2,50% a 95,89?

Le macro caratteristiche del bond destinato ai piccoli risparmiatori

Dal Comunicato MEF che lo ha annunciato si scorge che l’impianto dell’obbligazione è molto similare ai precedenti. Questo non vuol dire che non abbia caratteristiche proprie. Procediamo con ordine.

Il bond avrà una durata di 7 anni divisi in 3 step, 3 finestre temporali così come avviene con i buoni postali di medio e lungo termine, per esempio. Gli step saranno di durata triennale il 1°, poi biennale sia il 2° che 3° e ad ognuno di essi sarà associato un tasso nominale annuo. Questo sarà fisso all’interno dello step (cedole trimestrali) ma crescente nel passaggio da uno al successivo. I loro importi saranno comunicati dal MEF venerdì 17, alla vigilia del collocamento, e saranno i c.d. tassi minimi garantiti da confermare o rivedere al rialzo al termine del collocamento.

Sempre il 17 sarà comunicato l’ISIN speciale per accompagnerà i titoli sottoscritti dal 20 al 24. Solo i possessori di questo ISIN riceveranno tra 7 anni il premio fedeltà finale dello 0,8% (070% netto) del capitale nominale sottoscritto. Poi a regime, cioè dal regolamento fino alla fine, entrerà a ruolo l’ISIN ordinario.
Restano immutati il taglio minimo di ingresso a 1.000 € e relativi multipli, l’acquisto alla pari, il regime fiscale, l’assenza di commissioni nei giorni di collocamento.

Quanto renderà il nuovo BTP Valore ottobre 2032?

Il grande assente è il rendimento medio annuo lordo ponderato che si ottiene rapportando tutte le cedole più il premio finale ai 7 anni di durata. Potremo solo calcolarlo venerdì 17, dato che lo 0,114% medio annuo lordo (e ipotetico, dato che è pagato solo a scadenza) del premio fedeltà non ci basta.

Per far scattare la convenienza all’acquisto l’emittente dovrà rendere appetibile il bond, anche perché sarà a lancio unico senza future tranche aggiuntive. La sola assenza della commissione di acquisto, per esempio, non basterebbe a convincere i risparmiatori a passare all’acquisto.

Consideriamo un titolo pari durata per capire quanto potrebbe rendere la nuova serie del Valore. Il BTP Fx 3.25% (ISIN IT0005647265) in scadenza il 15/07/’32 rende il 3,17% dato il prezzo di chiusura della scorsa ottava a 100,63. Più o meno lo stesso effettivo a scadenza del BTP Tf 2,5% Dc32 (ISIN IT0005494239) che venerdì 26 ha chiuso a 95,89 (dati: Borsa Italiana).

Ora non resta da vedere a quanto si porteranno tra 20 giorni i rendimenti sulla distanza a 7 anni. Vista con gli occhi del creditore, la speranza è che le tensioni sull’obbligazionario si inaspriscano così che gli yield possano recuperare qualche altro decimale. A cascata l’emittente dovrà adeguarsi al contesto pena la scarsa adesione all’offerta. In tal caso, infatti, sarebbe più conveniente il bond già in circolo al netto della postilla che vedremo a breve.

A grandi, grandi linee, anche perché mancano 20 giorni al debutto, la cedola annua ponderata del nuovo Valore dovrebbe aggirarsi tra il 3,22-3,33%, premio fedeltà incluso e spalmato sui 7 anni. In genere queste emissioni retail speciali sono a premio rispetto ai titoli già negoziati. Al momento, infine, il BTP 10y rende intorno al 3,61% annuo lordo.

Il neo BTP Valore a cedole fisse e crescenti renderà più del BTP Tf 2,50% a 95,89?

La postilla di cui prima riguarda il fatto per cui sul BTP Tf 2,5% Dc32 una parte del ritorno è data dalla plusvalenza finale e non dalla cedola in corso. Questa è fissa al 2,50%, mentre se la si rapporta al prezzo di mercato il rendimento della sola cedola (plusvalenza finale esclusa) sale al 2,607% annuo lordo. Morale, i tassi nominali annui lordi del 1° triennio del Valore non dovrebbero essere inferiori a questa soglia altrimenti ne perderebbe in termini di convenienza.

Ovviamente resta ferma la facoltà del risparmiatore di rivendere il titolo prima del tempo a propria discrezione. Ad esempio per sopravvenute esigenze di liquidità, passaggio ad altro prodotto dal ritorno più interessante, preoccupazioni legate al bond e/o emittente, etc. In tutti questi casi bisognerà mettere in conto 3 elementi:

  • ci sarà da pagare la commissione di uscita, mentre quella di acquisto l’assolverà l’emittente in nome e per conto del cliente nel solo periodo di collocamento;
  • si perderà per sempre il premio fedeltà finale per quella parte (totale o parziale, a seconda dei casi) di debito nominale sottoscritto e ceduto;
  • il prezzo di vendita lo farà il mercato al tempo della liquidazione, dato che la certezza a 100 è solo a scadenza, salvo default emittente. Questo vuol dire che si potrà conseguire un gain o una perdita in conto capitale a seconda che il prezzo di vendita sia, rispettivamente, sopra o sotto la parità.