Non è una bolla: il deficit di uranio che potrebbe riscrivere il mercato energetico.
Quando si parla di nucleare, l’attenzione va subito ai reattori, alle centrali, ai gigawatt di capacità installata. Raramente si parla dell’elemento che rende possibile tutto questo: l’uranio. Eppure è proprio qui, a monte della filiera energetica, che si sta sviluppando uno degli squilibri più significativi del decennio.
Non si tratta di un fenomeno improvviso. È il risultato di anni in cui la produzione mineraria ha faticato a tenere il ritmo con una domanda che, silenziosamente, si è trasformata. Capire questo squilibrio è il primo passo per orientarsi in un mercato che molti osservano ancora con confusione.
Il nucleare è tornato, e con esso la domanda di uranio
[...]Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA