La truffa delle campanelle è un giro d’affari illegale che frutta almeno 5.000 euro al giorno, colpendo principalmente turisti e passanti nel centro storico.
Dietro l’illusione di un gioco di abilità si nasconde una vera e propria macchina da soldi illegale con cui i malviventi riescono a truffare i turisti ignari dei maccanismi nascosti. Nel cuore di Roma, la storica truffa delle campanelle non è più un fenomeno di microcriminalità isolata, ma un business strutturato capace di generare un giro d’affari stimato in almeno 5.000 euro al giorno.
A fare luce sui dettagli economici e operativi di questo racket è stato un recente maxi blitz della Polizia di Stato a metà maggio 2026. L’operazione, che ha presidiato le aree a più alta densità turistica della Capitale, si è conclusa con un arresto, 40 denunce e il sequestro immediato di circa 10.000 euro in contanti, confermando l’enorme liquidità di cui dispongono queste bande.
Come funziona il “gioco” delle campanelle e come ci si può difendere da questa truffa che svuota il portafoglio dei turisti e mette a rischio i passanti?
Come funziona la truffa delle campanelle
Il “gioco” delle campanelle ha una dinamica piuttosto semplice: vengono posizionate sul tavolo tre campanelle (o tre bicchieri) al di sotto dei quali viene inserita una pallina. I passanti devono quindi seguire gli spostamenti delle campanelle per individuare dove si trova la pallina. Per ogni giocata si puntano dei soldi, come una sorta di scommessa sulle proprie abilità visive.
Per capire come si possano raggiungere i 5.000 euro di profitto quotidiano grazie a questo “gioco”, è necessario analizzare la struttura piramidale della banda: non si tratta di singoli truffatori, ma di veri e propri gruppi organizzati dove ogni membro ha un ruolo specifico e una precisa remunerazione sul fatturato giornaliero.
Il protagonista principale della truffa è il croupier, colui che si trova al di là del bancone e che muove le campanelle con una velocità tale da ingannare l’occhio umano. Sfruttando la destrezza manuale, la pallina spesso non si trova sotto nessuna delle campanelle, ma viene trattenuta tra le dita e posizionata solo dopo che la puntata è stata effettuata. Ci sono poi i compari, o finti giocatori, cioè dei complici che si fingono turisti o passanti ed effettuano puntate alte (anche da 50 o 100 euro), vincendo sistematicamente per far credere che la vittoria sia semplice.
Non lontano dal banchetto si trovano i pali, cioè coloro che controllano strategicamente agli angoli delle vie per verificare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine. Questi pali sono dotati di auricolari o sistemi di segnalazione rapida per comunicare con gli altri membri del gruppo criminale. Monitorano gli spostamenti delle forze dell’ordine per consentire lo smantellamento del tavolino in meno di 30 secondi.
Le probabilità di vincita sono pari a zero: come difendersi
Le autorità locali hanno invitato i turisti a evitare di puntare denaro su questi giochi proprio perché la probabilità di vincita è pari allo zero per centro. Il gioco è sistematicamente truccato per far guadagnare esclusivamente il banco.
Il rischio per chi decide di rischiare il proprio denaro si estende oltre la perdita della puntata. Le denunce raccolte dalle autorità evidenziano che, nei casi in cui la vittima capisce l’inganno e pretende la restituzione dei soldi, l’atteggiamento dei complici muta rapidamente: il gruppo di persone si stringe attorno al malcapitato e la truffa si trasforma in minaccia, aggressione o vera e propria rapina di gruppo.
L’unico modo per contrastare questo mercato illegale resta l’indifferenza: non alimentare la folla attorno ai tavoli e segnalare immediatamente la presenza dei truffatori al 112.
Dove si concentra il giro d’affari
L’organizzazione sceglie dei luoghi specifici per mettere a segno i colpi, in particolare tra le zone con maggior afflusso turistico. I banchetti vengono quindi allestiti in punti nevralgici per il turismo romano:
- in via del Corso e via delle Muratte (l’asse dello shopping e del transito verso Fontana di Trevi);
- nell’area circostante il Colosseo;
- nei vicoli adiacenti a Fontana di Trevi.
In queste zone il passaggio di turisti è elevato e soprattutto si garantisce un ricambio continuo di potenziali vittime, riducendo il rischio che i passanti osservino il gioco troppo a lungo e ne capiscano il trucco.
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