Il falò in spiaggia è legale?

Chiara Esposito

14 Agosto 2022 - 12:32

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I falò in spiaggia sono vietati? Cosa si rischia? Cosa dicono le normative e quali sono le sanzioni e le “misure straordinarie” disposte per Ferragosto 2022.

 Il falò in spiaggia è legale?

Organizzare o partecipare ad un falò in spiaggia potrebbe non essere una buona idea. Alcuni la considerano una tradizione estiva - specie nella notte di Ferragosto - ma la legge potrebbe riservare delle brutte sorprese.

Le normative parlano chiaro e sempre più Comuni scelgono disporre sanzioni per prevenire incendi e abbandono dei rifiuti.

Spesso al divieto di fare falò in spiaggia si accompagna quello di dormire in riva al mare, fumare e abbandonare oggetti di plastica, con multe che vanno da 500 a 3.000 euro nei Comuni particolarmente severi.

Perché è vietato fare falò in spiaggia?

La ragione è semplice da immaginare: il fuoco potrebbe provocare degli incendi e arrecare danni a cose e persone.

Per questo la normativa vigente consente di accendere il fuoco soltanto nelle aree attrezzate e segnalate dall’autorità forestale e tra queste difficilmente compaiono le spiagge che, al contrario, sono luoghi particolarmente tutelati dalla ordinanze comunali.

Le multe e i divieti dei Comuni italiani

Sebbene a livello nazionale nessuna norma vieta in maniera espressa di fare falò in spiaggia, a legiferare in materia ci sono le ordinanze dei singoli Comuni che, da nord a sud, disciplinano le buone norme per il Ferragosto italiano.

I primi provvedimenti sono stati presi dalle città di Nettuno e Gaeta, rispettivamente, in provincia di Roma e Latina. Nel primo caso le disposizioni riguardano soltanto la serata tra il 14 e il 15 agosto mentre a Gaeta il divieto scatta già venerdì 12 agosto ed è comprensivo di balneazione, bivacco e pesca. L’obiettivo è quindi abolire le occasioni in cui potrebbero essere appiccati fuochi e falò.

Strette simili arrivano anche in Sicilia e in particolare a Palermo nell’area all’interno del parco della Favorita e della riserva naturale orientata di Monte Pellegrino che per il Ferragosto 2022 resterà off-limits. Le date in questione sono 13-14-15 e 16 agosto con divieti anche per il consumo di alcol e il montaggio di tende. L’accensione di fuochi illegali sarà punita con multe che vanno dai 25 ai 500 euro.

Costi elevanti anche in Veneto con sanzioni fino a 2mila euro sul litorale di Rosolina Mare ed Albarella e controlli eseguiti direttamente dai Carabinieri Forestali.

Per Campania e Calabria le cifre delle multe rimangono invariate rispetto all’anno scorso e arrivano rispettivamente a un massimo di 500 e 400 euro.

Quando scatta il reato di “incendio”

Oltre alle sanzioni amministrative previste dai singoli Comuni, se dal falò deriva un incendio gli organizzatori rischiano addirittura conseguenze penali.

In tal caso può scattare il reato di Incendio previsto all’articolo 423 del Codice penale con la reclusione da 3 a 7 anni. Per assumere rilevanza penale basta che l’incendio scaturito dal falò - anche se di modeste dimensioni - metta a rischio l’incolumità pubblica.

I controlli più severi a Ferragosto

In prossimità del 15 di agosto si assiste anche ad un’intensificazione dei controlli sulle spiagge da parte dei vigili, della Polizia e della Guardia costiera, soggetti autorizzati a comminare le sanzioni.

In particolare parliamo di un vero e proprio Ferragosto 2022 «blindato» nelle principali spiagge siciliane.

Un chiaro esempio è quello di San Vito Lo Capo, località balneare della Sicilia nord-occidentale, nel Trapanese, le cui spiagge libere saranno inaccessibili dalle 21 alle 6 (del giorno successivo) nelle giornate del 13-14-15 agosto 2022. L’ordinanza emanata dal sindaco Giuseppe Peraino vuole evitare quindi «l’uso di tende e accampamenti, l’accensione di falò e fuochi o il pernottamento sulla spiaggia, l’abbandono indiscriminato di rifiuti sull’arenile, nonché la produzione di suoni a mezzo di altoparlanti o di amplificatori» e - aggiunge il sindaco - mira a "scongiurare tutta una serie di criticità che si verificano nelle giornate festive, quando si registra una massiccia affluenza di turisti, come la presenza nelle prime ore del mattino di giovani che impedisce agli operatori addetti alla pulizia di procedere in maniera capillare alla pulizia degli arenili”. Ad effettuare i controlli saranno gli addetti della polizia municipale, della Guardia costiera e dei carabinieri.

Situazione simile a Cefalù, sempre in provincia di Palermo, con divieti di schiamazzi e atti vandalici che scatteranno dalla mezzanotte del 14 agosto alle 7 del giorno dopo. Il sindaco Daniele Tumminello vieta inoltre la vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro, il campeggio sulle spiagge e l’accensione di fuochi.

In coda Marsala, in provincia di Trapani, con le disposizioni del sindaco Massimo Grillo:

«Dalle ore 23,59 del 13 agosto alle ore 08 del 15 agosto sarà vietato il trasporto veicolare, manuale o con qualsiasi altro mezzo, di legna nonché di ogni altro dispositivo o materiale che sia funzionale o comunque destinato all’accensione di fuochi, nonché di mixer o analoghi dispositivi per amplificazione musicale».

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