Il dollaro forte mette ko le valute nel Forex

Claudia Cervi

06/09/2023

Una forte speculazione nei mercati Forex sta influenzando significativamente le valute asiatiche (e non solo). Ecco cosa sta succedendo e cosa c’è dietro la forza del dollaro.

Il dollaro forte mette ko le valute nel Forex

Il dollaro forte mette ko le valute nel Forex: il mercato forex è stato recentemente scosso dalla crescente forza del dollaro statunitense, che sta mettendo sotto pressione le valute asiatiche e europee. L’aumento del valore del dollaro ha spinto il Giappone e la Cina a prendere misure per difendere le proprie valute. Questo fenomeno ha importanti implicazioni per gli investitori e i trader di tutto il mondo.

Giappone e Cina in allarme

Il Giappone ha lanciato un avvertimento chiaro contro il crollo dello yen, che è sceso di quasi l’8% rispetto al dollaro negli ultimi mesi. Masato Kanda, il vice ministro delle finanze giapponese per gli Affari internazionali, ha dichiarato che il paese è pronto a intervenire nei mercati se i movimenti speculativi dovessero persistere. Questa è una mossa significativa da parte del Giappone, che ha smesso di utilizzare strumenti più aggressivi per sostenere la propria valuta. Tuttavia, la forza del dollaro statunitense rimane un ostacolo significativo per lo yen.

Anche la Cina ha reagito all’aumento del dollaro statunitense, dopo che la valuta cinese si è indebolita a un livello mai visto dal 2007. La Cina ha anche cercato di rafforzare lo yuan attraverso misure come la vendita di dollari da parte delle banche statali e la restrizione della liquidità offshore. Questi sforzi dimostrano quanto sia preoccupante la situazione per la Cina.

Bloomberg Asia Dollar Index Bloomberg Asia Dollar Index Fonte Bloomberg

Dollaro Usa, inflazione e banche centrali

La forza del dollaro statunitense è alimentata dai segnali di resilienza economica degli Stati Uniti e dall’impennata dei rendimenti. Gli investitori ritengono che la Federal Reserve manterrà i tassi di interesse più alti per un periodo più lungo, il che ha contribuito a far salire l’indice Bloomberg Dollar Spot del 5% rispetto ai minimi di luglio. Questa situazione ha messo sotto pressione le valute asiatiche, che sono più vulnerabili a causa dei tassi più bassi nella regione e delle prospettive di crescita più deboli della Cina.

L’aumento dei prezzi del petrolio ha innescato preoccupazioni per un aumento dell’inflazione, minando le aspettative delle banche centrali asiatiche che potrebbero essere costrette ad alzare i tassi di interesse. Questo ha anche danneggiato l’attrattiva delle obbligazioni in valuta locale, con deflussi esteri registrati in Indonesia e Tailandia. Le prospettive economiche deludenti della Cina hanno ulteriormente aggravato la situazione, poiché i dati negativi si accumulano da mesi.

Sfide per le valute asiatiche (e non solo)

Le valute asiatiche, come lo yen e lo yuan, hanno registrato performance negative quest’anno. Anche se alcuni paesi asiatici hanno cercato di difendere le proprie valute attraverso misure di intervento, resta lo scetticismo sul fatto che possano cambiare le regole del gioco in assenza di una Federal Reserve meno aggressiva o di una ripresa dell’economia cinese. Questo ha portato alcune banche, come Morgan Stanley, a diventare ribassiste sulle valute dei mercati emergenti.

L’impennata del dollaro statunitense ha reso difficile per la maggior parte delle banche centrali asiatiche allentare la politica monetaria, per paura di aggravare la debolezza valutaria. Questo potrebbe avere un impatto significativo sulle economie asiatiche e sull’intero mercato Forex. Gli investitori e i trader dovranno monitorare attentamente gli sviluppi futuri e considerare attentamente le implicazioni di questa situazione in evoluzione.

Analisi tecnica USDJPY

Il quadro fondamentale rimane negativo per lo yen giapponese rispetto alla valuta statunitense. Il cambio USDJPY ha validato un supporto a 144,80 circa la scorsa settimana rimbalzando con forza verso la prima resistenza a 147,80 circa. Una vittoria su questo limite getterebbe le basi per un rally verso 149,00. Con ulteriore forza, potremmo vedere una salita verso il livello psicologico di 150,00. In caso di battuta d’arresto e inversione ribassista, il supporto iniziale si posiziona a 146,00, seguito da 144,55. Più avanti, la prossima area di interesse si trova a 143,85, media mobile esponenziale a 50 sedute.

Grafico giornaliero USDJPY Grafico giornaliero USDJPY Fonte TeleTrader

Analisi tecnica USDCNH

La coppia USDCNH, dollaro contro yuan cinese, è salita nelle ultime sedute a causa del pessimismo sulla Cina. Per contenere la forza del dollaro, le banche statali cinesi stanno vendendo dollari USA onshore per ripulire la liquidità offshore in yuan, così da sostenere la valuta cinese.

La recente avanzata della coppia valutaria USDCNH, che ha superato la linea superiore del banner disegnato dai massimi di metà agosto situata vicino a 7,2850, creando le premesse per un ritorno di tale picco a 7,3500. Discese repentine sotto 7,2750 costringerebbero i prezzi a una ritirata verso 7,2350.

Grafico giornaliero USDCNH Grafico giornaliero USDCNH Fonte TeleTrader