Il cacao ha perso oltre il 76% dai massimi, ma tra segnali tecnici fragili e fondamentali ancora tesi potrebbe diventare una delle commodity da seguire nei prossimi mesi.
Non tutte le materie prime attirano attenzione nello stesso momento. Ce ne sono alcune che diventano protagoniste mentre salgono, trascinate dall’entusiasmo, e altre che tornano sotto osservazione solo quando il mercato le ha già punite con estrema severità. Il cacao, oggi, appartiene chiaramente a questa seconda categoria.
Negli ultimi dodici mesi il confronto con altre commodity è stato impietoso. Mentre petrolio, oro e argento hanno mostrato una forza evidente e hanno riconquistato centralità nelle strategie di molti investitori, il cacao ha vissuto il movimento opposto: una discesa violentissima, capace di cancellare in pochi mesi gran parte dell’eccesso accumulato nella fase precedente.
Ed è proprio questa divergenza a rendere il tema più interessante di quanto sembri a una prima occhiata. Quando un mercato crolla così tanto mentre altre materie prime corrono, la tentazione è archiviarlo come un caso chiuso. Però, proprio in queste fasi, vale la pena fermarsi un momento in più: non per immaginare recuperi facili, ma per capire se il ribasso abbia già scontato troppo rispetto ai fondamentali ancora presenti sul terreno. [...]
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