Il Blue Note Milano rinasce. Ora il jazz club sfiora i 6 milioni di fatturato (+3,4%)

P. F.

05/03/2026

Il Blue Note Milano archivia il 2025 con ricavi di circa 6 milioni di euro. Crescono pubblico e concerti sold out, mentre il club rafforza programmazione ed eventi anche fuori dalla sede lombarda.

Il Blue Note Milano rinasce. Ora il jazz club sfiora i 6 milioni di fatturato (+3,4%)

Il 2025 si chiude con risultati in crescita per il Blue Note Milano. Il noto jazz club ha registrato ricavi per circa 6 milioni di euro, dato che rappresenta un aumento del 3,4% rispetto al 2024 e conferma il percorso di ripresa avviato dopo gli anni segnati dalla pandemia.

Il locale milanese è l’unico licenziatario europeo del marchio dello storico club nato a New York e si prepara a festeggiare il 23° anniversario di attività. Le celebrazioni sono previste a metà marzo con una serie di concerti speciali. Il 17 marzo il batterista Steve Gadd riceverà il premio Blue Note 2026 durante le esibizioni del trio Blicher Hemmer Gadd. Il 20 e 21 marzo sarà invece protagonista il chitarrista Lee Ritenour, atteso per due serate con doppio concerto e per l’ingresso nel Wall of Fame del club.

Secondo la direzione del locale, il ritorno del pubblico dopo il lockdown ha sostenuto la crescita dei risultati economici negli ultimi anni.

La crescita del Blue Note: i numeri del 2025 e il successo del 2026

Il modello di business del Blue Note Milano resta centrato sulla programmazione musicale dal vivo. Nel corso del 2025 il club ha ospitato 376 concerti, di cui 212 sold out, per un totale di circa 90.000 spettatori paganti. Una componente rilevante dei ricavi deriva dall’integrazione tra musica e ristorazione. Circa un terzo del pubblico che partecipa ai concerti sceglie infatti di abbinare allo spettacolo anche la cena proposta dal locale.

I primi mesi del 2026 indicano un avvio d’anno particolarmente dinamico. Tra gennaio e febbraio il club ha registrato 71 concerti sold out e 24.000 spettatori complessivi, una performance che la direzione considera senza precedenti per questo periodo dell’anno. La linea artistica del Blue Note Milano rimane fortemente legata al jazz, ma negli ultimi anni la programmazione si è estesa anche a generi musicali affini come blues, soul e fusion, ampliando il bacino del pubblico.

Nel mese di gennaio, tradizionalmente aperto dai concerti gospel, il club ha ospitato cinque doppie serate degli Incognito, per un totale di otto spettacoli sold out. Sul palco sono saliti anche il chitarrista Kenny Wayne Shepherd, il batterista Billy Cobham e il cantautore Fantastic Negrito. Accanto ai concerti degli artisti internazionali trovano spazio anche serate tematiche dedicate a specifici stili musicali, come swing o bossa nova, oppure appuntamenti che raccontano tradizioni musicali legate a città simbolo del jazz e del blues, tra cui New Orleans e Chicago.

I risultati del gruppo

Il Blue Note Milano fa parte di Casta Diva Group, società guidata da Andrea De Micheli e quotata sul mercato Euronext Growth di Borsa Italiana.

Nel 2025 il gruppo ha registrato ricavi pari a 134,9 milioni di euro, in crescita del 10,7% rispetto all’anno precedente. Il club milanese è entrato nel perimetro del gruppo nel 2016 e viene considerato uno degli asset più rappresentativi dell’azienda.

Tra le produzioni recenti della società figura il biopic televisivo dedicato al cantante Franco Battiato realizzato per la Rai. Il gruppo è inoltre coinvolto nell’organizzazione della cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi di Milano-Cortina.

Il marchio Blue Note oltre il club milanese

Negli ultimi anni il jazz club ha sviluppato iniziative anche al di fuori della sede principale attraverso il progetto Blue Note Off. L’iniziativa prevede concerti ed eventi organizzati in diverse location, in particolare durante la stagione estiva.

Tra gli spazi coinvolti figurano il ristorante Don Lisander a Milano e Villa Invernizzi a Trenzanesio, dove si è esibita la cantante Carmen Souza. Alcuni appuntamenti sono stati ospitati anche alla Reggia di Venaria, con artisti come Ray Gelato, Emma Smith, Dee Dee Bridgewater e Fabrizio Bosso.

Inoltre, tra gli eventi di maggiore richiamo organizzati fuori sede figura anche il concerto di Andrea Bocelli ospitato a Villa d’Este, nel Lazio, iniziativa che ha contribuito significativamente alla crescita del brand Blue Note anche attraverso eventi esterni.

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