Il 22% delle auto elettriche vendute in Italia è “Made in China”

Alberto De Pasquale

13/06/2024

Non solo BYD e gli altri marchi propriamente cinesi: bisogna considerare anche Tesla, che nel 2023 ha importato 7.385 Model 3 da Shanghai.

Il 22% delle auto elettriche vendute in Italia è “Made in China”

Se si guardano le immatricolazioni totali, l’attesa o temuta, a seconda dei casi, invasione dei brand automobilistici cinesi in Italia ancora non c’è. Anche perché solo di recente i marchi automotive propriamente del Dragone hanno iniziato ad affacciarsi nel nostro Paese. Ma concentrandosi sulle vendite di auto elettriche, emerge in modo chiaro che le auto fabbricate in Cina, con marchio cinese o europeo e americano, rappresentano una fetta molto rilevante del totale. Di vetture elettriche (BEV) in Italia se ne vendono poche: sono state 66.679 nel 2023, ma oltre il 22% di queste è stato realizzato in Cina.

Ed è su questa quota di mercato del 22% che potrebbero abbattersi i nuovi dazi sulle importazioni delle auto elettriche cinesi, annunciato dalla Commissione Europea al termine di un’indagine durata mesi e che ha accusato i produttori cinesi di concorrenza sleale sul mercato europeo. Finora sulle auto cinesi importate in Europa sono stati applicati dazi del 10%: poco in confronto a quanto deciso un mese fa dagli Stati Uniti, che hanno previsto dazi del 100%. La nuova stretta europea, al momento provvisoria, si aggiunge a quel 10% già in vigore e prevede nuovi dazi fino al 48%.

Bruxelles ha annunciato dazi diversi per i singoli produttori: un 17,4% aggiuntivo per BYD, il primo produttore di auto elettriche al mondo, un 20% per Geely, che possiede numerosi marchi commercializzati anche in Italia e un 38,1% per SAIC, che ha rilanciato lo storico marchio inglese MG. Un 21% di dazi aggiuntivi è previsto per le case auto che hanno collaborato all’indagine della Commissione, incluse le grandi case auto occidentali che producono in Cina. Ed è proprio questo punto che deve suscitare interesse: oltre ai marchi cinesi in senso stretto, i nuovi dazi potrebbero colpire anche quelli europei a controllo cinese e pure quelli europei e americani che producono in Cina.

Secondo i dati Unrae, l’auto elettrica più venduta in Italia nel 2023, in 8.587 esemplari, è stata la Tesla Model Y, che per il mercato europeo è fabbricata in Germania. Ma il secondo modello più diffuso, un’altra Tesla, la Model 3, viene prodotta a Shangai ed è a tutti gli effetti un’auto importata in Europa dalla Cina. Nel 2023 ne sono arrivate in Italia 7.385 unità. La quinta vettura 100% elettrica più venduta lo scorso anno è stata la Dacia Spring del Gruppo Renault, anche questa fabbricata in Cina, nello stabilimento di Shiyan, per l’ira dei sindacati francesi contrari alla delocalizzazione. La nona auto elettrica più venduta in Italia nel 2023 è stata la MG4, in oltre 2 mila esemplari, prodotta in Cina dalla SAIC. Ma tra le elettriche prodotte in Cina e importate in Europa ci sono anche insospettabili modelli di marchi europei di lunga tradizione, come la BMW iX3, realizzata a Shenyang.

Nel 2023 la Cina ha superato il Giappone, che fino al 2022 era stato il primo esportatore mondiale di automobili. Secondo la China Association of Automobile Manufacturers, lo scorso anno Pechino ha esportato 4,9 milioni di auto, facendo meglio rispetto ai 4,4 milioni dichiarati dall’omologa associazione del Giappone. Il traguardo è stato ottenuto grazie alla forza dei marchi cinesi, come Shery, SAIC e BYD, che in questi giorni si presenta al grande pubblico europeo (è partner ufficiale di Euro 2024), ma anche dai quasi venti marchi stranieri che fabbricano in Cina e hanno esportato 910 mila vetture in un anno.