iSIM: cos’è, come funziona e differenze con eSIM e SIM card

Niccolò Ellena

21 Marzo 2023 - 10:01

La iSIM sembra essere in grado di rivoluzionare il mondo della telefonia. Ma che cos’è, come funziona e cosa cambia rispetto alle eSIM e alle SIM card tradizionali? Ecco caratteristiche e differenze.

iSIM: cos’è, come funziona e differenze con eSIM e SIM card

L’iSIM, la nuova generazione di SIM card, potrebbe presto rimpiazzare le tradizionali SIM fisiche e eSIM. Si tratta di un’innovazione molto utile, che porterebbe diversi vantaggi: ad esempio non dovremmo più smontare il telefono per inserire la carta nell’apposito slot e potremmo usufruire di un maggiore capacità di memoria.

Secondo Kaleido Research, azienda che si occupa di ricerche di mercato, entro il 2027 le iSIM potrebbero essere utilizzate oltre 300 milioni di terminali nel mondo.

Nei fatti l’iSIM incorpora le funzionalità SIM nel processore principale del dispositivo e consente anche una maggiore integrazione del sistema e prestazioni più elevate.

Di recente, in occasione del Mobile World Congress 2023, Qualcomm e Thales, in collaborazione con Vodafone, hanno annunciato la certificazione GSMA della prima iSim al mondo basata su piattaforma mobile Snapdragon 8 Gen 2. Grazie ad essa, questa nuova tecnologia potrà essere utilizzata su dispositivi messi in commercio.

Molte persone tuttavia, ancora oggi non sanno cosa sia una iSIM, è perciò necessario fare chiarezza.

Ecco tutto ciò che vale la pena sapere sull’iSIM: come funziona, che differenza c’è con SIM e eSIM, costi e caratteristiche.

Cos’è una iSIM card

L’iSIM è un’evoluzione delle esistenti eSIM, in grado di portare molti benefici sia al consumatore che alle compagnie di telecomunicazioni. Questa tecnologia consente di integrare le funzionalità di una scheda SIM nel processore di un dispositivo.

Ciò significa che invece di avere uno slot per SIM card, quest’ultima sarà già incorporata nel dispositivo. iSIM è conforme alle specifiche GSMA e consente prestazioni migliori e più spazio di memoria.

Al momento non esistono dispositivi con iSIM integrata, Qualcomm e Thales inoltre non hanno annunciato quali modelli impiegheranno per primi questa innovazione.

La diffusione di queste SIM dipenderà molto da quella della piattaforma Snapdragon 8 di seconda generazione, in grado di supportare questa nuova tecnologia.

Tra gli smartphone in arrivo quest’anno all’interno dei quali sarà presente la nuova piattaforma Snapdragon ci saranno i Samsung Galaxy S23, prodotti di fascia alta dell’azienda coreana per quest’anno.

La tecnologia iSIM non è prevista tuttavia soltanto per gli smartphone, ma anche laptop, visori per la realtà virtuale e aumentata, dispositivi indossabili e IoT industriale.

Come funziona una iSIM

Come possiamo vedere nell’immagine sottostante, l’iSIM è integrata come parte del processore del telefono. Il principale vantaggio dell’integrazione di iSIM direttamente nel chipset è che apre la strada a dispositivi più piccoli, sottili ed economici con una durata della batteria ancora migliore. 

Grazie alle iSIM sarà possibile diminuire i costi di produzione di assemblaggio, dal momento che le SIM fisiche non saranno gradualmente più utilizzate e quindi non sarà necessario nemmeno inserirle negli smartphone. Questo cambiamento dunque avrà un impatto positivo anche sulle aziende produttrici, che avranno meno costi.

I device saranno anche più sicuri, dal momento che sicurezza la memorizzazione delle informazioni di connettività mobile avrà luogo direttamente nel SoC.

Differenze tra iSIM, SIM e eSIM card

Ora che abbiamo spiegato cos’è una iSIM e come funziona, vediamo quali differenze intercorrono con l’eSIM e la SIM card tradizionale.

Una eSIM è integrata nel dispositivo, ma è un processore separato all’interno del telefono. L’iSIM invece è quando il sistema operativo della SIM è incorporato direttamente nell’hardware di elaborazione permanente di un dispositivo.

La scheda SIM è invece un minuscolo chip di memoria in plastica che va inserita o è integrata nel dispositivo. Collega il device a una rete e al numero di telefono, e vi si memorizzano informazioni e dati come numeri di telefono, messaggi.

La SIM card è stata inventata nel 1991 in Germania e in origine avevano le dimensioni di una carta di credito. Con il tempo sono diventate sempre più piccole, tanto che oggi le SIM più comuni sono le nano SIM (8,8 x 12,3 mm), che hanno ormai del tutto rimpiazzato SIM standard e micro SIM.

Le eSIM, come accennato sopra, sono SIM incorporate nel dispositivo: per utilizzarle bisogna acquistare un dispositivo compatibile eSIM e avere un operatore che fornisce quel servizio. Le eSIM e iSIM sono state in parte create per ovviare ai problemi di sicurezza a cui vanno incontro le SIM card tradizionali, più facilmente manomettibili.

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