I World Photography Awards confermano la leadership di Sony nella fotografia contemporanea

Claudia Cervi

11 Giugno 2026 - 08:59

Sony e Mitsubishi Electric insieme a Milano ai World Photography Awards 2026: quando la fotografia mondiale diventa strategia aziendale.

I World Photography Awards confermano la leadership di Sony nella fotografia contemporanea

Dal 10 giugno al 4 ottobre il Museo Diocesano di Milano ospita la diciannovesima edizione dei Sony World Photography Awards 2026. 430mila foto da 200+ paesi, una giuria internazionale, premi in quattro categorie (Professional, Open, Youth, Student).

Una mostra gratuita che consolida la posizione di Sony come leader tecnologico mondiale nel settore fotografico. Mentre Canon e Nikon continuano a vendere macchine ai professionisti, Sony si rivolge a chi quegli strumenti li usa: studenti, artisti emergenti, professionisti, appassionati. Ogni fotografo vincente, ogni portfolio esposto passa attraverso il marchio Sony.

Da Konica Minolta al dominio globale

Nel 2006 Sony ha rilevato la divisione fotografica di Konica Minolta. Nessuno la considerava una mossa strategica all’epoca. Ma ereditava il know-how storico e il sistema di innesto delle lenti della casa giapponese, il fondamento tecnico su cui costruire una macchina fotografica.

Da lì è nata la serie Alpha, inizialmente reflex digitali. Nel 2010 sono arrivate NEX-3 e NEX-5, le prime fotocamere mirrorless senza specchio. Canon e Nikon le consideravano ancora marginali invece Sony le ha scelte come prodotto di punta, investendo pesantemente. Oggi l’Alpha 7R VI, l’Alpha 1, l’Alpha FX30 sono le macchine che i professionisti mondiali usano ogni giorno. Con sensori full-frame rivoluzionari, autofocus AI-driven, video 8K, stabilizzazione ottica. Venti anni dopo l’acquisizione di Minolta, Sony è leader di mercato globale nella fotografia mirrorless.

Una strategia che fa bene all’arte

I Sony World Photography Awards sono un concorso reale. Una giuria internazionale ha selezionato fotografie straordinarie su 430mila scatti provenienti da oltre 200 Paesi.

Jean-Marc Caimi e Valentina Piccinni vincono il Ritratto per il valore autentico del loro lavoro. Federico Borrella arriva terzo, Matteo Trevisan secondo in Ambiente, Daniele Vita terzo in Still Life, Giulia Pissagroia nella Street Photography. L’Italia è al settimo posto per partecipazioni globali.

Ogni fotografia premiata è una fotografia che il mondo intero vede come “il meglio della contemporaneità”. Una fotografia che ha passato una giuria operante dentro l’ecosistema Sony, in uno spazio che Sony finanzia e controlla.

Ogni volta che un professionista internazionale vince una categoria, il messaggio implicito è: “Questa è la fotografia contemporanea di valore. Ed è scattata con Sony.”

Stéphane Labrousse parla di “opportunità concreta” per il pubblico. In effetti, la mostra è aperta e le fotografie sono visibili gratuitamente.

Mitsubishi Electric entra come partner tecnologico con il programma “Climatizza l’Arte”, un’iniziativa che l’azienda dedica sistematicamente al supporto di progetti artistici e culturali. Mitsubishi fornisce i sistemi di climatizzazione che mantengono umidità e temperatura stabili all’interno dello spazio espositivo. Per Mitsubishi, specializzata in climatizzazione per edifici residenziali e industriali, associare il proprio nome a una mostra internazionale significa dimostrare che la loro tecnologia non è solo «efficiente», ma è capace di preservare opere d’arte di valore.

Dunque Sony e Mitsubishi promuovono la cultura attraverso due ruoli diversi ma complementari. Sony costruisce il palcoscenico e Mitsubishi fornisce l’infrastruttura invisibile perché quel palcoscenico sopravviva nel tempo.

Mostra aperta al pubblico gratuitamente fino al 4 ottobre presso il Museo Diocesano Carlo Maria Martini, Piazza Sant’Eustorgio 3, Milano.

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