L’evoluzione del mercato obbligazionario americano ha sollevato crescenti preoccupazioni tra gli investitori, specialmente con l’aumento dei rendimenti dei Treasury USA.
Questa dinamica potrebbe portare i tassi di rendimento a superare nuovamente la soglia del 5%, uno scenario che non si verificava da decenni. L’aumento delle aspettative inflazionistiche e il contesto politico sono tra i principali fattori che stanno influenzando il mercato.
L’elezione di Donald Trump e il suo ritorno sulla scena politica hanno giocato un ruolo determinante in questo scenario. Cosa ne pensano gli esperti?
L’effetto Trump sull’inflazione
L’agenda politica di Donald Trump è stata caratterizzata fin dall’inizio da politiche economiche aggressive, focalizzate su una combinazione di riduzione delle tasse, aumento della spesa pubblica e politiche commerciali protezionistiche. Questi interventi hanno contribuito ad alimentare le aspettative inflazionistiche.
Nel dettaglio, le misure di taglio delle In passato, specialmente per le imprese, hanno incrementato la domanda aggregata, mentre l’aumento delle tariffe sulle importazioni ha innalzato il costo dei beni, influenzando direttamente il livello dei prezzi.
L’andamento dei Treasury a 10 anni
Il rendimento del Treasury a 10 anni, che rappresenta un benchmark per il mercato obbligazionario, ha registrato un aumento significativo. Il rendimento è passato dal 4,30% al 4,40% in soli pochi giorni, segnalando una forte paura da parte del mercato riguardo un ritorno dell’inflazione e alla possibilità di politiche fiscali espansive. Questo incremento è indicativo della percezione del mercato circa l’aumento del rischio inflazionistico e dell’incertezza economica.
L’aumento dei rendimenti non si è limitato ai Treasury a lunga scadenza. Anche la parte intermedia della curva, in particolare le obbligazioni con scadenze tra i 3 e i 7 anni, ha mostrato segnali di rialzo. Questa dinamica suggerisce che gli investitori stanno anticipando un rischio inflazionistico più ravvicinato, spingendo verso l’alto i rendimenti anche a scadenze più brevi.
C’è da dire che, già prima dell’arrivo di Trump, il mercato prevedeva un possibile aumento dei rendimenti per le scadenze oltre i 10 anni, ma l’attuale contesto sembra aver accelerato tale rischio, con un impatto evidente sulla curva dei tassi.
TLT, 1W
Grafico a candele settimanali del TLT. Fonte: baha.com
Il rischio di superare il 5%
Secondo Sonal Desai, Chief Investment Officer di Franklin Templeton Fixed Income, il rischio di rendimenti sopra il 5% è concreto, specialmente se il deficit federale continuerà a espandersi. L’amministrazione statunitense ha incrementato l’offerta di debito per finanziare un disavanzo che ammonta a diversi trilioni di dollari. Questa crescente necessità di raccolta di capitali potrebbe esercitare ulteriore pressione sui rendimenti, spingendoli verso l’alto.
Anche altre grandi istituzioni finanziarie hanno condiviso previsioni simili. JPMorgan Asset Management e T. Rowe Price hanno avvertito che i rendimenti dei Treasury potrebbero continuare a salire.
C’è da dire che l’aumento dei rendimenti dei Treasury potrebbe avere un impatto negativo sul mercato obbligazionario, soprattutto se gli investitori inizieranno a rivedere le loro valutazioni sui rischi associati a un maggiore deficit federale. Le politiche economiche protezionistiche e una potenziale espansione fiscale potrebbero creare un ambiente sfavorevole per il mercato dei titoli di stato, spingendo i rendimenti in alto.