Le decisioni sulle politiche monetarie delle banche centrali possono avere un impatto significativo sui mercati globali e sulle opportunità di investimento. Negli ultimi tempi, l’attenzione è focalizzata sulla possibilità di un taglio ai tassi già nel 2024 da parte delle principali istituzioni finanziarie. In questo contesto, alcuni titoli si distinguono come particolarmente sensibili a eventuali cambiamenti nelle politiche monetarie. Fra questi, attira l’attenzione degli investitori il settore immobiliare ed in particolare il comparto dei REIT immobiliari.
Focus sugli ETF a tema REITs
Un taglio ai tassi potrebbe stimolare il settore immobiliare, riducendo i costi dei mutui e incoraggiando l’acquisto di case. Le società immobiliari e i fondi immobiliari quotati in borsa potrebbero beneficiare di un aumento dell’attività nel mercato immobiliare. Una delle classi borsistiche quindi maggiormente da monitorare in questo momento potrebbero essere proprio i REITs (trust immobiliari) e gli ETF che mirano a replicare l’andamento di questo settore borsistico.
Durante il 2022 e la prima metà del 2023, questa categoria ha subito significative perdite sulla base del presupposto di una continuazione nel processo di aumento dei tassi e poi con l’ipotesi di «tassi alti più a lungo». Sebbene quest’ultima non sia ancora stata esclusa dai banchieri centrali, ma altresì continua a essere il mantra ripetuto agli investitori nelle ultime conferenze stampa, il mercato sembra aver già iniziato a muoversi come per scontare un abbassamento nel livello dei tassi.
La cosa è abbastanza evidente prendendo come esempio qualche indice rappresentativo del mercato dei trust immobiliari europei; in Europa, le condizioni economiche esprimono una maggior contrazione rispetto a quelle negli Stati Uniti, rafforzando l’idea che in Europa si possa assistere a dei primi tagli, in maniera anticipata rispetto agli Stati Uniti. L’ETF IPRP (iShares European Property Yield) ha avviato un forte trend rialzista dai minimi di ottobre; in aumento di circa il 18%, realizzando un rendimento molto significativo per un ETF di questo tipo. Allo stesso modo, anche l’ETF della stessa casa, IWDP (iShares Developed Markets Property), che cerca invece di replicare l’andamento dei REIT globali, rispetto ai minimi di ottobre, ha accennato a una ripartenza, registrando un rialzo poco al di sotto del 6%, comunque positivo ma evidentemente inferiore rispetto a quello prettamente europeo.
I titoli da monitorare in vista del taglio dei tassi
Naturalmente, anche i singoli REIT stanno iniziando a mostrare un andamento sensibilmente rialzista. Il più discusso è senza ombra di dubbio PROLOGIS (PLD), il quale è in risalita rispetto ai minimi del 14%. In Europa, invece, inizia a farsi notare Unibail-Rodamco-Westfield (URW) che sull’Euronext di Parigi segna una rimonta incredibile rispetto ai minimi di ottobre, di circa il 30%. Questo parallelismo mostra chiaramente come il mercato dei trust immobiliari si stia muovendo diversamente a seconda dell’area geografica.
URW, 1D
Grafico a candele giornaliere del titolo UNIBAIL-RODAMCO. Fonte: teletrader.com