Azioni: i titoli cinesi sono un’occasione d’investimento per il 2023?

Tommaso Scarpellini

13 Dicembre 2022 - 06:11

Il mercato azionario cinese sta attraversando un momento di ripartenza e molti gestori pronosticano un 2023 positivo. Ma c’è chi non è d’accordo.

Azioni: i titoli cinesi sono un’occasione d’investimento per il 2023?

A seguito della riapertura della Cina è nato un certo ottimismo fra gli investitori riguardo il futuro borsistico del comparto azionario cinese. Nonostante ciò, le prime giornate in assenza delle restrizioni nel Paese si mostrano molto caotiche e incutono timori riguardo la stabilità sanitaria del Dragone Rosso nel lungo periodo.

Stime rialziste per il mercato azionario cinese

Il governo cinese ha dato finalmente ascolto alle proteste provenienti dai propri cittadini ponendo la parola fine alla lunga serie di chiusure forzate dovute all’attuazione della rinomata politica “zero-Covid”. Questo, le buone prospettive legate alla ripartenza del mercato immobiliare e l’allentamento delle tensioni geopolitiche hanno promosso un clima di fiducia fra gli analisti delle banche d’affari riguardo al futuro del mercato azionario cinese.

Il 2023 si presenta come un anno rialzista per l’SSE Composite secondo un sondaggio Bloomberg: i mercati stanno già scontando questa prospettiva e nelle ultime settimane i titoli cinesi hanno registrato i primi importanti rialzi. Il rally natalizio ha coinvolto principalmente il listino titoli cinese segnando un fine 2022 da record. L’indice Hang Seng Ent. è positivo da ottobre e ad oggi segna rispetto ai propri minimi una variazione maggiore del 30%. Nonostante ciò, il MSCI China continua a essere scambiato a valori inferiori ai livelli pre-pandemia, destando particolare interesse agli occhi dei gestori.

Azioni Cina: raccomandazioni 2023 restano positive

Gli analisti di JPMorgan Chase & Co. si mostrano positivi riguardo le prospettive per il mercato azionario cinese nel 2023 principalmente a causa delle condizioni monetarie favorevoli e la contemporanea riapertura completa. Inoltre, secondo Morgan Stanley è probabile che le azioni cinesi registreranno performance maggiori anche rispetto al resto del mercato emergente.

I fattori ribassisti per il 2023

I mercati azionari tendono a muoversi anticipatamente ragionando sulla base delle aspettative piuttosto che dei fatti. Lo dimostra il fatto che gli indici del mercato asiatico principale abbiano iniziato un percorso di crescita nonostante nell’economia reale del Paese non ci sia ancora stata una vera e propria ripartenza. Ad esempio la produzione industriale, gli investimenti e le vendite al dettaglio della Cina al momento risultano ancora compromessi.

La riapertura ha comportato inoltre un peggioramento, a quanto pare drastico, della diffusione del virus nel Paese, nonostante non confermato dai dati dei contagi. Le immagini di ospedali affollati e le comunicazioni relative all’interruzione di alcuni servizi nelle principali città cinesi a causa di una estrema carenza di personale sembrano indicare problemi logistici nel Paese, probabilmente non ancora adeguatamente preparato a una riapertura totale. Infine, l’instabilità del governo, le insicurezze sul fronte geopolitico e una situazione ancora molto dubbiosa riguardo al mercato immobiliare non sembrano ancora giocare a vantaggio della Cina.

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