I cinesi sfidano tutti. Arrivano le colonnine che ricaricano un’auto elettrica in 7 minuti

Andrea Fabbri

19 Marzo 2026 - 10:23

Geely lancia una nuova infrastruttura che permette di ricaricare quasi completamente la batteria dell’auto elettrica in 7 minuti. Ecco come funziona

I cinesi sfidano tutti. Arrivano le colonnine che ricaricano un’auto elettrica in 7 minuti

Mentre in Europa si continua a discutere sul prezzo del petrolio, sulle proroghe del permesso di circolazione ai motori termici e sul bio-diesel, la Cina continua a fare passi avanti nel settore della mobilità elettrica e sta per eliminare una delle ultime barriere alla diffusione globale delle auto a batteria: la durata della ricarica.

Il merito è del colosso Geely che è pronto a lanciare una innovativa infrastruttura di ricarica che permetterà di portare la batteria dal 10% all’80% in appena 7 minuti. Non siamo ancora all’equivalente di tempo di un pieno di benzina ma ci stiamo avvicinando molto velocemente.

Geely sfida BYD sul fronte delle ricariche

Pochi giorni fa la principale rivale di Geely nel settore delle batterie, BYD, aveva annunciato l’arrivo della tecnologia Flash Charging con una incredibile potenza di picco di 1.500 kW.

La risposta del colosso di Hangzhou non si è fatta attendere: Geely ha presentato la Zeekr 001, super car del marchio premium Zeekr con un’architettura elettrica da 900 volt. 100 Volt in più degli attuali standard che stiamo imparando a conoscere anche in Europa.

Le prime dimostrazioni tecniche hanno stupito tutti: la Zeekr 001 ha raggiunto picchi di potenza di 1.500 kW e la sua “Golden Battery” da 95 kWh è passata dal 10% all’80% di carica in appena 7 minuti.

Gli investimenti di Geely sulle nuove infrastrutture

Per supportare le nuove potentissime batterie, Geely ha deciso di investire moltissime delle sue risorse nel campo delle infrastrutture. L’azienda cinese ha già creato una rete di ricarica proprietaria composta da 2.100 stazioni, metà delle quali predisposte per la ricarica ultrarapida.

Il tutto senza mettere in crisi le varie reti elettriche locali. Le stazioni di Geely integrano batterie tampone da 300 a 500 kWh che funzionano come veri e propri polmoni di energia che permettono di raggiungere i picchi massimi di potenza anche dove la rete nazionale non è in grado di sostenerli.

Il successo di Geely e la fine dell’ansia da ricarica

I dati delle immatricolazioni di inizio 2026 confermano il sorpasso di Geely sulla molto più pubblicizzata BYD: la prima ha venduto circa 476.000 nuove auto elettriche dal 1° gennaio a oggi. La seconda si è fermata a circa 400.000.

Un sorpasso che, a ben vedere, non riguarda soltanto il mercato dell’auto, ma anche i progressi fatti nei campi della ricerca e dello sviluppo delle batterie LFP e di quelle a stato ibrido solido-liquido.

Il dato positivo per chi sta valutando il passaggio ai veicoli a batteria, è che questa competizione sta risolvendo molte delle criticità legate all’elettrico, dai tempi di ricarica alla durata e ai costi di manutenzione delle batterie.

Adesso manca l’ultimo passo, almeno a livello europeo, per far sì che le elettriche siano la migliore soluzione anche per i viaggi più lunghi: un’infrastruttura di ricarica potente e capillare in grado di supportare le architetture delle auto che usciranno nei prossimi mesi.

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