I 3 punti di forza del BTP Più, oltre alle cedole con interessi fissi e crescenti

Stefano Vozza

1 Febbraio 2025 - 07:49

Il nuovo BTP Più non avrà premio fedeltà ma potrà contare su altri fattori che, verosimilmente, non faranno rimpiangere il mancato extra rendimento finale

I 3 punti di forza del BTP Più, oltre alle cedole con interessi fissi e crescenti

Questione di giorni e poi sarà debutto ufficiale per la 5° serie del BTP Valore, stavolta denominato BTP Più per distinguerlo da quelli già in circolazione. E difatti i punti di divergenza rispetto alle prime 4 serie andate in scena tra il 2023 e il ’24 non mancano.

Alcuni di essi sono particolarmente ‘forti’ e li vedremo meglio nel seguito, mentre molti altri elementi sono rimasti invariati.

Illustriamoli gli uni e gli altri, soffermandoci in particolare sui 3 punti di forza del BTP Più oltre alle cedole con interessi fissi e crescenti.

Le caratteristiche principali del nuovo BTP Più in arrivo dal Tesoro

Una buona anticipazione della scheda tecnica del bond è contenuta nello stesso Comunicato MEF del 17 gennaio che lo annuncia, e visibile sul portale ministeriale.

L’obbligazione sarà in collocamento da lunedì 17 fino alle ore 13 di venerdì 21 febbraio, salvo eventuale chiusura anticipata ma non prima di mercoledì 19. Tuttavia, l’esperienza porta a dire che probabilmente si andrà avanti fino al 21, per dar modo al Tesoro di raccogliere quante più provviste finanziarie possibili. Il bond sarà collocato sul MOT di Borsa Italiana e dalla settimana successiva a quella del lancio sarà liberamente tradabile sul mercato.

Il prestito avrà una durata di 8 anni divisi in due step quadriennali, con la 2° e ultima data di rimborso finale a febbraio del 2033. Per questo bond, infatti, l’emittente ha previsto una prima exit way già al temine del primo quadriennio, una prima in assoluto nel panorama dei bond sovrani nazionali.

Si tratta della c.d. opzione del rimborso anticipato, che ha riscosso un certo grado di apprezzamento da parte dei risparmiatori. Tuttavia, l’opzione è riservata solo a chi lo acquisterà dal 17 al 21 febbraio e manifesterà la sua intenzione di uscita anticipata nella finestra di tempo che tra 4 anni indicherà il MEF.

Cedole trimestrali e nessun premio fedeltà per il nuovo BTP Più

Poi restano in piedi le cedole trimestrali, con 4 date di accredito interessi l’anno, e la struttura step-up dei rendimenti. Cioè i tassi del secondo quadriennio saranno maggiori a quelli dei primi quattro, così come avviene per molti buoi fruttiferi di medio e lungo termine.

Il taglio minimo di sottoscrizione è invariato a 1.000 € e relativi multipli, e lo si potrà acquistare in banca o alle Poste o in remoto (home banking) se abilitati. Ancora, non ci saranno né tetti agli importi acquistabili né forme di riparto dei titoli da emettere, per cui tutta la domanda verrà integralmente soddisfatta.
L’altra grande novità del titolo rispetto ai similari emessi in passato è la mancata previsione del premio fedeltà a scadenza e/o alla data intermedia. Per la 5° serie il MEF non ha previsto tale “cedola aggiuntiva” che nei fatti arrotondava per eccesso il rendimento effettivo medio annuo a scadenza.

I 3 punti di forza del BTP Più oltre alle cedole con interessi fissi e crescenti

Malgrado l’assenza dell’extra rendimento finale tuttavia non mancano i punti di forza del neo bond retail prossimo al debutto. A nostro avviso se ne possono individuare almeno tre, e ora li esporremo.

Il primo riguarda il regime delle spese, sicuramente di vantaggio rispetto ad altri strumenti di investimento mediamente presenti nei portafogli degli investitori. Pensiamo ad esempio ai fondi comuni a parità di rischio e/o asset class. Per il BTP Più la commissione di acquisto è pagata dal MEF (solo nella settimana di emissione) in nome e per conto del cliente. L’aliquota fiscale su interessi e plusvalenze è del 12,50% e non del 26%, e sono esenti dalle imposte i successione. Infine anche il BTP Più concorre all’esclusione dal calcolo dell’ISEE fino all’importo di 50mila € investiti in titoli di Stato.

Invece le spese di gestione (commissione di vendita o dossier titoli) dipendono dalle condizioni economiche previste dalla propria banca di fiducia.

Un altro vantaggio è data dalla buona liquidità di cui godono questi prodotti sul mercato secondario, per cui all’occorrenza li si può liquidare agevolmente. Ad esempio il controvalore giornaliero del BTP Valore marzo 2030 nell’ultimo mese si è attestato tra i 3 e i 6 milioni di euro. In termini di numero di contratti giornalieri, invece, tra i 200 e i 360.

Infine, e forse il più importante di tutti, ecco l’opzione rimborso anticipato. Se tra 1 o 2 o 3 anni i rendimenti dovessero tornare a salire, facendo scendere le quotazioni sul secondario (rischio di mercato) l’opzione fungerebbe da exit way per l’investitore della prima ora. Al primo pit-stop, infatti, potrebbe rivendere il titolo alla pari e reinvestire al capitale a nuove, e in quel caso probabilmente più ricche, condizioni di mercato.