Banche Italiane, le pagelle di HSBC: un promosso, un bocciato e un preferito

Banche italiane sotto la lente di HSBC, che ha aggiornato le valutazioni sui big di Piazza Affari. Il risultato vede un promosso, un bocciato e un titolo preferito.

Banche Italiane, le pagelle di HSBC: un promosso, un bocciato e un preferito

Comparto bancario come sempre protagonista sul listino di Piazza Affari. In chiusura di settimana, in attesa del voto britannico sull’accordo per l’uscita di Londra dall’Unione europea (Brexit, domani è il grande giorno: la guida al “Super Saturday”), il Ftse Mib si è fermato a 22.321,77 punti, -0,24% rispetto al dato precedente.

Oggi a condizionare l’andamento dei big del comparto bancario meneghino è un report in cui HSBC ha aggiornato le valutazioni sulle banche del Belpaese.

HSBC: giudizio hold per queste tre banche italiane

Valutazione “hold”, tenere, per il terzetto formato da Mediobanca, Ubi Banca e Banco BPM. Per quanto riguarda l’istituto di Piazzetta Cuccia, gli analisti dell’istituto hanno limato le stime 2020-21 e le previsioni per includere un miglior margine di interesse.

Il prezzo obiettivo sulle azioni Mediobanca (+37% nell’ultimo anno), che ha terminato a 10,62 euro (+0,38%), è stato alzato da 9,56 a 9,9 euro.

Tra i titoli da “tenere” c’è anche Ubi Banca, le cui azioni hanno chiuso a 2,87 euro (-0,1%).

Sulle azioni Ubi, che negli ultimi 12 mesi sono scese del 3,5% (+10,9% nel trimestre), il prezzo obiettivo è stato incrementato da 2,71 a 2,91 euro. Nonostante il management “abbia un buon track record in tema di ristrutturazioni, (quella di Ubi Banca, ndr) non è una valutazione interessante come nel caso dei peer”.

L’ultimo “hold”, ma questa volta arriva a seguito di un downgrade dal precedente “buy”, è appannaggio di Banco BPM, le cui azioni hanno terminato in calo dello 0,09% a 2,148 euro.

La “bocciatura”, rileva HSBC, è legata al fatto che, dopo il recente movimento positivo fatto registrare dal titolo (+14% negli ultimi tre mesi), “pensiamo che ci sia semplicemente meno margine di rialzo”. In questo caso il prezzo obiettivo è stato confermato a 2,3 euro.

HSBC: queste le banche italiane da “comprare”

Percorso opposto a quello di Banco BPM è stato fatto da BPER, su cui la valutazione passa da “hold” a “buy” con prezzo obiettivo che sale da 4,16 a 4,4 euro.

Per gli analisti, le azioni BPER, che hanno fatto registrare la migliore performance del Ftse Mib con un +2,22% a 3,916 euro, sono sottovalutate e l’istituto ha diverse frecce nel suo arco per migliorare la redditività.

Valutazione “comprare” anche per Intesa Sanpaolo su cui il prezzo obiettivo è fissato a 2,5 euro, oltre 10 punti percentuali al di sopra dei 2,234 euro attuali (+0,13%).

Nonostante l’azione Intesa Sanpaolo sia salita del 9% in 12 mesi, l’azione non è valutata cara e il rendimento del dividendo atteso per il 2019 “è uno dei maggiori tra le banche europee”.

Chiudiamo con l’istituto preferito di HSBC, UniCredit, le cui azioni sono salite a 11,5 euro (+0,56%). Le azioni della banca di Piazza Gae Aulenti sono state confermate tra le “top pick” tra le banche italiane (“buy” con prezzo obiettivo che scende da 15 a 14,5 euro).

Il prezzo obiettivo include un potenziale rialzo di 25 punti percentuali rispetto ai livelli attuali. Le potenzialità del titolo, rilevano da HSBC, “ci aspettiamo vengano sprigionate al Capital Markets Day del 3 dicembre".

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1 commento

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Cristina Ciccarelli • 3 settimane fa

Sono una correntista di Intesanpaolo che è una delle miglio banche o istituti di credito fino a quando la massoneria italiana non gettera’ discredito anche in questa, da correntista mi auguro che chiudano le porte a questa rete di sciacalli e sciamane.

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