Hai più di 5.000€ sul conto? Ecco quanto ti costa ogni anno (e come evitarlo)

Giacomo Astaldi

1 Maggio 2026 - 14:26

Hai più di questa cifra sul conto? Scatta l’imposta di bollo. Ecco come funziona, quanto costa e come ridurla o evitarla legalmente.

Hai più di 5.000€ sul conto? Ecco quanto ti costa ogni anno (e come evitarlo)

Molti risparmiatori italiani godono di un certo senso di sicurezza nell’avere parcheggiato sul conto corrente qualche migliaio di euro. Ma in pochi sanno che quella liquidità, ogni anno, ha un costo, che scatta quando superati i 5.000 euro.

Sopra tale soglia, infatti, scatta l’imposta di bollo sui conti correnti, una voce che incide ogni anno sui depositi. Il suo importo non è elevatissimo, è vero, ma rappresenta comunque una spesa certa e inevitabile, a meno che non si decida di adottare alcune strategie.

Cos’è l’imposta di bollo sui conti correnti

L’imposta di bollo è una tassa prevista dal sistema fiscale italiano che si applica, tra le altre cose, anche ai conti correnti bancari e postali. Non dipende dagli interessi maturati o dal numero di operazioni effettuate, ma esclusivamente dalla giacenza media annua del conto.

Se la giacenza media complessiva supera i 5.000 euro, scatta automaticamente l’imposta nel caso di persone fisiche.

Quanto si paga ogni anno

Nel caso dei conti correnti intestati a persone fisiche (individui in carne e ossa, cioè ogni singola persona, a differenza delle aziende o società), l’imposta di bollo ammonta a 34,20 euro all’anno per ciascun conto, cifra va a sommarsi a eventuali spese di gestione, canoni mensili e altre commissioni bancarie.

Se la giacenza media resta sotto i 5.000 euro, non si paga nulla. Se, invece, si supera tale soglia anche solo per un euro, l’imposta è dovuta per intero, per cui è sempre consigliato monitorare la giacenza media nel corso dell’anno.

Per le aziende e i soggetti diversi dalle persone fisiche, l’importo è più elevato e arriva a 100 euro annui.

Molti correntisti non si accorgono nemmeno di pagare l’imposta di bollo, perché viene addebitata automaticamente dalla banca, spesso in un’unica soluzione o suddivisa nei vari estratti conto periodici.

Come evitare (legalmente) di pagare

Il modo più semplice per non pagare l’imposta di bollo è mantenere la giacenza media sotto i 5.000 euro, ma non sempre è pratico o conveniente, soprattutto per chi utilizza il conto come principale strumento di gestione delle proprie finanze. In tal caso è possibile distribuire la liquidità su più conti correnti intestati a persone diverse o cointestati, in modo da restare sotto la soglia per ciascun rapporto. Ma attenzione: la soglia si applica alla giacenza media complessiva per intestatario all’interno dello stesso istituto, quindi, nel caso di optasse per questo approccio, è opportuno considerare di avere dei conti presso banche diverse.

Si consiglia, poi, di tenere monitorate le offerte promozionali in cui è la banca stessa a farsi carico dell’imposta di bollo per conto del cliente. In questi casi il costo non scompare, ma viene di fatto assorbito dall’intermediario come leva commerciale per attrarre nuovi correntisti.

C’è anche la possibilità di spostare parte della liquidità verso strumenti alternativi, come conti deposito o investimenti a basso rischio. Anche qui, però, è bene ricordare che molti strumenti finanziari sono soggetti a una diversa imposta di bollo proporzionale, pari allo 0,2% annuo.

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