Green Jobs: come cambia il mondo del lavoro in un’economia circolare e sostenibile

Claudio Garau

17/04/2022

22/04/2022 - 11:14

condividi

Green jobs, economia circolare e sostenibilità sono temi strettamente connessi tra loro. Obiettivo comune è la salvaguardia dell’ambiente e delle specie viventi.

Green Jobs: come cambia il mondo del lavoro in un'economia circolare e sostenibile

Negli ultimi anni non poche persone sono riuscite a inserirsi stabilmente nel mondo del lavoro, grazie alle nuove professioni, ossia attività lavorative che hanno recentemente preso piede e che oggi fanno grande concorrenza ai mestieri tradizionali. Tra esse assumono particolare rilievo i green jobs, in considerazione della varietà del campo di riferimento e delle numerose figure professionali collocate al suo interno.

Non a caso le università e gli istituti di formazione stanno creando centinaia di nuovi corsi e master mirati a formare i professionisti ’green’ del futuro, mentre le aziende aprono continuamente nuove posizioni specifiche nell’ambito.

Formarsi nel campo dei green jobs è sicuramente una scelta intelligente: da qui ai prossimi anni è concreta la possibilità che arrivino occasioni lavorative di rilievo per milioni di persone, in posizioni legate all’ambiente.

Di seguito intendiamo dunque fare il punto sui green jobs, onde spiegare che cosa sono di fatto e perché nei tempi odierni assumono una grande importanza. Indicheremo anche alcune professioni del contesto, che stanno riscuotendo successo e che sono in grado di garantire interessanti sviluppi di carriera.

Green jobs: i concetti fondamentali di sostenibilità ed economia circolare

Non vi sono particolare dubbi a riguardo: i green jobs aiutano l’economia di un paese, contribuiscono alla pulizia e alla salvaguardia dell’ambiente e creano un futuro sostenibile per le generazioni attuali e quelle future.

Per aver ben chiaro il contesto, spieghiamo in sintesi in che cosa consistono i concetti di ’sostenibilità’ e ’economia circolare’, in quanto si ricollegano direttamente all’articolato mondo dei green jobs. Detti concetti sono peraltro strettamente legati tra loro.

L’economia circolare costituisce un modello economico nel quale il valore dei materiali è il più possibile mantenuto o recuperato e in cui gli scarti sono ridotti al minimo. Di fatto detto modello rappresenta ormai l’approccio indispensabile a conseguire le migliori performance in termini di sostenibilità. In altre parole, l’economia circolare è un modello di business in grado di coniugare competitività, innovazione e sostenibilità.

Ma che cosa si deve intendere, in concreto, con quest’ultimo termine? Ebbene, secondo quanto indicato nelle scienze ambientali ed economiche, la sostenibilità consiste nella condizione di uno sviluppo in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione attuale, senza tuttavia compromettere la possibilità delle generazioni future di conseguire i propri.

In altre parole, il concetto di sostenibilità fa riferimento all’iter di cambiamento in cui lo sfruttamento delle risorse, il progetto degli investimenti, l’orientamento dello sviluppo tecnologico e le modifiche istituzionali sono tutti in sintonia e in equilibrio tra loro. Essi valorizzano il potenziale attuale e futuro allo scopo di far fronte ai bisogni e agli obiettivi dell’essere umano.

Ecco perché parlare di green jobs comporta di aver compreso il significato dei termini ’sostenibilità’ ed ’economia circolare’.

Che cosa sono i green jobs: la definizione dell’agenzia ONU operante in ambito ambientale

Oggi i green jobs sono molto in voga e, se da un lato, sono focalizzati alla tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, dall’altro includono una serie di opportunità lavorative in grado di garantire uno stabile inserimento professionale nel corso del tempo.

Ma quale definizione possiamo dare alla vasta categoria dei ’green jobs’? Ebbene, con questi termini fondamentalmente sono indicate tutte quelle professioni la cui finalità è rendere più sostenibile l’attività di un determinato settore.

Dall’industria alle attività agricole, dalla ricerca alla PA, sono svariati gli ambiti professionali in cui è possibile rintracciare i lavoratori rientranti nella categoria dei green jobs. Si tratta di nuove professioni che consentono di continuare a lavorare, a produrre, a organizzare la nostra vita, tutelando il globo e i suoi ecosistemi naturali.

Qualche tempo fa l’UNEP (United Nations Environment Programme), ossia l’agenzia delle Nazioni Unite operante nel campo della tutela dell’ambiente, ha dato una definizione precisa dei green jobs, che riportiamo di seguito: “Si definiscono green jobs quelle occupazioni nei settori dell’agricoltura, del manifatturiero, nell’ambito della ricerca e sviluppo, dell’amministrazione e dei servizi che contribuiscono in maniera incisiva a preservare o restaurare la qualità ambientale“.

Di fatto i green jobs comprendono attività che aiutano a:

  • tutelare e proteggere gli ecosistemi e la biodiversità;
  • abbassare il consumo di energia, risorse e acqua attraverso il ricorso a strategie a elevata efficienza;
  • minimizzare o evitare la creazione di qualsiasi forma di spreco o inquinamento.

Lo ribadiamo: proprio per l’articolazione del settore e la varietà delle figure professionali al suo interno, c’è la possibilità che arrivino occasioni lavorative importanti per milioni di lavoratori in posizioni legate all’ambiente.

I titoli di studio utili ad inserirsi nel mondo dei green jobs

Come abbiamo accennato sopra, vero è che l’obiettivo sostenibilità è e sarà di fatto un elemento utile a creare occupazione e nuovi posti di lavoro, in particolare per i professionisti che si occupano di risparmio energetico, economia green, economia circolare, marketing sostenibile, chimica orientata all’ecologia. Di fatto i green jobs rappresentano un non indifferente volano per l’economia di un paese.

In linea generale, le professioni in oggetto presuppongono lo svolgimento di un percorso di studi ad hoc, prima in ambito universitario o poi tramite un master o specializzazione sui temi dell’ambiente. Ma si tratta altresì di attività professionali che implicano una serie di abilità collaterali o soft skills, in quanto i lavoratori del settore - nella prassi quotidiana - lavorano in team, debbono saper pianificare e organizzare le varie attività e si interfacciano spesso con persone anche di nazionalità e lingue differenti.

Ma attenzione: dal punto di vista prettamente formativo, un professionista inserito nell’ambito dei green jobs non deve per forza essere formato in campo scientifico o aver svolto studi - ad esempio - in ingegneria o scienze ambientali.

In altre parole, al fine di svolgere un lavoro che aiuti a far avanzare la società verso obiettivi correlati alla sostenibilità non è necessario dedicarsi soltanto agli studi scientifici, in quanto è possibile anche svolgere studi in campo umanistico (per chi ne ha attitudine e predisposizione). Al di là dello specifico titolo di laurea, esistono infatti vari master post universitari che forniscono quell’insieme di conoscenze e competenze utili a lavorare nel campo dei green jobs.

Green jobs: quali sono le professioni in voga?

In considerazione di un campo assai articolato qual è quello dei green jobs, non deve stupire che le relative professioni siano anche assai differenti fra loro. Pensiamo a figure già piuttosto note come l’installatore di pannelli fotovoltaici e l’ingegnere dei materiali o anche l’agronomo, per esempio.

Vi sono altresì professioni non così conosciute e che solo negli ultimi anni sono emerse, in quanto ricche di potenzialità legate allo sviluppo della propria carriera e di benefici per l’ambiente. Indichiamole in sintesi di seguito:

  • comunicatore ambientale, ossia la figura professionale che si occupa di elaborare, realizzare e gestire progetti di comunicazione correlati a tematiche ambientali;
  • ecodesigner, vale a dire un esperto che considera i processi della produzione sulla scorta dei citati concetti dell’economia circolare e della sostenibilità;
  • esperto in gestione dell’energia, un professionista con competenze interdisciplinari e sempre più richiesto dalle aziende;
  • energy manager, tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia.

In conclusione, non possiamo non rimarcare che il tema della sostenibilità e della tutela dell’ambiente rappresentano oggi ciò che la digitalizzazione fu per la generazione dei giovani degli anni ’90.

Proprio come sarebbe impensabile inserirsi nel mondo del lavoro senza una fondamento di conoscenze e competenze digitali e informatiche, nei prossimi anni sarà molto utile aver appreso almeno i principi essenziali della sostenibilità e saper effettuare delle scelte coerenti in questo ambito, al di là dello specifico lavoro svolto. Inoltre per un’azienda investire nella green economy significa oggi essere più competitivi nel mondo del lavoro, rispetto ad altre realtà imprenditoriali che ancora non si sono avvicinate concretamente alla svolta verso la sostenibilità e l’economia circolare.

Iscriviti a Money.it