Questa grande compagnia aerea ha cancellato 4.000 volti ed è entrata in amministrazione controllata. Ecco la sua storia.
Spesso si fatica a immaginare che le aziende più grandi e floride possano affrontare delle crisi finanziarie. Sembra quasi che per le maxi compagnie non ci sia alcuna via di mezzo tra il fallimento, quando le perdite diventano insostenibili, e la corsa verso guadagni sempre più sostanziosi. In realtà, fatturare milioni di euro l’anno non rende immuni dalle difficoltà economiche e anche piccoli granelli possono compromettere la stabilità delle aziende, non importa quanto grandi siano.
Ecco perché non dovrebbe stupire (non quanto sta facendo) quanto accaduto alla Royal Air Philippines. La grande compagnia aerea è entrata in amministrazione controllata per risanare la crisi. Questa procedura è pensata per evitare l’espansione delle crisi nelle grosse aziende, tant’è che la Royal Air Philippines non era del tutto sprovvista di clienti. Lo dimostra il fatto che sono stati cancellati ben 4.000 voli per entrare in amministrazione e sospendere l’attività, lasciando migliaia di clienti a terra e peraltro con grossi disagi visto che collegava un gran numero di destinazioni.
La Royal Air Philippines
La Royal Air Philippines nasce nel 2002 come compagnia aerea charter, quando infatti si chiamava “Royal Air Charter Service”. A dicembre del 2018 ha cominciato le operazioni come vettore low cost in qualità di Royal Air Philippines. Tutto è cominciato con il volo da Clark, Pampanga, a Caticlan in Aklan, da cui la compagnia è cresciuta ulteriormente ampliando le tratte coperte dai servizi nazionali e internazionali. I voli di linea hanno presto segnato una svolta nel successo della compagnia, che nel 2025 contava numerosi itinerari di volo, comprese le seguenti mete:
- Cambogia;
- Cina;
- Hong Kong,
- Filippine;
- Corea del Sud;
- Taiwan;
- Vietnam.
Pur con una flotta contenuta, la Royal Air Philippines sembrava ben avviata verso la crescita. Negli ultimi anni ha cambiato gli aerei, implementato vari servizi per l’intrattenimento a bordo e una gestione più efficiente dell’emissione dei biglietti. A un certo punto, però, ha iniziato ad accusare delle difficoltà.
Entra in amministrazione, 4.000 voli cancellati
Nel 2020 la Royal Air Philippines era al punto più alto della sua crescita Difatti, quello è stato un anno di profondi rinnovamenti, come l’introduzione dei nuovi jet Airbus A319/A320, che hanno consentito alla compagnia di trasportare un numero più elevato di passeggeri e offrire anche le rotte a lungo raggio. Poco dopo, però, quando la compagnia filippina avrebbe dovuto cominciare a raccogliere i frutti di questo investimento ha iniziato ad affrontare nuove difficoltà.
Ai costi in aumento si sono aggiunti i passeggeri in calo, che il vettore ha attribuito a una generale diminuzione della richiesta di voli aerei da parte dei passeggeri. Gli anni della pandemia e quelli immediatamente successivi sono stati duri per tutti i vettori di trasporto aereo, ma la moltitudine di accadimenti del periodo successivo non hanno favorito la ripresa, soprattutto per i nomi che ancora lottavano per un posto alla pari nel settore.
Nonostante le criticità, la Royal Air Philippines ha cominciato a riprendersi e ottenuto un progressivo aumento dei voli. Nel 2023 e nel 2024 ha superato i 100.000 passeggeri internazionali, ma non è bastato e soprattutto non è riuscita a mantenere lo stesso ritmo. Nell’anno successivo i passeggeri internazionali si sono quasi dimezzati, anche se a dare il colpo più grande alla compagnia filippina è stata la crisi interna. Il traffico di passeggeri interni è diminuito del 63% nel 2025, costringendo la Royal Air Philippines ad annunciare alla clientela l’interruzione dell’attività.
Nel 2026, ha cancellato i migliaia di voli già programmati e attivato la procedura di amministrazione controllata per contenere il danno. Una storia di fatto simile a quella di tante altre compagnie aeree del mondo, sempre più fragili a causa dei costi che subiscono direttamente e indirettamente, per mezzo dei clienti in diminuzione. Le implicazioni geopolitiche, poi, non hanno fatto altro che compromettere ancora di più il settore dei viaggi. Così, la lista di compagnie aeree in crisi e fallimento si allunga, mentre i vettori operativi navigano tra strategie di ogni genere per non soccombere.
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