Graduatoria III fascia, supplenze anche per non abilitati. Cosa cambia con il Milleproroghe?

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Graduatoria III fascia, supplenze anche per non abilitati. Cosa cambia con il Milleproroghe?

Graduatoria III fascia anche per laureati non abilitati. Con il decreto Milleproroghe si apre una nuova modifica alla Buona Scuola. Cosa cambia e quali sono le novità?

Graduatoria III fascia, supplenze anche per non abilitati. A stabilire il rinvio alle regole della legge 107, riforma della Buona Scuola, è il decreto Milleproroghe che dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale lo scorso 30 dicembre 2016 conferma che anche i laureati non abilitati nel possesso dei requisiti stabiliti dal Dpr 23 febbraio 2016 potranno iscriversi alle graduatorie d’istituto per le supplenze.

Con l’approvazione e l’entrata in vigore del Milleproroghe e con le novità relative alle graduatorie di III fascia è ufficiale che anche gli insegnanti laureati che non hanno conseguito un titolo di abilitazione all’insegnamento potranno effettuare supplenze negli istituti. La realtà è che si tratta di una modifica quasi obbligata e uno dei nodi della discussa riforma della Buona Scuola: ad oggi non sono stati avviati percorsi di abilitazione all’insegnamento e quindi in molte scuole si è dovuto ricorrere alle domande di messa a disposizione per reperire i supplenti. Un caos generale che ha comportato, anche a seguito di notevoli polemiche e di ricorsi giudiziari, ad apportare i dovuti correttivi.

La possibilità di iscriversi alle graduatorie di II e III fascia è un’importante opportunità per i laureati che, a partire dalla prossima primavera, potranno nuovamente presentare domanda di inserimento per le supplenze e le graduatorie avranno, salvo ulteriori deroghe, durata triennale.

Cosa cambia rispetto a quanto previsto dalla riforma della Buona Scuola? Si tratta della seconda novità che interessa i docenti dopo la nomina del nuovo Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli e, con la modifica all’articolo 1 del comma 107 della legge del 13 luglio 2015, n. 107 si riapre la possibilità di iscriversi alle graduatorie di istituto, secondo specifiche regole e requisiti, per le supplenze di II e III fascia e sperare di essere chiamati per l’insegnamento.

Ecco cosa prevede il Milleproroghe e come cambiano le regole per l’iscrizione alle graduatorie di II e III fascia.

Graduatoria II e III fascia, supplenze anche per non abilitati. Cosa cambia con il Milleproroghe?

Graduatoria III fascia anche per insegnanti precari non abilitati. Con il decreto Milleproroghe cambia tutto, almeno fino all’anno scolastico 2019/2020. La novità voluta dal nuovo Ministro dell’istruzione Valeria Fedeli che deroga quanto stabilito con la legge di riforma dell’istruzione, la Buona Scuola della Giannini, stabilisce che a partire dalla prossima primavera, periodo in cui sarà molto probabilmente riaperta la possibilità di iscrizione alle graduatorie di istituto per le supplenze, i laureati che non hanno conseguito l’abilitazione all’insegnamento potranno presentare domanda per le supplenze.

Uno stravolgimento rispetto a quanto previsto ad oggi: al comma 107 della Buona Scuola veniva infatti stabilito che a partire dal 2017 le supplenze e quindi le domande di inserimento in graduatorie di III fascia potessero essere presentate esclusivamente dagli abilitati all’insegnamento. Ma per l’abilitazione servono corsi che, ad oggi, non sono stati predisposti nella stragrande maggioranza dei casi. La disorganizzazione e il caos generale che ne è conseguito ha portato a chiamate per supplenze di insegnanti che avevano presentato la Mad.

Cosa cambia con il Milleproroghe? Il decreto che dovrà essere convertito entro il mese di febbraio riscrive l’articolo 1, comma 107 della Buona Scuola, ovvero se precedentemente si stabiliva che “A decorrere dall’anno scolastico 2016/2017, l’inserimento nelle graduatorie di circolo e di istituto può avvenire esclusivamente a seguito del conseguimento del titolo di abilitazione” la novità prevede che il termine slitti all’anno scolastico 2019/2020. Le graduatorie per le supplenze di II e III fascia saranno aperte anche ai non abilitati ma esclusivamente per il prossimo triennio.

La modifica delle nuove regole e requisiti relativi alle iscrizioni nelle Graduatorie di III fascia è stata, probabilmente, anche pensata per evitare ulteriori ricorsi da parte di docenti, i quali più volte si sono rivolti a legali per ottenere gli inserimenti per le supplenze. Ma la novità relativa alle Graduatorie di istituto per le supplenze non è l’unica proposta: Anief ha comunicato di voler presentare ulteriori emendamenti di modifica a quanto previsto dal decreto Milleproroghe e dalla riforma della Buona Scuola.

Graduatoria III fascia, supplenze anche per non abilitati. Requisiti e regole

Per l’iscrizione in III fascia alle graduatorie di istituto per le supplenze la regola prevederà che saranno ammessi coloro che hanno conseguito un titolo di laurea idoneo e nel rispetto dei requisiti per l’accesso alle classi di concorso, sulla base delle nuove tabelle del Dpr 26 febbraio 2016.

Gli insegnanti potranno inserirsi in III fascia e per chi è già iscritto si potrà aggiornare il proprio titolo, scegliere una nuova provincia e una nuova scuola per l’insegnamento e concorrere per più classi. La regola prevede che ogni insegnante possa iscriversi per le graduatorie di istituto di una sola provincia a per 20 istituti scolastici e anche a tal proposito c’è chi chiede un emendamento di modifica a quanto previsto dalla Buona Scuola.

La proroga per l’inserimento nelle graduatorie d’istituto per le supplenze è stata accolta con molto favore non soltanto dai laureati che sarebbero stati tagliati fuori dalle graduatorie di II e III fascia ma anche dall’Anief che annuncia di voler proporre ulteriori modifiche a quanto previsto dal Milleproroghe.

Il decreto pubblicato in GU lo scorso 30 dicembre 2016 dovrà essere convertito e quindi approvato definitivamente entro il mese di febbraio e l’obiettivo è quello di proporre alcuni emendamenti di modifica, primo tra tutti la proroga per l’inserimento nella fascia aggiuntiva delle GaE per i docenti abilitati e nuove garanzie per gli insegnanti precari.

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