Gli assistenti virtuali possono ascoltare le conversazioni: per impedirlo ecco cosa devi fare.
Da qualche tempo sui nostri cellulari sono arrivati gli assistenti digitali, che stanno diventando sempre più protagonisti dell’esperienza tecnologica quotidiana. Tra i più diffusi c’è soprattutto l’assistente virtuale di Google. Si tratta di un vero e proprio assistente digitale a cui l’utente può porre domande, ottenere risposte e chiedere di svolgere alcune operazioni, come effettuare una telefonata, impostare una sveglia o cercare informazioni sul web. L’assistente virtuale può essere installato sia sui dispositivi Android sia su quelli Apple.
Una volta installato, è possibile interagire con lui semplicemente pronunciando la frase «Hey Google» oppure premendo il classico pulsante del microfono. In questo modo si avvia una conversazione vocale attraverso la quale l’utente può chiedere informazioni o impartire comandi, quasi come se stesse parlando con una persona reale. Una tecnologia simile è quella sviluppata da Apple con il celebre Siri, che funziona allo stesso modo: anche in questo caso è possibile chiedere consigli, porre domande o delegare alcune operazioni al sistema.
L’assistente di Google, Alexa di Amazon o Siri di Apple sono tutti assistenti virtuali che hanno accesso al microfono del nostro dispositivo e che, quindi, sono potenzialmente in grado di ascoltare ciò che diciamo. Tuttavia, secondo quanto dichiarano le aziende, l’ascolto avverrebbe solo quando l’assistente viene attivato esplicitamente dall’utente tramite la parola chiave o attraverso il tasto del microfono.
Nonostante queste rassicurazioni, nel corso degli anni è nato un acceso dibattito sulla possibilità che gli assistenti virtuali possano registrare anche conversazioni private. Molti utenti raccontano infatti di aver parlato di un determinato argomento e di aver trovato poco dopo pubblicità online perfettamente in linea con quella conversazione. Questo fenomeno ha alimentato numerosi dubbi sul reale funzionamento di questi sistemi.
Se ci atteniamo alle informazioni ufficiali fornite dalle aziende tecnologiche, gli assistenti virtuali non sarebbero in grado di ascoltare conversazioni private se non quando vengono attivati. Tuttavia può capitare che il sistema venga avviato accidentalmente, ad esempio premendo involontariamente il pulsante del microfono mentre si sta parlando. In questi casi l’assistente potrebbe registrare parte della conversazione, anche se l’utente non aveva intenzione di attivarlo.
Va ricordato che, per poter utilizzare gli assistenti vocali, è necessario concedere l’autorizzazione all’uso del microfono. Questo significa che la tecnologia può accedere all’audio quando l’assistente è attivo. Tuttavia esiste anche la possibilità di gestire e cancellare le registrazioni vocali salvate nel proprio account.
Come cancellare le conversazioni registrate da Google
La buona notizia è che la registrazione delle attività vocali di Google è controllata da un’impostazione specifica che consente di attivare o disattivare la funzione. Per verificarla è necessario aprire le impostazioni del telefono, entrare nella sezione dedicata alla privacy e accedere alla gestione delle attività dell’account Google. Da qui è possibile interrompere la registrazione delle interazioni vocali oppure eliminarle.
Le registrazioni audio sono disponibili in una sezione separata, dove l’utente può riascoltarle e decidere se cancellarle singolarmente oppure eliminarle tutte in blocco. Questa funzione consente di mantenere un maggiore controllo sui propri dati personali.
Controllare e cancellare periodicamente queste registrazioni è molto importante per avere sempre piena consapevolezza di quali informazioni siano archiviate online e di quali dati personali siano stati eventualmente raccolti dai servizi digitali. In questo modo è possibile utilizzare gli assistenti virtuali mantenendo comunque un buon livello di tutela della propria privacy.
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