Presto su Gmail gli utenti potranno modificare i nomi dei propri indirizzi. Google ha di recente svelato quali sono i requisiti necessari per procedere.
Una grande novità, annunciata in grande stile e che entrerà in vigore nelle prossime settimane. Presto su Gmail sarà possibile modificare il proprio indirizzo email, una scelta dettata sia dalla volontà di proteggere maggiormente la privacy sia per dare modo a chi ha creato il suo profilo anni fa di aggiornarlo senza perdere alcun progresso.
Con questa nuova funzionalità, tutti i vecchi indirizzi email verranno designati come alias. I messaggi continueranno comunque ad arrivare all’indirizzo originale, così come su quello nuovo. In questo modo, non ci saranno impatti significativi dettati dalla modifica. Anche l’accesso rimane invariato, così come dati salvati quali foto e messaggi.
I requisiti per cambiare indirizzo email
Ora che la nuova funzionalità è stata resa ufficiale anche da Google, è giunto il momento di scoprire quali sono i requisiti minimi necessari. Per prima cosa, Big G ha tenuto a far sapere che non sarà possibile procedere con la modifica del proprio indirizzo email per più di una volta in un anno.
C’è poi un’altra norma, secondo cui i nuovi indirizzi email non potranno essere eliminati. In totale, Google consentirà il cambiamento del nome solamente tre volte, dunque ogni utente potrà utilizzare un massimo di quattro indirizzi email diversi.
Ma la vera novità è un’altra: la funzionalità inedita vale anche per gli indirizzi che terminano in @gmail.com. Quando la voce ha iniziato a circolare, si diceva che solamente coloro che utilizzavano indirizzi email di terze parti avrebbero avuto la possibilità di cambiare nome.
Cosa succede dopo aver cambiato indirizzo
Molti utenti si stanno chiedendo cosa cambierà nel pratico una volta aver modificato il proprio indirizzo email. In sostanza, nulla. Sarà comunque possibile accedere ai servizi Google come Gmail, Maps e YouTube utilizzando sia il vecchio contatto sia quello nuovo appena creato.
Come detto, ogni contenuto verrà ricevuto sia se inviato al precedente indirizzo sia se è già stato aggiornato quello più recente. E i dati rimarranno salvati, che si tratti di foto e documenti su Google Drive o di elementi salvati nello spazio di archiviazione incluso nel proprio abbonamento.
Al momento, non è ancora stato specificato quando la funzionalità sarà disponibile per tutti gli utenti. È solo stato affermato che il rilascio sarà graduale e, vista l’insistenza delle voci, tutto lascia pensare che il rollout prenderà il via già nelle primissime settimane del 2026. C’è chi addirittura azzarda che il mese di gennaio sarà già quello in cui si partirà con la distribuzione della nuova funzionalità, che sarà accessibile tramite la pagina di gestione del proprio profilo personale.
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