Analisi prezzo oro: riuscirà a superare i $2.000?

Tommaso Scarpellini

27 Marzo 2023 - 15:38

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I recenti timori riguardo la crisi bancaria hanno spinto il prezzo dell’oro in prossimità del numerario dei $2.000. Riuscirà la domanda ha spingere il valore oltre questa soglia?

Analisi prezzo oro: riuscirà a superare i $2.000?

Nel mese di marzo il prezzo dei futures dell’oro hanno registrato un forte rialzo confermando la sua natura da bene rifugio in contesti in cui il sistema finanziario mostra difficoltà. Il metallo prezioso ha contabilizzato un guadagno in conto capitale di circa il 10% quest’ultimo mese (MoM) e molti esperti continuano a restare bullish riguardo l’andamento dei suoi futures.

Lo scenario di crisi bancaria alimenta il timore nei confronti degli operatori riguardo la sicurezza dei propri risparmi, accrescendo quindi il flusso positivo di capitale nei confronti degli strumenti replicativi dell’andamento della materia prima o direttamente la domanda di oro fisico.

La crisi bancaria alimenta il prezzo dell’oro

La spinta sul lato della domanda è accompagnata da un’anomala contrazione dei rendimenti dei Treasury statunitensi e una ripartenza del prezzo del dollaro. Le preoccupazioni riguardo un crack del sistema bancario globale sono cresciute considerevolmente venerdì e la lente d’ingrandimento degli esperti si sposta sul caso Deutsche Bank, i cui credit-default swap (CDS) nella notte di giovedì si sono mossi in direzione dei massimi di quelli di Credit Suisse nel momento di maggiore panico.

Ed è proprio con l’alimentazione del panico sui mercati che il prezzo del metallo giallo ha raggiunto il numerario dei $2.000, cifra particolarmente significativa per il suo storico. In passato, la rottura a rialzo di questo livello ha comportato uno spike rialzista sino alla zona identificata dal prezzo dei $2.060 per poi iniziare un’inversione di trend ribassista.

XAUUSD: analisi tecnica

Da un punto di vista tecnico sembra che il raggiungimento del numerario abbia creato un piccolo muro dal lato dell’offerta: non a caso, il prezzo ha toccato i $2.000 per poi retrocedere sia nella giornata di lunedì che venerdì. In concomitanza di questo accadimento, alcuni analisti tecnici si sono mostrati preoccupati riguardo alla retrocessione registrata dall’RSI, settato a 14 periodi su timeframe giornaliero. L’indicatore, dopo aver superato la zona d’ipercomprato posta oltre i 70 punti ha ritracciato in prossimità dei 60, tornando nuovamente a toccare la propria media mobile creando una leggera divergenza rispetto l’andamento del prezzo dei futures del gold. Per tale ragione questa settimana potrebbe essere cruciale per comprendere a pieno la direzione del metallo prezioso: sebbene a livello fondamentale gli analisti si mostrino tutti rialzisti, potrebbe essere opportuno aspettarsi una lieve presa di profitto che potrebbe portare il prezzo nuovamente in prossimità dei $1.930. D’altro canto, un forte segnale di forza potrebbe arrivare dalla chiusura di una candela sopra il numerario dei $2.000.

Gold, 1D Gold, 1D Grafico a candele del prezzo di XAUUSD su timeframe giornaliero Fonte:teletrader.com

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