Gli utili bancari potrebbero far crollare i mercati

Redazione Finance

13 Luglio 2024 - 14:18

Con l’arrivo della stagione degli utili per il comparto finanziario, potrebbero emergere le prime turbolenze sui mercati? Ecco uno sguardo ad alcuni dati fondamentali.

Gli utili bancari potrebbero far crollare i mercati

Negli ultimi tempi, l’attenzione degli investitori sembra essersi spostata sui prossimi risultati finanziari delle grandi banche. Mentre alcuni sottosettori come le assicurazioni e i mercati dei capitali stanno mostrando una forte crescita, altre aree, in particolare le banche regionali e diversificate, stanno affrontando sfide significative. La performance degli ETF bancari globali e regionali riflette questa realtà, mostrando una volatilità che rispecchia le incertezze economiche e finanziarie. Cosa ha senso aspettarsi alla vigilia delle prime relazioni trimestrali bancarie dal mercato borsistico?

Utili del settore finanziario: cosa aspettarsi? Uno sguardo all’ultimo report FactSet

Le società del settore finanziario che dovrebbero riportare i loro utili durante queste due settimane includono giganti come Bank of America, Citigroup, Goldman Sachs, JPMorgan Chase, Morgan Stanley e Wells Fargo. Secondo le previsioni di FactSet, il settore finanziario è destinato a registrare il settimo più alto tasso di crescita degli utili (anno su anno) di tutti gli undici settori per il secondo trimestre del 2024, con un aumento del 4,3%.

Questo tasso di crescita, tuttavia, è significativamente influenzato da due sottosettori specifici: il settore assicurativo, con un’impressionante crescita del 31%, e l’industria dei mercati dei capitali, che dovrebbe registrare un aumento del 23%. Se escludiamo questi due settori dal calcolo complessivo, la situazione cambia drasticamente: il settore finanziario nel suo complesso vedrebbe un calo degli utili del -6,4% anno su anno, anziché un incremento del 4,3%.

Qual’è il settore che fa preoccupare maggiormente le borse?

Le maggiori preoccupazioni riguardano il settore bancario tradizionale. Le banche regionali, ad esempio, sono previste segnalare un calo degli utili del 26% rispetto all’anno precedente. Anche le sottoindustrie delle banche tradizionali dovrebbero registrare un calo degli utili del 9%.

Cosa aspettarsi dalle borse?

Uno degli ETF bancari globali più conosciuti è il iShares Global Financials ETF (IXG). Questo ETF traccia l’indice S&P Global 1200 Financials, che include banche, società di gestione di investimenti e compagnie assicurative di tutto il mondo. La composizione di IXG include grandi nomi come JPMorgan Chase, Bank of America, e HSBC Holdings, che rappresentano una parte significativa del portafoglio. Questo ETF, dopo la grande espansione grafica registrata negli ultimi anni con l’aumento dei tassi, ha recentemente iniziato a contrarsi, mostrando chiaramente la nascita delle prime preoccupazioni fra gli operatori di mercato.

iShares Global Financials ETF, 1W iShares Global Financials ETF, 1W Grafico a candele settimanali dell'iShares Global Financials ETF. Fonte: baha.com

Anche l’SPDR S&P Regional Banking ETF (KRE), il fondo passivo più conosciuto per rappresentare il segmento bancario regionale statunitense, composto da azioni di banche regionali come PNC Financial Services Group, Regions Financial Corporation e Fifth Third Bancorp, non sta attraversando un periodo positivo. Dopo il crollo del 2023, seguito al fallimento della Silicon Valley Bank, l’ETF ha continuato a muoversi in un territorio laterale, esprimendo quindi una forte incertezza tra gli investitori riguardo al futuro di questo comparto borsistico.

SPDR S&P Regional Banking, 1W SPDR S&P Regional Banking, 1W Grafico a candele settimanali dello SPDR S&P Regional Banking. Fonte:baha.com