Gli occhi di Xi Jinping sull’élite imprenditoriale Usa: qual è il piano della Cina?

Federico Giuliani

17 Novembre 2023 - 15:28

Xi Jinping ha recentemente partecipato ad una cena con l’élite imprenditoriale degli Stati Uniti. Il suo obiettivo: incrementare gli investimenti delle grandi aziende Usa in Cina

Gli occhi di Xi Jinping sull’élite imprenditoriale Usa: qual è il piano della Cina?

L’incontro con Joe Biden è andato bene ma non benissimo. Xi Jinping è uscito dal vis a vis con il presidente statunitense – durato oltre quattro ore – consapevole di aver rilanciato la propria immagine di leader globale. Allo stesso tempo, Xi è apparso più mansueto del solito, avallando stranamente quattro richieste avanzate da Biden: far ripartire le comunicazioni militari tra Stati Uniti e Cina e cooperare in materia di intelligenza artificiale, lotta al cambiamento climatico e contrasto al traffico illegale di fentanyl.

Le concessioni del leader cinese non sono tuttavia un regalo agli Usa, né un segnale di resa da parte di Pechino. Al contrario, rappresentano presumibilmente il prezzo pagato da Xi per favorire il rafforzamento dei legami economici tra le principali aziende statunitensi e la Repubblica Popolare Cinese.

In seguito al summit con Biden, infatti, il presidente cinese ha partecipato ad una cena ospitata dallo US China Business Council e dal National Committee on US China Relations presso l’Hyatt Regency hotel di San Francisco. Una cena alla quale era presente l’élite imprenditoriale degli Stati Uniti. È dunque lecito supporre che Xi puntasse più su questo meeting, con l’intenzione di ristabilire rapporti ad alto livello con il cuore economico-finanziario Usa, che non sul mediatico bilaterale con Biden.

L’incontro con l’élite economica Usa

I grandi leader aziendali americani sono stati ben felici di ospitare Xi a San Francisco a margine del vertice sulla cooperazione economica dell’Asia Pacifico (Apec). I tavoli, non a caso, erano occupati da centinaia di dirigenti di vari settori economici statunitensi, tra cui quello bancario e tecnologico.

L’elenco dei big comprendeva, giusto per fare qualche nome, il Ceo di Apple Tim Cook - seduto accanto al ministro del Commercio cinese Wang Wentao - il capo di Tesla Elon Musk (presente al ricevimento, non alla cena) e Steve Schwarzman di Blackstone.

Tra gli invitati figuravano anche: Marc Benioff (Ceo di Salesforce), Stan Deal (Boeing,), Raj Subramaniam (FedEx), Ryan McInerney (Visa), Ray Dalio (Bridgewater Associates), Albert Bourla (Pfizer), Merit Janow (Mastercard) e Larry Fink (BlackRock). L’amministrazione Biden era rappresentata dal segretario al Commercio, Gina Raimondo, fresca di un viaggio in Cina e fautrice del disgelo, almeno economico, tra idue Paesi, dall’ambasciatore americano in Cina, Nicholas Burns, e da Kurt Campbell, uno dei principali consiglieri della Casa Bianca sul dossier cinese.

Perché Xi corteggia i Ceo statunitensi

L’Apec ha sostanzialmente offerto ai Ceo delle grandi aziende americane l’opportunità di interagire direttamente con Xi e i ministri di Pechino. Allo stesso tempo, l’incontro ha consentito alla leadership cinese di proporsi come calamita per attirare oltre la Muraglia nuovi investimenti utili a rilanciare l’economia del Dragone.

Del resto, al netto delle divergenze geopolitiche, tra Stati Uniti e Cina esiste una simbiosi economica difficile – se non impossibile – da spezzare. Nel corso del 2022, giusto per capire di cosa stiamo parlando, le due potenze hanno avuto scambi commerciali per un valore di quasi 760 miliardi di dollari. A Xi non sono servite troppe parole per ricevere una standing ovation. “La Cina è sia un’economia super grande che un mercato super grande. La modernizzazione di 1,4 miliardi di cinesi è un’enorme opportunità che la Cina offre al mondo”, ha detto il presidente cinese, ricevendo fiumi di applausi.

Chiaro l’obiettivo di Xi: rassicurare gli amministratori delegati delle grandi società statunitensi per continuare ad attrarre i loro investimenti all’ombra della Città Proibita. Le dimensioni del mercato cinese, ripetute più volte, servono proprio a convincere i Ceo. Molti dei presenti alla cena con il leader cinese, in ogni caso, non avevano bisogno di troppi stimoli, avendo già visitato Pechino nel corso dell’ultimo anno. Con l’intenzione, va da sé, di approfondire i loro business nel “mercato più grande del mondo”. E con buona pace di Biden e della politica Usa