Giorni di ferie: si contano anche sabato e domenica?

Nel conteggio delle ferie non si considerano il sabato e la domenica se di riposo; negli altri casi invece vengono considerati giorni feriali. Ecco le regole per procedere al calcolo.

Giorni di ferie: si contano anche sabato e domenica?

Il conteggio delle ferie può risultare più complesso di quanto si pensi, e i dubbi maggiori riguardano il sabato e la domenica. Questi vengono considerati nel computo delle ferie oppure sono esclusi?

La risposta non è univoca e dipende dalla tipologia di contratto e dall’orario settimanale del lavoratore: se le 40 ore vengono spalmate dal lunedì al venerdì oppure mediante turnazione 6 o 7 giorni a settimana.

Il diritto alle ferie è stabilito dalla Costituzione all’articolo 36 e servono per il recupero psicofisico e per partecipare gli eventi della vita familiare e sociale. Le ferie vengono maturate ogni mese nella quantità stabilita dal proprio CCNL di categoria e il dipendente ha diritto di godere ad almeno due settimane consecutive nel corso dell’anno di maturazione. Le altre due delle quattro totali, invece, possono essere fruite in maniera frazionata entro i 18 mesi successivi.

Vediamo come funziona il calcolo dei sabati e delle domeniche.

Il sabato e la domenica sono contati come ferie?

Per chi lavora dal lunedì al venerdì, il sabato e la domenica sono considerati giorni di riposo non lavorativi. Tuttavia le regole di calcolo delle ferie dipendono dal CCNL di categoria e non sono omogenee, ma nella maggior parte dei casi sabato e domenica non sono conteggiati.

Prima di effettuare il calcolo, quindi, è buona norma leggere cosa prevede la contrattazione a sui appartiene oppure quali sono gli usi aziendali.

Tuttavia, quando il turno settimanale di lavoro è organizzato su 5 giorni (con riposo fissato il sabato e la domenica) il monte ferie a disposizione del lavoratore può essere ridotto.

Due settimane o 15 giorni di ferie?

L’articolo 10 dell d.lgs. 66/2003 stabilisce le ferie devono essere godute in maniera consecutiva per due settimane, il tempo fissato per il recupero piscofisico del dipendente. Quindi secondo la regola generale i giorni di ferie devono essere almeno 10, ai quali poi si aggiungono i rispettivi sabati e domeniche (per un totale di 14 giorni) che non vengono considerati nel conteggio finale. Gli altri giorni eccedenti le due settimane consecutivi devono essere fruiti entro 18 mesi dalla loro maturazione.

Questa almeno è l’interpretazione più logica a quanto stabilito dalla legge, la quale non specifica altro riguardo alla computabilità dei sabati e delle domeniche (nonché dei giorni festivi) nelle due settimane consecutive.

Tuttavia ci sono alcuni CCNL - ad esempio quello della Sanità - in cui non si parla di due settimane, bensì di 15 giorni consecutivi nel periodo che va dal 1° giugno al 30 settembre. E non si parla di giorni di calendario, bensì lavorativi: ecco perché in questo caso i sabati e le domeniche compresi nel periodo di ferie non vengono conteggiati.

Ricapitolando molto dipende da quanto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro al quale fate riferimento: se in questo si parla di settimane consecutive (così come stabilisce la legge) allora i sabati e le domeniche compresi nel periodo di ferie vengono conteggiati (ma naturalmente non scalati dal monte ferie). Se invece si parla di giorni consecutivi (che possono essere 15 o 14) allora questi non vengono conteggiati.

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