Gilet Gialli a Parigi: troppa violenza, riunione di emergenza all’Eliseo

I gilet gialli a Parigi stanno divendando un vero problema da risolvere a causa degli innumerevoli feriti e di tre morti.

Gilet Gialli a Parigi: troppa violenza, riunione di emergenza all'Eliseo

La situazione dei gilet gialli a Parigi sta diventando insostenibile con una città messa a ferro e fuoco, un danno dal punto di vista sociale, del turismo e delle spese natalizie.

Di ritorno dal G20, Emmanuel Macron si è diretto all’Arco di Trionfo per prendere visione di quanto è accaduto durante le ultime forme di manifestazione e per rendere omaggio alla fiamma del Milite Ignoto.

Stamattina è avvenuto un incontro di emergenza all’Eliseo proprio per prendere una decisione in merito alle proteste.

Gilet gialli a Parigi: riunione tra i vertici

Giunti al quarto weekend di manifestazione contro il caro carburante, la portata di vittime e di devasto della città è alle stelle. Dunque è stato necessario indire un incontro a cui hanno preso parte il presidente Macron, il ministro dell’Interno Christophe Castaner, il segretario di Stato Lawrence Nunez e il ministro della Transizione Ecologica, François de Rugy.

Non verranno rilasciate dichiarazioni in merito, ma non si esclude lo stato di emergenza stando a quanto detto dal ministro dell’Interno, Christophe Castaner:

Nei confronti di qualsiasi cosa ci garantisca di più, io non ho tabù. Sono disposto a valutare tutto

Per la prima volta si presenta un gruppo di gilet gialli, composta da dieci persone, che si dichiara aperto alla mediazione per far uscire il governo da questa crisi; le richieste sono:

Blocco dell’aumento delle tasse sui carburanti e annullamento della sovrattassa sulla revisione obbligatoria dei veicoli

Nel frattempo il sindacato della polizia francese chiede di proibire la manifestazione dell’8 dicembre; infatti si tratterebbe dell’ennesimo weekend in cui le forze dell’ordine hanno dovuto lavorare:

Basta tergiversare Parigi è stata ancora una volta campo di gioco di un’orda di casseur vestiti con i gilet gialli [...] I poliziotti non sono dei robot, i ritmi psicologici devono essere rispettati

I dati emersi dalle manifestazioni

Sono quattro fine settimana che si fanno sentire i gilet gialli a Parigi per lottare contro il rincaro del carburante. Tuttavia le manifestazioni sono state tutt’altro che pacifiche arrivando a danneggiare anche il suolo pubblico parigino.

Alle proteste hanno partecipato circa 136mila persone e da quando hanno iniziato sono morte tre persone di cui una nella notte alle due del mattino in un tamponamento provocato da un blocco stradale dei gilet gialli.

Solo nella giornata di ieri sono 412 arresti e 133 feriti di cui 23 sono agenti della polizia. La violenza inaudita della manifestazione ha investito anche l’Arco di Trionfo e la tomba del Milite Ignoto che hanno subito dei danneggiamenti. Scene di guerriglia si intravedono anche da negozi assaltati, vetrine infrante, automobili incendiati, fiamme sui mezzi di trasporto e nei ristoranti.

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