Fusione FCA-Renault, Parigi conferma: rimane opportunità interessante

Sulla fusione FCA-Renault è tornato ad esprimersi Bruno Le Maire che ha confermato l’interesse nei confronti della proposta

Fusione FCA-Renault, Parigi conferma: rimane opportunità interessante

La fusione tra FCA e Renault non smette di far parlare di sé.

Sull’argomento è tornato oggi il Ministro delle finanze di Francia, Bruno Le Maire, che a circa una settimana dal fallimento dei colloqui con l’italoamericana ha confermato l’interesse dell’azienda nei confronti della proposta di aggregazione al 50 e 50.
Nelle ultime settimane l’ipotesi di fusione tra FCA e Renault ha mandato in fibrillazione l’intero comparto automotive. I contatti tra le due società potrebbero presto riprendere stando alle ultime indiscrezioni di stampa e, soprattutto, in virtù del mai sopito interesse di Parigi.

Fusione FCA-Renault: ecco perché i negoziati sono falliti

L’offerta di fusione avanzata da FCA a Renault sul finire di maggio non è andata a buon fine. L’assenza delle condizioni politiche adatte a Parigi (così hanno affermato da Fiat) ha portato Elkann a ritirare la proposta e a volgere lo sguardo altrove.

In molti hanno addossato la colpa di questo fallimento dei negoziati alle continue ingerenze del Governo francese, azionista al 15% della casa automobilistica.

E proprio su questo argomento ha scelto di esprimersi oggi il citato Le Maire, che ha tentato di scollarsi di dosso qualsiasi responsabilità ricordando come sia stato proprio lui stesso a spingere Senard (l’amministratore delegato) a studiare il dossier:

“Non abbiamo fatto fallire il matrimonio tra Renault e Fiat”,

ha tuonato.

Ma allora perché i colloqui di fusione FCA-Renault sono saltati? Nonostante l’opportunità sia stata sin da subito reputata interessante, ha continuato Le Maire, essa avrebbe dovuto svilupparsi in armonia e soltanto dopo l’ok dei giapponesi. Lo Stato francese:

“non si è mai opposto e non ha mai fatto veto, ha semplicemente detto: guardate che Nissan non dà ancora il suo sostegno. Volevamo cinque giorni supplementari per esaminare l’operazione”,

e invece Fiat ha scelto di ritirare l’offerta all’improvviso.

Ad oggi, però, l’ipotesi di fusione tra FCA e Renault è tornata a far riflettere. Soltanto il tempo dirà se le società saranno state in grado di trovare margini di manovra per riprendere le discussioni.

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