Fumo: per FDA esistono modi di attenuare rischi

La Food and Drug Administration ha di recente riconosciuto i cosiddetti prodotti “a rischio modificato”, che rendono meno dannosa l’assunzione di nicotina. Ecco cosa sono e tutto quello che può cambiare

Fumo: per FDA esistono modi di attenuare rischi

Esistono modalità di assunzione che possono attenuare i danni del fumo. A confermarlo è stata la Food and Drug Administration (FDA), che ha introdotto il concetto di prodotti “a rischio modificato”.

Si tratta appunto di metodi meno dannosi di assumere nicotina come alternativa alle sigarette. La pericolosità può infatti variare se varia la modalità di consumo.

La FDA ha etichettato sistemi come IQOS e Snus “ad esposizione modificata”, nell’ottica di riconoscere l’effettiva esistenza di forme di consumo per ridurre i danni della nicotina e garantire benefici alla salute pubblica.

Specificando che non si tratta di un’autorizzazione né del riconoscimento di una mancanza di rischi del fumo, la FDA ha chiarito la necessità di comunicare il cosiddetto rischio modificato ai consumatori:

“La FDA mira a garantire che le informazioni dirette ai consumatori sul rischio ridotto o sulla ridotta esposizione derivante dall’utilizzo di un prodotto a base di tabacco siano supportate da prove scientifiche e comprensibili. I dati presentati mostrano che i prodotti senza combustione possono ridurre l’esposizione a sostanze chimiche nocive”.

Fumo: per FDA esistono modi per attenuare rischi

L’esistenza di metodi d’assunzione della nicotina che ne modificano il rischio può rivelarsi cruciale e, di fatto, portare a una trasformazione dell’intera filiera che sta dietro al comparto fumo.

Riconoscendo in due diversi sistemi di consumo come IQOS - tabacco senza combustione - e Snus - tabacco masticabile - un’esposizione ridotta, la FDA ha praticamente indicato che il modo in cui è assunta la nicotina può influire sui danni connessi.

Danni che - va chiarito - non svaniscono, e restano comunque oggetto di “attento monitoraggio” dell’agenzia federale statunitense, specie in ottica delle conseguenze a lungo termine, ad oggi ovviamente impossibili da prevedere.

Per molti simili evidenze possono condurre molto presto verso una significativa variazione del mercato, con il passaggio a un’offerta di prodotti senza combustione ai consumatori.

Una variazione che potrebbe vedere Philip Morris Italia come capofila, visti i piani della compagnia di “costruire un futuro senza fumo” eliminando le sigarette.

Piani che partono dal lontano 2008 e assistono probabilmente proprio nei tempi recenti alla più decisa accelerata tramite due centri di ricerca a Singapore e Neuchâtel.

Obiettivo dichiarato per Philip Morris International è il passaggio di 40 milioni dei propri fumatori adulti ai prodotti senza combustione entro il 2025. In un simile passaggio l’Italia ha un ruolo centrale, e muove dallo stabilimento di Crespellano a Bologna, tra i maggiori centri di produzione al mondo di prodotti a base di tabacco senza combustione.

Con riferimento al sistema IQOS, la FDA ne ha di recente sottolineato la minor percentuale di danni, e indirettamente suggerito il passaggio a chi attualmente tende al consumo del «fumo tradizionale»:

“Il sistema IQOS riscalda il tabacco ma non lo brucia, elemento che riduce di molto la produzione di sostanze chimiche dannose. Studi scientifici hanno dimostrato che il passaggio completo dalle sigarette convenzionali al sistema IQOS andrebbe a ridurre in maniera significativa l’esposizione del corpo a potenziali danni.”

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