Food delivery: quanto vale il mercato e quali sono i migliori servizi in Italia

20 luglio 2020 - 17:31 |
22 luglio 2020 - 14:34 |

Il food delivery conquista l’Italia. Ecco quanto vale il mercato nel Bel Paese, quali sono le città italiane dove c’è più richiesta e quali sono le aziende più famose.

Food delivery: quanto vale il mercato e quali sono i migliori servizi in Italia

Il Food Delivery conquista l’Italia, segnando dei trend in continua crescita in tutto il Paese. Secondo quanto riportato dall’Osservatorio e-commerce B2c del Politecnico di Milano e di Netcomm, nel 2019 è stato il primo comparto del mercato online con un fatturato di 566 milioni di euro. Attualmente nel nostro Paese il settore del Food & Grocery raggiunge un valore di 1,6 miliardi, segnalando dei valori in crescita in tutti i comparti, soprattutto per il Food Delivery con una crescita di 566 milioni (+56%), secondo quanto riportato da Just Eat, uno dei principali servizi di Food Delivery.

Un dato destinato a crescere sempre più, dal momento che solo il 18% del Food Delivery passa attraverso le piattaforme digitali, una cifra decisamente inferiore alla media nazionale di altri Paesi, che dimostra quanto margine di crescita ci sia ancora. Sempre secondo quanto riportato da Just Eat, nei prossimi tre anni il comporta potrebbe raggiungere il valore di un miliardo, attestando una crescita compresa tra il 30 e il 34%.

Food Delivery: le città italiane dove c’è più richiesta

La città italiana dove c’è più richiesta di cibo da farsi consegnare direttamente a casa è Milano. Al secondo posto si piazza Roma, mentre al terzo Torino. La distanza però tra le varie città è minima, tant’è che esse sono tallonate sempre più da vicino da Napoli, Lecce e Palermo. Un boom che Angela De Marco, medico psichiatra esperto del comportamento alimentare spiega così in un’intervista all’ANSA:

“È il fascino delle coccole a cui è difficile sottrarsi. Una conquista che può diventare la scorciatoia che permette di non affrontare i propri fantasmi, diventando una trappola molto triste”.

Chi sono i principali consumatori

Il Food Delivery è utilizzato soprattutto dai millenials, ma nelle ultime settimane, complice anche il lockdown e l’impossibilità di andare al ristorante, è stato utilizzato anche dalle famiglie. Tendenzialmente le motivazioni che spingono le persone ad ordinare sono legate alla mancanza di tempo e alla comodità di avere i piatti del nostro ristorante preferito a portata di clic.

Durante il lockdown, numerosi intervistati hanno affermato che il Food Delivery fosse un’ottima alternativa all’andare a fare la spesa, limitando il numero di uscite e la possibile esposizione al virus durante le code al supermercato.

Food Delivery: i piatti più ordinati

Secondo i dati della ricerca redatta dall’Osservatorio e-commerce B2c del Politecnico di Milano e di Netcomm, nel 2019 i piatti protagonisti del Food Delivery, ossia quelli più ordinati sono:

  • pizza;
  • gelato;
  • hamburger;
  • ramen;
  • wok.

Delle differenze significative si apprezzano anche analizzando il genere dei clienti, nello specifico la popolazione maschile tende a preferire gli hamburger o la pizza, mentre quella femminile ordina maggiormente cibi della cucina asiatica, poke o dolci.

Inoltre, un dato molto importante riguarda anche il confronto tra il posizionamento online sui motori di ricerca della domanda online “cena a casa” e quella “cena al ristorante”.

Secondo l’analisi fatta da SEMrush, la domanda “cena a casa” supera addirittura di quattro volte quella “cena al ristorante. Un dato molto esemplificativo che dimostra la passione crescente verso il Food Delivery. Queste le parole di Angela De Marco:

“Internet e TV creano il desiderio di conoscere nuovi piatti, con un effetto stimolatore senza esporre agli eccessi a cui porta necessariamente il ristorante. Inoltre, il Food Delivery consente di farsi coccolare evitando di mangiare da soli al ristorante. Per i single però, che difficilmente si dedicano alla cucina, c’è il rischio di mangiare sempre i soliti cibi che, quando non sono tristi possono essere poco sani”.

Infine, i motivi che spingono gli italiani a ordinare il cibo direttamente a casa sono svariati: mancanza di tempo, mancanza di voglia di mettersi davanti a fornelli, e praticità del servizio che ti permette di realizzare una cena soltanto con un’ordinazione.

I principali servizi di Food Delivery

Negli ultimi anni i servizi di Food Delivery, soprattutto online si sono moltiplicati a dismisura, rendendo il servizio sempre più capillare in quasi tutte le principali città. Ecco quali sono le principali aziende che offrono questo tipo di servizio:

  • Just Eat è un’azienda fondata nel 2000 in Danimarca che ha sede a Londra. In Italia è presente dal 2011 e copre l’intero territorio nazionale. Tra i principali vantaggi di questa azienda c’è senza dubbio l’ampia scelta che offre e la possibilità di pagare sia in contanti che in modo elettronico, tramite carta o PayPal. Il costo di consegna è variabile, ma generalmente si aggira su cifre che oscillano dai €2 ai €6.
  • UberEats, presente in Italia dal 2016, copre 14 città del Paese. (Catania, Palermo, Milano, Monza, Torino, Bologna, Firenze, Trieste, Roma, Napoli, Rimini, Reggio Emilia, Genova e Bari). Con UberEats è possibile effettuare i pagamenti solamente tramite la carta, e il costo di consegna si aggira intorno ai €2.
  • Glovo è una società spagnola che ha acquisita Foodora, già presente in Italia da diverso tempo. In Italia è presente in tutte le città e le consegne non si limitano al settore alimentare, ma spaziano anche in altri settori merceologici.
  • Deliveroo è stata fondata nel 2013 ed ha sede a Londra. Questo Food Delivery opera in più di 200 città nel mondo, di cui 15 in Italia. Anche in questo caso il costo della consegna è variabile, tuttavia alcuni ristoranti possono decidere di offrirlo gratuitamente.

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