Il settore dell’information technology sta raggiungendo nuovamente i propri massimi assoluti, trainato dall’inarrestabile crescita del segmento dei titoli legati all’intelligenza artificiale. Al centro di questo rally troviamo naturalmente Nvidia, il colosso delle GPU, che ha trascinato con sé gran parte dei titoli legati all’AI, con alcune eccezioni.
Gli utili di Nvidia, attesi per il 26 febbraio 2025, sono considerati uno degli eventi più importanti dell’anno, e potrebbero letteralmente determinare l’inizio di un nuovo bull trend, come dello scoppio della bolla AI. Per quale ragione?
Perché sul mercato azionario USA da tempo si è creato uno squilibrio molto pericoloso: il settore tecnologico sta attualmente scambiando a un rapporto P/E di 32x, ben sopra la media storica, e ciò si basa su aspettative di crescita sugli utili di oltre il 20% per il settore, secondo FactSet. Se quindi gli utili del 2025 dovessero riservare sorprese negative, le quotazioni potrebbero sgonfiarsi, per ristabilizzare livelli P/E equi.
E questo timore non è infondato: basti sapere che metà del rendimento dell’S&P 500 nel 2024 è stato dovuto alla crescita del prezzo delle azioni NVDA. Senza di esso, l’indice statunitense avrebbe ottenuto una performance più simile a quella dell’Euro Stoxx 50, ridimensionando la narrativa dell’eccezionale forza del mercato USA. In sostanza, il suo valore equo, senza queste aspettative di crescita, sarebbe inferiore a quello attuale. Quindi ha senso aspettarsi lo scoppio della bolla AI?
Cosa aspettarsi dagli utili del 26 febbraio
Le stime sugli utili prevedono un EPS atteso di $0.84 con una crescita del 3.7% su base trimestrale e ricavi attesi di $88.09 miliardi, con una crescita dell’8.5% rispetto al trimestre precedente. Se gli utili per azione non destano particolari sorprese, il vero focus sarà sui ricavi. Sebbene il tasso di crescita sia ancora positivo, è in costante rallentamento rispetto ai periodi precedenti. Nonostante ciò, le valutazioni azionarie di Nvidia sono rimaste elevate, creando una possibile discrepanza tra aspettative e realtà finanziaria.
Ma NVDA se la passa veramente così bene? Un aspetto interessante emerge dall’analisi del report 13-F Holdings di Nvidia, che mostra un disinvestimento da molte delle sue partecipazioni AI. Tra i casi più eclatanti troviamo SoundHound AI, un’azienda specializzata in riconoscimento vocale basato su AI. Dopo che NVDA aveva investito nella società, il titolo era cresciuto di quasi l’800%, per poi crollare del 30% a seguito dell’uscita di Nvidia dal capitale. Questo pone due interrogativi:
come mai NVDA sta liquidando le partecipazioni aumentando la cassa? Come mai le valutazioni attese di quelle che sarebbero dovute essere le più grandi innovazioni AI stanno cadendo a picco?
Rischio bolla AI
Uno degli elementi di maggiore incertezza, che potrebbe rispondere a questa domana, riguarda DeepSeek, un’innovativa azienda cinese che ha sviluppato un modello AI avanzato con costi molto inferiori rispetto ai colossi americani. Le sue implicazioni potrebbero essere più profonde di quanto stimato ad oggi: con un minore utilizzo di chip Nvidia e una possibile riduzione della domanda, oltre a una diminuzione degli investimenti in AI generativa, elemento fondamentale per la crescita del settore, potrebbero scenre anche le nuove aspettative di crescita degli utili per le società tech (una questione di guidance).
Cosa sappiamo a riguardo a oggi? Beh, esattamente niente: Nvidia resta il leader indiscusso, con una quota di mercato di quasi il 90% nei GPU AI e un monopolio difficilmente scalfibile nel breve periodo. Basti pensare che il nuovo chip Blackwell, che promette un incremento delle prestazioni di almeno 3 volte rispetto alle generazioni precedenti, ha tutta la produzione già prenotata per i prossimi 12 mesi.
Potrà cambiare qualcosa? Sarà proprio il 26 febbraio, con gli utili del Q4 a rispondere a questa domanda. Perché oltre ai risultati finanziari, Nvidia condividerà anche la sua guidance per il 2025. Se questa dovesse segnalare un impatto negativo da DeepSeek o una riduzione della crescita attesa, l’intera bolla dell’AI generativa potrebbe scoppiare.
Analisi tecnica NVDA
Dal punto di vista tecnico, il titolo NVDA si avvicina ai massimi storici di $150, zona di forte resistenza che molti investitori stanno monitorando attentamente. Dopo aver recuperato il gap generato dalle notizie su DeepSeek, il titolo si trova ora in un punto critico. Se il mercato riuscirà a superare questa resistenza, potremmo assistere a una nuova fase di rally? Potrebbe darsi. Viceversa, potrebbero arrivare importanti prese di profitto.
Un aspetto tecnico da considerare è la divergenza dell’RSI su timeframe settimanale, un segnale spesso interpretato come negativo. Sebbene nel tempo la sua validità statistica sia diminuita, resta comunque un campanello d’allarme per chi segue l’analisi tecnica. La divergenza tra il sentiment degli operatori e l’andamento del prezzo potrebbe indicare una possibile correzione in arrivo, specialmente in caso di delusione dai risultati del 26 febbraio.
Conclusione
Nvidia rimane il colosso incontrastato dell’AI, con una leadership tecnologica e di mercato indiscussa. Tuttavia, la crescita esponenziale del settore e le elevate valutazioni pongono interrogativi sulla sostenibilità a lungo termine di questi livelli di prezzo. Il vero rischio per il titolo non è tanto il rallentamento dei ricavi, ma la possibile inversione del trend sugli investimenti AI, specialmente se DeepSeek o altri competitor inizieranno a guadagnare quote di mercato. L’evento chiave sarà il report sugli utili del 26 febbraio. Se la guidance dovesse deludere, potremmo assistere a una correzione del settore AI e all’inizio di un repricing significativo. Al contrario, se Nvidia confermasse la sua traiettoria di crescita, il titolo potrebbe continuare la sua corsa, anche se a valutazioni già molto elevate.