L’Italia può essere un paradiso fiscale per i pensionati, si applica la flat tax al 7% per chi rientra in Italia e per chi dall’estero si trasferisce. Ecco come funziona e beneficiari.
Flat tax al 7% per i pensionati esteri che spostano la residenza in Italia. Cosa c’è di vero in questo beneficio e come deve essere applicato? Per chi vale e quando la tassazione agevolata spetta di diritto?
Per i pensionati esteri che decidono di rientrare in Italia è prevista una tassazione agevolata con l’applicazione di una flat tax al 7% a patto che trasferiscano la propria residenza un Comune a bassa densità abitativa di una delle otto Regioni previste dalla normativa di riferimento.
Successivamente è stata ampliata la platea dei beneficiari anche a coloro che trasferiscono la residenza in un comune dei crateri sismici delle regioni Marche, Lazio e Umbria, infine, la Legge PMI 2026 ha aumentato la soglia del numero di abitanti dei Comuni che consentono di accedere al beneficio.
Ecco limiti, condizioni e istruzioni per ottenere la flat tax al 7% per i pensionati esteri che si trasferiscono in Italia.
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Flat tax al 7%, chi sono i beneficiari?
L’imposta sostitutiva al 7% è disciplinata dall’articolo 24-ter del TUIR, si tratta di una misura volta ad aumentare la popolazione nelle zone d’Italia che spesso vengono abbandonate, cioè le regioni del Sud Italia. Il beneficio in un primo momento è stato limitato a coloro che trasferiscono la residenza fiscale in un comune con numero di abitanti non superiore a 20.000, con la Legge PMI 2026 la platea dei potenziali beneficiari è stata aumentata e ora è possibile trasferirsi in Comuni fino a 30.000 abitanti.
Vi sono però dei limiti, infatti la norma trova applicazione solo per i pensionati esteri. Se un italiano che ha trasferito la propria residenza all’estero decidesse di trasferire, nuovamente, la propria residenza in uno dei Comuni delle Regioni che prevedono l’applicazione della flat tax, avendo una prestazione erogata dall’Inps, non avrebbe diritto al beneficio: non si tratta, infatti, di un pensionato titolare di pensione erogata da soggetti esteri, bensì di soggetto con pensione erogata dall’Inps e questo è incompatibile con quanto previsto dalla normativa.
In caso, quindi, un pensionato Inps italiano rientra dall’estero per trasferirsi in uno dei Comuni che prevede l’applicazione della flat tax, non se la vedrebbe riconoscere poiché la sua pensione non è erogata da un soggetto estero, ma dall’Inps (ente previdenziale italiano). Questo soggetto, ovunque decida di stabilirsi, quindi, sarà tenuto alla tassazione ordinaria della propria pensione.
Diverso è il caso di un cittadino iscritto all’AIRE (Anagrafe Italiani residenti all’estero) che ha maturato una pensione estera, ad esempio ha maturato requisiti pensionistici in Germania, Svizzera, Argentina. In questo caso è possibile avvalersi dell’imposta sostitutiva al 7% per i pensionati esteri.
In ogni caso, per avvalersi dell’agevolazione è necessario non aver la residenza fiscale in Italia nei 5 periodi di imposta precedenti alla richiesta di applicazione della tassazioen agevolata.
Flat tax al 7%, in quali Comuni bisogna stabilire la residenza?
Non basta scegliere una Regione del sud Italia per avere diritto alla flat tax al 7%, occorre fissare la residenza in un Comune con numero di abitanti non superiore a 30.000.
Le Regioni interessate dal beneficio sono le seguenti:
- Sicilia;
- Calabria;
- Sardegna;
- Campania;
- Basilicata;
- Abruzzo;
- Molise;
- Puglia.
Condizioni imposta sostitutiva al 7%
Riassumiamo brevemente i punti salienti di questa agevolazione fiscale:
- la flat tax al 7% non è destinata ai pensionati italiani con pensione erogata dall’Italia, che si sono trasferiti all’estero e rientrano in Italia;
- spetta solo a chi è titolare di una prestazione erogata da uno stato estero e si trasferisce in Italia. Anche un italiano che risiede all’estero ne può approfittare, quindi, ma solo se ha una pensione erogata da uno stato estero e non dall’Italia;
- il trasferimento deve avvenire in una delle otto Regioni individuate dalla normativa e nei Comuni dei crateri sismici di Lazio, Umbria e Marche ( in questo caso senza limitazioni legate al numero di abitanti);
- in queste Regioni si deve trasferire la residenza fiscale in un Comune che abbia non più di 30.000 abitanti, tale criterio trova applicazione a partire dal giorno 8 aprile 2026 e dall’anno di imposta 2026.
Come avvalersi della flat tax al 7% per i pensionati esteri
Per avvalersi della flat tax al 7%, non occorre presentare istanza o produrre documenti vari. Dopo aver trasferito la residenza in Italia, al momento di presentare la dichiarazione dei redditi con il modello Redditi Persone Fisiche deve essere compilato il quadro Rm, qui deve essere indicato lo Stato estero di provenienza e calcolata l’imposta sostitutiva con aliquota al 7%.
Trattandosi di un’imposta sostitutiva non sono dovute le addizionali comunali e regionali.
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