Fare la firma falsa è reato?

Firmare con un nome falso è reato? Dipende dalla tipologia di documento. Vediamo cosa dice la legge e quali sono i rischi per chi falsifica una firma.

Fare la firma falsa è reato?

Cosa rischia chi falsifica una firma? Firmare con nome e cognome falsi oppure al posto di un’altra persona è un comportamento comune. Alzi la mano chi non hai mai falsificato una firma sul libretto delle giustificazioni a scuola, tanto per fare un esempio. Attenzione però, questo comportamento non è privo di rischi, anzi, spesso si tratta di un vero e proprio reato. In realtà non sempre chi falsifica la firma su un documento commette reato, ma solo quando questa viene posta su un

Il reato di “Falso in scrittura privata” è stato depenalizzato: questo significa che chi falsifica un documento non indirizzato alla Pubblica Amministrazione e in assenza di un pubblico ufficiale non rischia alcuna macchia sulla propria fedina penale.

Cosa ben diversa per chi sottoscrive a nome di un’altra persona un documento su qualsiasi atto pubblico: il “Falso in scrittura pubblica” è ancora reato e le conseguenze a seconda dei casi possono essere molto gravi.

Quando si parla delle conseguenze della firma falsa, quindi, bisogna fare una distinzione tra atti pubblici e privati. In questo articolo spiegheremo cosa si rischia nell’uno e nell’altro caso e perché è sempre buona norma astenersi da questo comportamento.

Cosa rischia chi falsifica un atto privato?

Prima di vedere quali sono i rischi della firma falsa, dobbiamo specificare quali sono gli atti privati, per i quali il reato è stato depenalizzato. Si considerano atti privati tutti quelli sottoscritti non in presenza di un pubblico ufficiale e che non sono indirizzati ad un ente della Pubblica Amministrazione. Ad esempio, si configura come atto privato un contratto, un assegno o una ricevuta di pagamento.

Quindi niente reclusione e condanna penale per chi pone una firma falsa su un documento privato, il quale sarà comunque soggetto ad una sanzione. Questa viene stabilita dal giudice in base alla gravità del fatto e alla reiterazione del comportamento fino ad un massimo di 16mila euro. Se vi sembra una cifra eccessiva, pensate che fino a qualche anno fa si rischiavano fino a 3 anni di carcere. La sanzione pecuniaria può essere evitata se le parti in causa riescono a raggiungere un accordo prima dell’intervento del giudice.

Cosa rischia chi falsifica un atto pubblico?

L’atto pubblico, invece, è ogni documento che viene sottoscritto in presenza di un pubblico ufficiale (ad esempio Polizia, Carabinieri, controllori dei biglietti sui mezzi di trasporto pubblico) oppure una richiesta rivolta ad un ente o ad un ufficio pubblico. Sono atti pubblici quindi le dichiarazioni presentate al Comune o ad un ente statale - come il modello per l’esenzione del Canone Rai, da inviare all’Agenzia delle Entrate - ma anche un atto di donazione firmato in presenza di un notaio. Anche la firma falsa sul libretto di giustificazione è un reato, dato che il Preside e gli insegnanti nell’esercizio delle loro funzioni sono a tutti gli effetti pubblici ufficiali.

Le conseguenze variano a seconda di chi commette il reato: se è lo stesso pubblico ufficiale a falsificare il documento è prevista la reclusione fino a 10 anni (vedi articolo 476 del Codice Penale), pena ridotta di un terzo quando a porre la firma falsa sia stato un privato cittadino (articolo 482 del Codice Penale).

In questo caso il soggetto leso dalla falsificazione dell’atto pubblico - reato commesso anche quando si altera il contenuto del documento - può difendersi presentando la querela alle autorità, le quali avranno il dovere di depositarla presso la Procura della Repubblica. Sarà sempre il giudice incaricato a decidere la sanzione, l’importo del risarcimento e la durata di un’eventuale reclusione.

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Argomenti:

Reato Firma

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