Fino a che età si può guidare in Italia e nel mondo?

Ilena D’Errico

9 Dicembre 2025 - 02:42

Tutto quello che c’è da sapere sull’età massima per guidare in Italia e nel mondo. Le differenze tra patenti, veicoli e cosa cambia per i conducenti più anziani.

Fino a che età si può guidare in Italia e nel mondo?

Con l’avanzare dell’età aumenta l’esperienza e, auspicabilmente, anche la prudenza, ma diminuiscono i riflessi, l’attenzione, la vista… Molto spesso si tende quindi a collegare la capacità di guidare in sicurezza all’età, anche perché con l’invecchiamento spesso insorgono o peggiorano problemi di salute, che possono effettivamente inficiare l’idoneità del conducente. Il dibattito sull’età massima per guidare è sempre acceso, soprattutto ora che l’Unione europea ha rivisto i criteri dei rinnovi. Il metodo italiano viene preso d’esempio da Bruxelles perché consente di valutare con precisione individuale l’idoneità alla guida, tenendo conto dell’avanzare dell’età anagrafica senza penalizzare i guidatori in modo indiscriminato.

Non esiste quindi un’età unica oltre cui non si può guidare, tant’è che il limite può essere posto in qualsiasi momento. Un’elasticità incoraggiata dai dati, come quelli Istat aggiornati al 2022, secondo cui i conducenti over 70 provocano circa il 7% degli incidenti totali. Impedire loro di guidare a prescindere sarebbe ancor meno giustificato di togliere le auto a tutti i giovanissimi per timore di comportamenti sconsiderati. Necessariamente, però, serve attenzione, anche perché i guidatori più anziani sono essi stessi più a rischio quando coinvolti nei sinistri, almeno statisticamente.

Patente A

Le patenti di tipo A (AM, A1, A2 e A) per la guida di motocicli devono essere rinnovate:

  • Ogni 10 anni fino al compimento di 50 anni;
  • ogni 5 anni da 50 a 70 anni;
  • ogni 3 anni da 70 a 80 anni;
  • ogni 2 anni dopo il compimento di 80 anni.

Questo significa che finché il guidatore rispetta i requisiti di idoneità può guidare, indipendentemente dall’età anagrafica.

Patente B

Le patenti di tipo B (B1, B e BE) seguono il medesimo meccanismo di rinnovo previsto per le patenti A, dunque devono essere rinnovate:

  • Ogni 10 anni fino al compimento di 50 anni;
  • ogni 5 anni da 50 a 70 anni;
  • ogni 3 anni da 70 a 80 anni;
  • ogni 2 anni dopo il compimento di 80 anni.

Di conseguenza è possibile guidare auto e moto senza limiti di età, almeno finché il conducente è pienamente in grado di farlo secondo i parametri medici.

Patente C

Per le patenti di guida C (C1, C1E, C e CE) sono previste regole più stringenti, infatti devono essere rinnovate:

  • Ogni 5 anni fino al compimento di 65 anni;
  • ogni 2 anni dopo il compimento di 65 anni.

L’articolo 115 del Codice della strada prevede poi che non si possa superare i 65 anni per guidare autotreni e autoarticolati la cui massa complessiva a pieno carico sia superiore a 20 tonnellate. Il limite può essere elevato fino a 68 anni con rinnovi annuali.

Patente D

Anche le patenti D (D1, D1E, D e DE) prevedono limitazioni più severe, infatti devono essere rinnovate:

  • Ogni 5 anni fino al compimento di 70 anni;
  • ogni 3 anni dopo il compimento di 70 anni.

Anche in questo caso, l’articolo 115 del Codice della strada pone delle limitazioni specifiche, stabilendo che alcuni veicoli possono essere guidati soltanto fino ai 60 anni, con la possibilità di elevare il limite a 68 anni con controlli annuali. Si fa riferimento ai seguenti veicoli adibiti al trasporto di persone:

  • Autobus:
  • autocarri;
  • autotreni;
  • autoarticolati;
  • autosnodati.

Oltre queste eccezioni, dopo i 60 anni le patenti D e D1 abilitano alla guida dei veicoli per i quali sono richieste rispettivamente le patenti B e BE, infatti il conducente può chiederne la riclassificazione.

Guidatori professionali

I meccanismi di rinnovo della patente sono comunque indipendenti rispetto ai requisiti specifici richiesti ai guidatori professionali. Ad esempio, il Certificato di abilitazione professionale (Cap) necessario per la guida professionale deve essere rinnovato ogni 5 anni, ma dopo il compimento del 65° anno di età la commissione medica del rinnovo può imporre una differente durata.

La Carta di qualificazione del conducente (Cqc) per il trasporto di persone segue la patente D e pertanto non può essere rinnovata oltre i 65 anni (o 68 se vengono superati i rinnovi annuali). La Cqc per il trasporto di merci, invece, non ha limiti di età (finchè dipende solamente dalla patente B) e può essere rinnovata anche agli over 80 che possiedono i requisiti.

Patente nautica

La patente nautica ha una validità di 10 anni dal suo rilascio o conferma di validità fino al compimento di 60 anni. Oltre questa soglia il rinnovo deve avvenire ogni 5 anni. La patente nautica C, che abilita alla direzione nautica i soggetti con disabilità fisiche, deve invece essere rinnovata sempre ogni 5 anni. Il diritto dell’Unione europea, invece, impone il limite di 65 anni per i piloti nel trasporto aereo commerciale di passeggeri, mezzi o posta.

Patenti speciali

Le patenti speciali abilitano alla guida di mezzi idonei i conducenti minorati fisicamente o mutilati per le licenze AM, A1,A2, A, B1,B, C1, C, D1 e D, compresa l’estensione E. Le patenti speciali hanno una validità di 5 anni, ma il termine può essere abbreviato dalla commissione medica per eventuali patologie in corso. Oltre a questo, le patenti speciali seguono i criteri previsti per la corrispettiva patente ordinaria.

Licenza di pilota

Le licenze di pilota, comunemente chiamate licenze di volo, sono suddivise in diverse categorie, ognuna delle quali sottostante a diversi criteri specifici.

Ad esempio, per la licenza di pilota privato (Ppl):

  • rinnovo ogni 5 anni fino al compimento di 40 anni;
  • rinnovo ogni 2 anni tra 40 e 50 anni;
  • rinnovo annuale dopo i 50 anni.

I piloti devono comunque seguire le disposizioni specifiche che dipendono dal tipo di licenza posseduta e dal suo utilizzo, rispettando anche gli obblighi in merito a corsi e ore di volo o co-conducenti.

Età massima per guidare nel mondo

La relazione tra età dei conducenti e idoneità alla guida non è un problema nuovo in Europa, ma nemmeno nel resto del mondo. Il modo in cui l’avanzare del tempo può compromettere la sicurezza al volante è sotto gli occhi di tutti, come pure il fatto che non ci sia una correlazione automatica tra età anagrafica e idoneità. L’invecchiamento può avere effetti svariati e molto individuali, talvolta portando anche a una guida migliore qualitativamente.

Esperienza, prudenza, attenzione e conoscenza della strada sono fattori più facilmente acquisiti con l’età, cedendo il posto (non sempre) a riflessi meno pronti. Quasi in tutto il mondo, così, non ci sono limiti anagrafici massimi per continuare a guidare (fatta eccezione per i conducenti professionali e i veicoli speciali), ma piuttosto meccanismi di rinnovo particolari per assicurare un controllo specifico, come nell’Unione europea. In alcuni Stati, soprattutto USA, non ci sono neanche soglie diversificate per il rinnovo.

Non sembrano esserci Stati nel mondo con un limite massimo tassativo per guidare, piuttosto molti prevedono maggiori controlli medici e test aggiuntivi. Di pari passo, non esiste un’età massima generale per conseguire la patente di guida ordinaria. L’età può però essere un limite nel noleggio dei veicoli e penalizzare nella polizza assicurativa.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.