Nonostante crisi e annunci, il 2025 è stato l’anno dei record di passeggeri, nonostante le tensioni e i rincari già avvertiti nel 2022: cosa succede ora?
C’era una volta l’era dei voli low cost. Quello vero, che consentiva di pagare anche dieci euro per un posto in aereo con cui raggiungere mete lontane, allo stesso prezzo di un biglietto di un treno regionale.
L’epoca d’oro è ormai alle spalle da tempo: la fine l’aveva annunciata qualche anno fa l’amministratore delegato di Ryanair Michael O’Leary, legandola all’aumento dei prezzi del petrolio dovuti alla guerra in Ucraina. Da allora si è aggiunta la crisi in Medio Oriente, con le tensioni nello Stretto di Hormuz, che ha ulteriormente complicato il quadro, portando il prezzo del carburante sempre più in alto. Il traffico aereo però continua a crescere, superando crisi e annunci.
Il 2025 ha fatto segnare il record di passeggeri transitati negli aeroporti italiani, nonostante le tensioni geopolitiche e i rincari avvertiti già nel 2022. Se il low cost non è più quello di un tempo, c’è da dire che i voli continuano comunque a essere convenienti, con un ampio divario in termini di tempo e prezzi per le tratte nazionali nel confronto con l’alta velocità. [...]
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