Oggi Capital Markets Day per Fincantieri. I dettagli del piano al 2030 con target su utili, ricavi, ordini, debito & Co. Focus azioni dopo annuncio dividendo.
Azioni Fincantieri in rally sul Ftse Mib di Piazza Affari, nel Capital Markets Day di oggi, giovedì 12 febbraio 2026, che ha visto il colosso della difesa italiano presentare il proprio piano industriale 2026-2030, battezzato “F4 – Fast Forward Further Future”.
Con il piano, il gruppo ha annunciato il ritorno alla distribuzione dei dividendi nel 2028.
Le azioni brindano in Borsa, svettando sul listino benchmark della borsa di Milano con un balzo fino a +6%.
Gli investitori guardano ai target finanziari annunciati da Fincantieri con la presentazione del piano al 2030 prezzando, ovviamente, la grande notizia del ritorno dei dividendi.
Le novità non si fermano qui, in quanto l’azienda ha dato nuove informazioni sulla stessa guidance relativa al 2025, rendendo noto di avere rivisto al rialzo al 7,4% il margine EBITDA, confermando contestualmente le previsioni per i ricavi a circa 9 miliardi di euro, un PFN/EBITDA (debito/utile operativo) pari a 2,8 volte (2 volte includendo i crediti finanziari non correnti nella PFN, ovvero della Posizione Finanziaria Netta) in linea con la guidance di 2,7-3,0 volte.
Fincantieri annuncia il ritorno dei dividendi. Novità guidance 2025 e tutti i target al 2023 del nuovo piano
Per quanto riguarda i dividendi, l’azienda ha sottolineato che “gli investimenti industriali previsti nel periodo 2026–2030 per circa euro 1,9 miliardi, di cui euro 250 milioni in funzione dell’eventuale raddoppio della produzione Offshore in Vietnam, saranno interamente finanziati dalla generazione di cassa operativa, la quale consentirà un’accelerazione del deleveraging e supporta la valutazione dell’avvio di una politica di dividendi, soggetta ad approvazione del CDA, a partire dal 2028, subordinata ai risultati dell’esercizio 2027”
La guidance sull’utile netto relativo al 2025 è stata aggiornata a 110 milioni di euro, mentre gli ordini futuri sono attesi 60 miliardi.
Riguardo alle previsioni per i prossimi anni, Fincantieri ha annunciato di stimare per il 2026 un utile netto superiore all’utile atteso per il 2025, pari poi a 220 milioni nel 2028 e a 500 milioni nel 2030.
I ricavi sono previsti in crescita a 9,2-9,3 miliardi nel 2026, 11 miliardi di euro circa nel 2028 e 12,5 miliardi circa nel 2030, con una crescita media annua dell’8%.
L’azienda ha precisato che “i ricavi del 2026 riflettono l’impatto legato alla ridefinizione del programma Constellation negli Stati Uniti, i cui effetti saranno compensati da nuovi ordini attesi nell’anno e che avranno un riflesso sui ricavi dal 2028 in poi”.
Ancora, per il 2026 Fincantieri prevede una crescita dell’EBITDA a circa 700 milioni, poi in rialzo a 930 milioni nel 2028 e a 1.250 milioni nel 2030, con un EBITDA margin stimato rispettivamente al 7,5%, 8,5% e 10%, in incremento di 2,5 punti percentuali nell’arco del Piano, grazie, oltre al “miglioramento dei margini in tutti i segmenti di attività, anche da un business mix con margini più elevati, e con ricavi originati dai segmenti Difesa e Underwater che raggiungono un terzo del totale nel 2030”.
I target finanziari di Fincantieri al 2030 presentati in occasione del Capital Markets Day
In occasione del Capital Markets Day di oggi, Fincantieri ha presentato i nuovi target finanziari (previsioni per gli utili, ricavi & Co) fino al 2030. (Fonte: Comunicato Fincantieri)
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Il commento del CEO Pierroberto Folgiero: Comparto Difesa riveste un ruolo centrale
Così ha commentato il nuovo piano strategico l’amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri Pierroberto
Folgiero:
“Con il Piano Industriale 2026-2030 Fincantieri compie un ulteriore deciso passo in avanti nella propria traiettoria di crescita, confermando la solidità della visione strategica dello scorso triennio, combinata con un aumento della capacità produttiva per assecondare i macrotrend della domanda, dimostrando la capacità di generare valore molto sostenibile nel tempo. In aggiunta al carico di lavoro complessivo record pari a circa 60 miliardi di euro già acquisito che fornisce elevata visibilità nel tempo, prevediamo oltre 50 miliardi di euro di nuovi ordini nel periodo, una crescita media annua dei ricavi dell’8% e un utile netto di circa 500 milioni di euro nel 2030 guidato da un aumento dei ricavi del 40% e dell’EBITDA del 90% rispetto al 2025. Tutto ciò sostenuto da una struttura finanziaria sempre più solida e da una significativa generazione di cassa idonea sia ad autofinanziare gli investimenti per l’aumento della capacità produttiva sia a perseguire gli obiettivi di disciplina finanziaria e deleveraging. Il comparto Difesa riveste un ruolo centrale nella nostra strategia: l’aumento atteso della domanda e il raddoppio della capacità produttiva dei nostri cantieri italiani ci permetteranno di rafforzare la nostra posizione nei programmi nazionali e internazionali più rilevanti. Accanto a questo, l’espansione accelerata dell’Underwater, con lo sviluppo del portafoglio prodotti nel business non convenzionale, la crescita tecnologica nel business Offshore e la profittabilità del business Cruise – sostenuto da una pipeline commerciale in crescita sia in quantità che in qualità, con ordini attesi già nei prossimi mesi che estenderanno la visibilità del backlog oltre il 2036 e con un incremento della profittabilità – rappresentano i pilastri e le sinergie su cui costruiamo il nostro futuro”.
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I 4 pilastri su cui poggia il piano industriale di Fincantieri
Il CEO ha fatto notare che la strategia di Fincantieri si articola su quattro direttrici:
- Potenziamento della capacità produttiva.
- Incremento della produttività.
- Continuazione dei progetti strategici su evoluzione prodotti e processi costruttivi.
- Crescita nelle adiacenze, con un piano di investimenti per circa 1,9 miliardi di euro interamente autofinanziati che includono circa 250 milioni di euro legati ad un possibile raddoppio della produzione Offshore in Vietnam con l’introduzione di un secondo cantiere, ove ne ricorrano le condizioni.
Nuovo piano Fincantieri risponde ad aumento domanda Difesa. Basi per raddoppio ricavi al 2035
Fincantieri ha osservato con la presentazione del piano che in particolare, il programma di “capacity boost” include azioni volte a rispondere all’incremento della domanda nel settore della Difesa, con circa euro 5 miliardi di nuovi ordini previsti dal Gruppo nei prossimi sei mesi, raddoppiando la capacità produttiva dei suoi cantieri italiani in questo segmento.
“Il capacity boost”, ha spiegato il gruppo, “prevede sia iniziative legate al miglioramento dei processi, al fine di aumentare la capacità produttiva sul sistema di cantieri attuale, condividendo le best practices tra settore civile e militare e facendo leva sulla trasformazione digitale, sia in investimenti sul sistema dei cantieri in Italia, in Romania e in Vietnam, questi ultimi soggetti alla conferma del trend degli ordini nell’Offshore”.
Il gruppo ha inoltre annunciato che il piano 2026-2030 pone le basi per il raggiungimento di obiettivi che vanno ben oltre il 2030.
L’azienda ha infatti indicato che, grazie alla “ profonda visibilità del business ”, al “carico di lavoro complessivo per circa euro 60 miliardi con consegne fino al 2036” e ai “macrotrend secolari” esiste il potenziale di centrare i seguenti target al 2035:
- Raddoppio dei ricavi al 2035 a circa euro 18 miliardi, con una crescita media annua nel periodo 2030-2035 pari a +7%.
- Margine EBITDA al 2035 a circa 13% (euro 2,3 miliardi).
- Un margine dell’utile netto al 2035 a circa 7,5% (euro 1,35 miliardi).
- Azzeramento dell’indebitamento e una posizione finanziaria netta a credito a partire dal 2032.
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