Uno dei fattori determinanti è lo Stretto di Hormuz, attraverso cui transita circa un terzo del commercio marittimo globale di fertilizzanti, insieme a gas naturale, ammoniaca, urea, zolfo e fosfati.
Il recente rialzo dei titoli legati all’agricoltura industriale e ai fertilizzanti rappresenta uno degli sviluppi più significativi nei mercati globali delle materie prime, in un contesto caratterizzato da tensioni geopolitiche e interruzioni nelle catene di approvvigionamento.
L’attenzione degli investitori si è rapidamente spostata verso il comparto dei titoli di fertilizzanti e dei titoli agricoli, spinta dall’aumento dei prezzi di materie prime chiave come prezzo del grano e prezzo del mais, e dall’impatto della guerra in Medio Oriente sulle spedizioni di fertilizzanti e materie prime.
Uno dei fattori determinanti di questa dinamica è lo Stretto di Hormuz, attraverso cui transita circa un terzo del commercio marittimo globale di fertilizzanti, insieme a gas naturale, ammoniaca, urea, zolfo e fosfati. La chiusura de facto da parte dell’Iran ha portato gli investitori a scommettere che produttori nordamericani come CF Industries, Nutrien e Mosaic possano guadagnare quote di mercato e aumentare i margini grazie all’accesso a gas naturale più economico rispetto ai concorrenti esteri. CF Industries ha raggiunto il massimo storico la scorsa settimana, mentre Nutrien e Mosaic hanno registrato guadagni rilevanti. Nel frattempo, il Brent ha superato i 100 dollari al barile, mentre il mercato generale ha mostrato segni di indebolimento. [...]
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