Ferrari (RACE)

ISIN NL0011585146 · Pagina aggiornata il

-

Ultimo valore

-

Variazione

Ultimo prezzo

-

I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.

  • +5,63%1 settimana
  • +9,28%1 mese
  • +31,88%6 mesi
  • +6,4%1 anno

Analisi tecnica Ferrari

Chiusura del 5 novembre 2026

Ferrari, il quadro tecnico

Ferrari chiude la seduta del 5 novembre a 377,30 euro, in calo dell'1,37%, dopo un'apertura in gap sopra il massimo del giorno precedente. Il passo indietro arriva dopo un rialzo di breve molto deciso, nel clima dei conti sopra le attese e della guidance di nuovo al rialzo e del commento su utili record e segnali rialzisti sul grafico. Il quadro tecnico resta positivo, con il prezzo sopra tutte le medie mobili principali.

La seduta del 5 novembre 2026

Il titolo ha aperto a 385,95, sopra il massimo della seduta precedente, ed è salito fino a 390,70, livello che coincide con il massimo a 52 settimane. Le vendite lo hanno poi riportato al minimo di 372,40, per una chiusura a metà range a 382,55 meno 377,30...

I volumi, pari a 738.602 azioni, sono quasi il doppio della media a 20 sedute (391.103) e danno peso al ritracciamento. Sulla settimana Ferrari guadagna il +5,63% contro il +1,01% del FTSE MIB. Per la prossima seduta le resistenze sono in area 387,87 e 398,43, mentre il primo supporto è a 369,57, seguito da 361,83.

Trend e lungo periodo

Il prezzo è sopra le medie a 20 (356,67), 50 (354,60) e 200 sedute (321,94), una struttura da trend rialzista. Il MACD a 5,536 resta sopra la linea del segnale (2,379) e il +DI a 31,2 domina il -DI a 10,1, ma l'ADX a 18,7 segnala una tendenza ancora debole. La regressione a 60 sedute è piatta (-0,01% al giorno, R² 0,01). L'RSI a 66,3 è alto ma non in ipercomprato; lo stocastico, con %K a 72,5 sotto %D a 90,3, mostra una fase di raffreddamento. La chiusura è sopra la banda di Bollinger superiore (375,92). Il ritracciamento di Fibonacci al 38,2% è a 348,99, mentre i minimi relativi cadono a 350,80 e 342,25. Il ciclo dominante di circa 47 sedute è vicino al massimo e potrebbe indicare una pausa, solo come tendenza statistica. Novembre è stato positivo in 6 anni su 8 (+6,46% medio). Il titolo è a poca distanza dal massimo a 52 settimane (390,70) e ben sopra il minimo di 269,00; il beta è 0,74.

Altre notizie

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Ferrari: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloRACE
ISINNL0011585146
Var. %-1,37%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura377,3
Minimo 52 sett.273,8
Massimo 52 sett.382,55
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 2398,43
Resistenza 1387,87
Prezzo di chiusura377,30
Supporto 1369,57
Supporto 2361,83
RSI (14)66,3
Volatilità media giornaliera (20 sedute)1,36%
Titolo / FTSE MIB a una settimana+5,63% / +1,01%
Media mobile 50 sedute354,60
Media mobile 200 sedute321,94
MACD / segnale5,536 / 2,379
ADX (14)18,7
Bande di Bollinger (20, 2)337,42 - 375,92
Ciclo dominante47 sedute, vicino al massimo del ciclo
Beta con il FTSE MIB (1 anno)0,74

Dati di chiusura del 5 novembre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Ferrari

Ferrari è la casa automobilistica di Maranello fondata da Enzo Ferrari: produce vetture sportive di alta gamma e partecipa alla Formula 1. Il titolo è quotato a Milano su Euronext Milan, dove fa parte del FTSE MIB, e al New York Stock Exchange, in entrambi i casi con il simbolo RACE e il codice ISIN NL0011585146.

Dal Cavallino rampante alla Borsa

Enzo Ferrari fonda la sua prima azienda a Maranello e Modena alla fine degli anni Trenta; la prima auto con il suo nome esce nel 1947. Nel 1969 Fiat entra nel capitale e nel tempo ne assume il controllo. Ferrari torna indipendente con lo spin-off da FCA: l’IPO al NYSE avviene nell’ottobre 2015 e il 4 gennaio 2016 le azioni debuttano anche a Piazza Affari. La holding, Ferrari N.V., ha sede legale nei Paesi Bassi.

Il modello di business

Ferrari produce volontariamente un numero limitato di auto rispetto alla domanda, con liste d’attesa che garantiscono visibilità sugli ordini e prezzi elevati. Il fatturato deriva dalle vetture, comprese le serie speciali e limitate, dalle personalizzazioni, dalle sponsorizzazioni e dai diritti legati alla Scuderia in Formula 1, dalle licenze sul marchio, dall’abbigliamento e dalle attività lifestyle. La gamma comprende modelli con motore termico e ibridi, mentre il gruppo ha avviato lo sviluppo della prima vettura completamente elettrica.

Il primo azionista è Exor, la holding della famiglia Agnelli, seguito da Piero Ferrari, figlio del fondatore. Per i suoi margini e la sua bassa sensibilità al ciclo economico il titolo viene valutato dal mercato più come un marchio del lusso che come un costruttore di auto: sulle quotazioni pesano soprattutto la crescita dei ricavi, la tenuta della domanda dei clienti più facoltosi e il cambio con il dollaro.

Vedi le altre quotazioni

Approfondimenti su Ferrari