Proroga fattura elettronica obbligatoria fino al 2024, anche per i forfettari: le novità in arrivo

Rosaria Imparato

10 Novembre 2021 - 13:15

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Manca solo il via libera dell’Europa per la proroga della fattura elettronica obbligatoria fino al 31 dicembre 2024. Tra le novità, anche l’estensione alle partite IVA in regime forfettario.

Proroga fattura elettronica obbligatoria fino al 2024, anche per i forfettari: le novità in arrivo

Proroga dell’obbligo di fattura elettronica fino al 31 dicembre 2024 e inclusione delle partite IVA in regime forfettario tra i soggetti a cui estendere l’adempimento: queste le richieste dell’Italia al Consiglio dell’Unione Europea. Altri tre anni, quindi, di obbligo di e-fattura, e per una platea più estesa di soggetti.

La proposta riguarda la richiesta di autorizzazione da parte dell’Italia di continuare ad applicare la deroga agli articoli 218 e 232 della direttiva IVA: in questo modo, si può continuare a imporre la fatturazione elettronica obbligatoria. La deroga vigente, infatti, è in scadenza al prossimo 31 dicembre 2021.

La Commissione Europea ha proposto di decidere in favore della richiesta dell’Italia. L’ultima parola ora spetta al Consiglio UE, che verosimilmente accoglierà il provvedimento definitivo nel corso delle prossime settimane.

Fattura elettronica fino al 2024 anche per i forfettari: le novità in arrivo

Nella relazione pubblicata il 5 novembre l’Italia sottolinea di aver raggiunto tutti gli obiettivi prefissati, in particolare quello riguardante il contrasto all’evasione fiscale, con due miliardi di euro recuperati proprio grazie alla fatturazione elettronica, mentre altri 580 milioni di euro verrebbero dalla riscossione delle maggiori imposte.

Non solo: la fatturazione elettronica ha anche migliorato il funzionamento della macchina amministrativa, con la diminuzione del tempo necessario per individuare le irregolarità, e allo stesso tempo sono state migliorate anche le analisi dei rischi.

Altro elemento di forza della fattura elettronica è l’effetto deterrente nei confronti dei comportamenti fraudolenti ed evasivi.

Tra le novità più importanti, però, c’è l’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica anche alle partite IVA in regime forfettario, attualmente escluse (come tutti quelli che si trovano in un regime agevolato). L’ampliamento della platea dei soggetti obbligati comporterebbe, da parte del Fisco, una visione ancora più estesa delle operazioni effettuate.

Proroga fattura elettronica al 2024: cosa cambia per i forfettari?

Ad oggi, il 10% delle partite IVA forfettarie già emettono fattura elettronica, pur non essendo tra i soggetti obbligati. Il motivo risiede in alcuni vantaggi che la fattura elettronica porta con sé, per esempio il regime premiale (introdotto dalla Legge di Bilancio 2020) che consiste nella riduzione di un anno del termine di accertamento.

Tra gli altri pro da tenere in considerazione:

  • la conservazione sostitutiva dei documenti, che comporta anche un risparmio sui costi di stampa;
  • il processo della contabilizzazione dei dati più rapido;
  • c’è una maggiore efficienza nei rapporti commerciali tra clienti e fornitori.

Inoltre, la Pubblica Amministrazione accetta solo pagamenti elettronici dal 2015.

L’obbligo di fattura elettronica esteso ai forfettari, qualora venisse confermato, si applicherebbe solo alle partite IVA stabiliti in Italia, per chi risiede e opera all’estero resterebbe un adempimento facoltativo.

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