Proroga fattura elettronica obbligatoria fino al 2024, anche per i forfettari: ok dall’Europa

Rosaria Imparato

15/12/2021

15/12/2021 - 13:26

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Ok dal Consiglio UE: l’Europa approva la proposta dell’Italia. L’obbligo di fattura elettronica verrà prorogato fino al 31 dicembre 2024 ed esteso ai forfettari.

Proroga fattura elettronica obbligatoria fino al 2024, anche per i forfettari: ok dall’Europa

Il Consiglio UE si è riunito e ha approvato la proposta italiana: la fattura elettronica sarà obbligatoria fino al 31 dicembre 2024. Non solo: si allarga la platea di soggetti obbligati, perché il nuovo adempimento riguarda anche le partite IVA in regime forfettario.

L’Europa, quindi, ha accettato entrambe le proposte fatte dall’Italia, che riguardavano la richiesta di autorizzazione di continuare ad applicare la deroga agli articoli 218 e 232 della direttiva IVA. Una proroga di tre anni, quindi, sull’obbligo di e-fattura, e più soggetti obbligati.

Che succede adesso, quali sono i prossimi passaggi? Con la seduta del 13 dicembre è arrivato l’ok del Consiglio UE. Ora manca la pubblicazione della decisione sulla “Gazzetta Ufficiale” comunitaria.

Tuttavia, il nuovo obbligo non scatta subito per i forfettari. L’estensione alle partite IVA forfettarie dovrà essere tradotta con una norma ad hoc nell’ordinamento italiano. Mancano, quindi, solo gli ultimi passaggi.

L’Italia, dal canto suo, è pronta a chiudere un report sull’omessa fatturazione, comprensivo anche delle misure pensate per chi non fattura (né in digitale né in cartaceo). Dopo il report, in base alla cronologia degli impegni concordati con la Commissione Europea, la norma italiana dovrebbe arrivare entro la prima metà del 2022.

Fattura elettronica fino al 2024 anche per i forfettari: le novità in arrivo

Nella relazione pubblicata il 5 novembre l’Italia sottolinea di aver raggiunto tutti gli obiettivi prefissati, in particolare quello riguardante il contrasto all’evasione fiscale, con due miliardi di euro recuperati proprio grazie alla fatturazione elettronica, mentre altri 580 milioni di euro verrebbero dalla riscossione delle maggiori imposte.

Non solo: la fatturazione elettronica ha anche migliorato il funzionamento della macchina amministrativa, con la diminuzione del tempo necessario per individuare le irregolarità, e allo stesso tempo sono state migliorate anche le analisi dei rischi.

Altro elemento di forza della fattura elettronica è l’effetto deterrente nei confronti dei comportamenti fraudolenti ed evasivi.

Tra le novità più importanti, però, c’è l’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica anche alle partite IVA in regime forfettario, attualmente escluse (come tutti quelli che si trovano in un regime agevolato). L’ampliamento della platea dei soggetti obbligati comporterebbe, da parte del Fisco, una visione ancora più estesa delle operazioni effettuate.

Proroga fattura elettronica al 2024: cosa cambia per i forfettari?

Ad oggi, il 10% delle partite IVA forfettarie già emettono fattura elettronica, pur non essendo tra i soggetti obbligati. Il motivo risiede in alcuni vantaggi che la fattura elettronica porta con sé, per esempio il regime premiale (introdotto dalla Legge di Bilancio 2020) che consiste nella riduzione di un anno del termine di accertamento.

Tra gli altri pro da tenere in considerazione:

  • la conservazione sostitutiva dei documenti, che comporta anche un risparmio sui costi di stampa;
  • il processo della contabilizzazione dei dati più rapido;
  • c’è una maggiore efficienza nei rapporti commerciali tra clienti e fornitori.

Inoltre, la Pubblica Amministrazione accetta solo pagamenti elettronici dal 2015.

L’obbligo di fattura elettronica esteso ai forfettari, qualora venisse confermato, si applicherebbe solo alle partite IVA stabiliti in Italia, per chi risiede e opera all’estero resterebbe un adempimento facoltativo.

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