Un farmaco blocca il Covid modificando il DNA del virus: ecco qual è

Martino Grassi

17/08/2021

18/08/2021 - 09:35

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Il molnupiravir, un farmaco che ha ottenuto dei dati incoraggiati negli studi clinici preliminari, potrebbe rappresentare la svolta nel trattamento del Covid: ecco come funziona.

Un farmaco blocca il Covid modificando il DNA del virus: ecco qual è

Nuove speranze nei confronti di quello che potrebbe diventare il primo farmaco contro il Covid-19 in grado di bloccare i primi sintomi dell’infezione durante la loro comparsa: si tratta del molnupiravir.

Dagli studi clinici preliminari sono emersi dei dati estremamente incoraggianti sull’efficacia contro il coronavirus, e adesso, dopo gli studi di Fase III, la terapia contro il Covid-19 potrebbe cambiare completamente, tanto che gli Stati Uniti hanno già deciso di aggiudicarsi 1,7 milioni di dosi di questo antivirale. Ma vediamo come funziona.

Nuovo farmaco blocca il Covid: come funziona

Un farmaco, sviluppato inizialmente per trattare l’influenza, ha tutte le carte in regola per segnare un punto di svolta nella terapia contro il Covid-19. Si tratta di un medicinale che può essere utilizzato per un ampio spettro di malattie virali grazie al suo particolare meccanismo d’azione, come hanno precisato i ricercatori del Max Planck Institute di Chimica biofisica di Gottinga e dell’Università di Würzburg, in Germania.

Diversamente da quanto accade con il remdesivir, ossia il primo farmaco ufficiale per il trattamento del coronavirus, il molnupiravir è in grado di agire in due fasi senza andare ad interferire direttamente con la RNA polimerasi, ossia l’enzima responsabile della replicazione del virus:

“Il molnupiravir viene attivato attraverso la metabolizzazione nel corpo. Quando entra nella cellula, viene convertito in mattoni simili a quelli dell’RNA che, nella prima fase, l’enzima RNA polimerasi incorpora nel genoma del virus. Nella seconda fase, gli elementi costitutivi simili all’RNA si connettono con gli elementi costitutivi del materiale genetico virale”.

Il meccanismo di mutagenesi in due fasi, descritto nel dettaglio in uno studio pubblicato sulla celebre rivista medica Nature, ha tutte le potenzialità per essere applicato anche ad altre tipologie di virus a RNA.

Quando sarà disponibile il farmaco

Al momento il medicinale sta attraversando la sperimentazione clinica di fase III e i risultati dovrebbero essere disponibili già dal mese di settembre o ottobre 2021. Nel caso in cui venga confermata la sua efficacia il molnupiravir potrebbe ottenere l’approvazione già entro la fine dell’anno, andando ad affiancarsi ai vaccini nel trattamento dell’infezione.

Claudia Höbartner, professoressa di chimica all’Università di Würzburg e co-autrice principale dello studio ha inoltre precisato che “il molnupiravir ha un grande potenziale. Potrebbe essere potenzialmente usato per trattare un intero spettro di malattie virali”.

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