Exploit delle azioni Moncler a Piazza Affari. Tutti i numeri del 2025 e le anticipazioni su cosa potrà accadere nel corso del 2026.
A Piazza Affari esplode l’euforia per le azioni Moncler, dopo la pubblicazione dei conti del 2025 da parte del colosso del lusso.
Le azioni non sono riuscite neanche a fare prezzo, inizialmente, per poi aprire volando fino a oltre l’11% sull’indice Ftse Mib della borsa di Milano.
Dividendi Moncler, il CDA ha proposto 1,40 per azione per ammontare totale di 380,2 milioni
Oltre ai numeri relativi agli utili e ai ricavi del 2025, Moncler ha annunciato diverse novità: occhio intanto a quella che riguarda la remunerazione a favore degli azionisti, con il CDA che ha proposto la distribuzione di dividendi relativi al 2025 di 1,40 per azione, precisando che, considerando le azioni che sono state emesse al netto delle azioni proprie alla data attuale (di ieri per chi legge), l’importo complessivo della distribuzione sarà di 380,2 milioni, con un payout ratio del 61% sull’utile netto consolidato.
Moncler ha precisato di avere fissato la data di pagamento del dividendo al prossimo 20 maggio 2026.
La data di stacco della cedola è quella del prossimo 18 maggio 2026 mentre la record date è stata decisa per il 19 maggio 2026.
Utili, ricavi & Co. di Moncler nel 2025
Tornando ai numeri relativi al bilancio del 2025, il Gruppo Moncler ha comunicato di avere realizzato ricavi consolidati pari a 3.132,1 milioni euro, in rialzo del 3% a cambi costanti su base annua, dunque rispetto al 2024.
La cifra include i ricavi del marchio Moncler, che si sono attestati a 2.720,9 milioni di euro e i ricavi del marchio Stone Island, pari a 411,2 milioni di euro.
Guardando al solo quarto trimestre del 2025, i ricavi sono ammontati a 1.290,8 milioni di euro, in aumento del 7% a cambi costati rispetto allo stesso periodo del 2024, con i marchi Moncler e Stone Island che hanno registrato rispettivamente 1.167,7 milioni e 123,1 milioni di euro di ricavi.
L’utile netto del Gruppo Moncler si è attestato nel 2025 a 626,7 milioni rispetto ai 639,6 milioni del 2024, con un’incidenza sui ricavi che è stata pari al 20%, in calo rispetto al 20,6% nel 2024, principalmente per effetto di maggiori oneri finanziari netti (26,2 milioni nel 2025, in crescita rispetto ai 6,5 milioni nel 2024).
L’EBIT di gruppo è ammontato a 913,4 milioni, in lieve flessione rispetto ai 916,3 milioni del 2024, con una incidenza sui ricavi del 29,2% rispetto al 29,5% nel 2024, “dimostrando resilienza nonostante un contesto operativo più sfidante ”, mentre la posizione finanziaria netta è stata pari a a 1.458 milioni di cassa netta (1.308,8 milioni di euro al 31 dicembre 2024), dopo il pagamento di 353,2 milioni di dividendi.
Margini del 2025 migliori delle previsioni, ecco perché. Che succede nel 2026 anche con impatto cambi?
In evidenza le dichiarazioni che sono state rilasciate nel corso della conference call indetta per commentare i risultati da Luciano Santel, group chief corporate and supply officer del gruppo.
Santel ha fatto notare che i margini del 2025 del gruppo si sono confermati migliori delle previsioni grazie alla solida performance del quarto trimestre, ammettendo che i risultati non si erano mostrati soddisfacenti nella prima parte dell’anno. Motivo per cui Moncler è intervenuta alla metà dello scorso anno mettendo in atto iniziative rivolte a contenere i costi e a blindare i ricavi.
Guardando al 2026, Santel non ha rilasciato previsioni certe, affermando di non sapere “ cosa accadrà domani o quanto impatteranno i cambi ”.
Detto questo, Moncler cercherà di fronteggiare le sfide, in un contesto in cui le previsioni attuali puntano a un impatto dei cambi sui ricavi del 2026 che “sarà di circa il 4%”.
Per quanto concerne i margini, il dirigente ha parlato di un effetto dei cambi sui margini che sarà “ negligibile ”.
Santel ha infine anticipato un possibile incremento del listino prezzi a una bassa cifra percentuale nel corso di quest’anno, che sarà “probabilmente attorno al 3%”.
Moncler annuncia dimissioni consigliere Galateri di Genola e arrivo del nuovo AD Leo Rongone
Oltre ai conti e ai dividendi, Moncler ha annunciato le dimissioni che sono state rassegnate dal consigliere Gabriele Galateri di Genola con effetto dal prossimo primo aprile, dalla carica di amministratore non esecutivo, spiegando che “il consiglio, conseguentemente,ha cooptato, ai sensi e per gli effetti dell’Art. 2386 del Cod. Civ. e dell’Art. 13.4 dello statuto sociale, con l’approvazione del Collegio Sindacale, Bartolomeo ’Leo’ Rongone quale nuovo membro del Consiglio di Amministrazione procedendo altresì alla sua nomina alla carica di Amministratore Delegato, attraverso il conferimento di apposite deleghe con efficacia a far data dal 1 aprile 202611. Il medesimo Consiglio ha altresì proceduto all’attribuzione di idonee deleghe e poteri al Presidente Esecutivo, Remo Ruffini – che come noto, manterrà la responsabilità della Direzione Creativa, affinché, sempre a far data dal 1 aprile 2026, il nuovo assetto organizzativo e di governance della Società sia pienamente operativo.”
Ancora, Moncler ha reso noto che, a seguito delle dimissioni di Galateri di Genola, che ricopre anche il ruolo di membro del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, “il Consiglio ha altresì provveduto alla sua sostituzione, nominando l’Amministratore non Esecutivo Marco De Benedetti quale nuovo membro del predetto Comitato, dal prossimo 1 aprile”.
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Il presidente Ruffini commenta i conti del 2025 e rassicura gli azionisti
Così ha commentato i risultati di bilancio di Moncler Remo Ruffini, Presidente e Amministratore Delegato di Moncler S.p.A:
“Il 2025 è stato un anno che mi ha ricordato cosa è importante: una direzione strategica chiara, un’esecuzione precisa e la capacità di tenere la barra dritta, pur mantenendo la necessaria flessibilità in uno scenario sempre volatile. Questo approccio ci ha permesso di chiudere l’anno con solidi risultati, che hanno visto Moncler e Stone Island in crescita in tutti i canali e nei principali mercati in cui operiamo, nonostante una base di confronto particolarmente sfidante. Questi risultati testimoniano la forza dei nostri brand e del nostro modello di business, ma soprattutto l’impegno delle nostre persone in tutto il mondo. Mentre il Gruppo cresce, rafforziamo la nostra struttura organizzativa per cogliere le opportunità e affrontare le sfide future al meglio. L’arrivo di Leo Rongone come CEO del Gruppo, dal prossimo aprile, rappresenta un rafforzamento importante in un’organizzazione già solida. Entriamo nel 2026 con un assetto ben consolidato e una forte determinazione a dare forma al nostro futuro. La nostra ambizione è chiara: continuare a rafforzare i nostri brand, a investire nella nostra organizzazione e a creare valore che duri nel tempo”.
Nel corso della call, Ruffini ha poi rassicurato la comunità degli investitori, sottolineando che sarà presente anche a seguito dell’arrivo del nuovo AD Leo Rongone: “Non mi sto dimettendo, né sto facendo un passo indietro”’, ha detto, sottolineando che sarà presidente esecutivo di Moncler, continuando a “ guidare la direzione creativa e a definire l’impostazione strategica del gruppo”.
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