ETF? Ecco le strategie alternative per un portafoglio più equilibrato

Guido Giaume

17 Marzo 2025 - 07:25

Diversificare geograficamente, adottare ETF a pesi equi e/o integrare settori meno rappresentati può migliorare la stabilità e il potenziale di rendimento. Ma per farlo occorre una guida.

ETF? Ecco le strategie alternative per un portafoglio più equilibrato

Nel precedente articolo abbiamo esaminato i rischi legati all’investire in un unico ETF azionario globale, tra cui la falsa diversificazione, l’eccessiva concentrazione negli Stati Uniti e nei titoli tecnologici, oltre a valutazioni potenzialmente elevate.

Ora analizziamo alcune strategie che consentono di mitigare questi rischi, mantenendo la semplicità e i vantaggi offerti dagli ETF.

1. Diversificare Geograficamente

Un modo efficace e brutale per migliorare la diversificazione è ridurre in modo naive il peso degli Stati Uniti e aumentare l’esposizione ad altre economie globali. Una possibile allocazione potrebbe essere:

- 33% Stati Uniti, magari anche con una quota di un ETF che esclude le Big Tech, come l’SP493, che replica l’S&P 500 senza i 7 colossi tecnologici.
- 33% Europa, per includere sia l’area euro che Regno Unito e Svizzera, garantendo una maggiore diversificazione geografica.
- 11% Giappone, un mercato con aziende solide e valutazioni interessanti.
- 11% Paesi emergenti, per sfruttare il potenziale di crescita di nazioni come India, Brasile e Indonesia.
- 11% Asia-Pacifico (escluso Giappone), con un focus su Australia, Corea del Sud e Taiwan.

Questa strategia riduce la dipendenza dagli Stati Uniti e permette di accedere a mercati con prospettive di crescita diverse.

2. Utilizzare ETF Equal-Weighted

Gli ETF tradizionali ponderano i titoli in base alla loro capitalizzazione di mercato, il che porta oggi a una sovraesposizione ai giganti tecnologici. Un’alternativa interessante è l’uso di ETF equal-weighted, che assegnano lo stesso peso a ogni azienda dell’indice.
Ad esempio:

S&P 500 Equal Weight ETF, che evita la predominanza delle Big Tech e offre una distribuzione più equa tra i titoli.
ETF Equal Weight globali, che garantiscono una diversificazione più bilanciata tra paesi e settori.

Questa strategia riduce la concentrazione eccessiva su pochi titoli dominanti e rende il portafoglio meno dipendente da singoli settori.

### 3. Includere ETF Settoriali o Tematici

Per migliorare ulteriormente la diversificazione e cogliere opportunità di crescita in settori meno rappresentati negli indici tradizionali, si possono integrare ETF tematici, tra cui:

ETF value, che investono in aziende sottovalutate rispetto ai fondamentali, diversificando rispetto ai titoli growth.
ETF sulle energie rinnovabili, come iShares Global Clean Energy, per puntare su settori in espansione.
ETF sulle infrastrutture, che offrono stabilità e rendimenti legati alla crescita economica globale.
ETF sulla cybersecurity e tecnologia emergente, per investire nei trend del futuro.
ETF sulle materie prime, come oro e argento, che fungono da copertura contro l’inflazione.

4. Integrare Obbligazioni e Asset Alternativi

Un portafoglio ben bilanciato non dovrebbe essere composto esclusivamente da azioni. Integrare asset non correlati può ridurre la volatilità e aumentare la stabilità del rendimento. Le alternative includono:

ETF obbligazionari, che offrono stabilità e flussi di cassa regolari.
ETF su REIT (Real Estate Investment Trusts), per diversificare con il settore immobiliare.
ETF sulle materie prime, come oro e argento, strumenti tradizionalmente utilizzati come copertura contro l’inflazione.

5. Affidarsi a un Consulente per la Personalizzazione

Ogni investitore ha esigenze diverse, che dipendono dall’orizzonte temporale, dalla propensione al rischio e dagli obiettivi finanziari. Affidarsi a un consulente esperto è indispensabile per costruire un portafoglio su misura, evitando scelte troppo standardizzate e ottimizzando l’allocazione degli asset.

Se investire in un unico ETF globale è una soluzione semplice, occorre anche riconoscerne i limiti significativi. Diversificare geograficamente, adottare ETF a pesi equi e/o integrare settori meno rappresentati può migliorare la stabilità e il potenziale di rendimento del portafoglio. Ma per farlo occorre una guida. Un approccio consapevole e moderatamente attivo è la chiave per ottenere rendimenti sostenibili nel lungo periodo, adattando la strategia al proprio profilo di rischio e ai propri obiettivi finanziari, che sono mutevoli nel tempo.