Esenzione Ticket sanitario 2018: chi ne ha diritto e novità Legge di Bilancio

icon calendar icon person
Esenzione Ticket sanitario 2018: chi ne ha diritto e novità Legge di Bilancio

Esenzione ticket sanitario: ecco quali sono i soggetti che non devono pagarlo. Probabili novità nella Legge di Bilancio: eliminato il super ticket sulle prestazioni specialistiche?

Il ticket sanitario è quel contributo che il cittadino versa in favore della spesa sanitaria pagando una piccola tassa per alcune prestazioni comprese nei livelli essenziali di assistenza.

Il ticket sanitario si paga per le prestazioni specialistiche, per quelle di pronto soccorso e per le cure termali; ma non tutti sono dovuti a pagarlo. In alcuni casi, infatti, il cittadino ha diritto all’esenzione del ticket sanitario.

L’esenzione del ticket sanitario è un diritto di alcune categorie di cittadini, che per motivi differenti possono esimersi dal pagamento. Ad oggi solamente alcuni cittadini sono esonerati dal pagamento del ticket sanitario, ma con l’approvazione della Legge di Bilancio 2018 ci potrebbero essere delle importanti novità.

Sembra infatti che il Governo stia valutando l’ipotesi di eliminare il cosiddetto super ticket, ossia la tassa del valore di 10€ che alcune Regioni applicano su ogni ricetta per prestazioni diagnostiche e specialistiche (come TAC e risonanze magnetiche).

In questo modo verrebbero eliminate tutte le disparità tra i pazienti che vivono in regioni differenti, visto che in alcune zone - come Lazio, Campania e Puglia - oltre al ticket sanitario c’è un’ulteriore tassa da pagare.

Ma procediamo con ordine e vediamo quali sono i requisiti - attualmente in vigore - per beneficiare dell’esenzione del pagamento sia del ticket sanitario che del super ticket sulle prestazioni specialistiche.

Ticket sanitario 2018, chi ha diritto all’esenzione

L’esenzione dal ticket è un diritto di molte categorie di cittadini, che possono usufruire gratuitamente della sanità pubblica. Le esenzioni del ticket dipendono da vari fattori: il reddito, l’anzianità, malattie patologiche e altri criteri che ora vedremo nel dettaglio. Facendo richiesta di esenzione non verrà più chiesto alcun tipo di contributo per le spese sanitarie.

Nel dettaglio, l’esenzione del ticket sanitario è prevista sulla base di determinate condizioni:

  • reddito;
  • età;
  • condizione sociale;
  • essere affetti da determinate patologie;
  • invalidità civile;
  • in casi particolari come gravidanza, diagnosi precoce di tumori e accertamento HIV.

Non tutti però sono informati sui propri diritti e continuano a spendere i loro soldi inutilmente, dal momento che non sanno di avere diritto all’esenzione del ticket.

Vediamo nel dettaglio quali sono le categorie esonerate.

1) Malati cronici

La prima categoria che può richiedere l’esenzione del ticket sono i malati cronici. La lista completa delle malattie accettate può essere letta sul sito del Ministero della Sanità. Per questa categoria di persone l’esenzione dal ticket deve essere richiesta presso l’Azienda Sanitaria Locale di residenza.

Si dovrà esibire un certificato medico che attesti la malattia e, in caso venisse riconosciuta l’esenzione, il ticket non dovrà essere pagato neanche per i farmaci utilizzati in terapia.

L’esenzione del ticket è prevista anche per coloro che hanno malattie rare. In questo caso le esenzioni riguardano tutte le prestazioni sanitarie necessarie per diagnosticare la malattia, monitorare i cambiamenti e le varie prestazioni di prevenzione. Per questa particolare categoria tutte le indagini per l’accertazione della malattia saranno gratuite.

2) Diagnosi precoce tumori

Anche la diagnosi precoce dei tumori rientra tra i motivi di esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria.

Non tutte le diagnosi sono esentate dal pagamento del ticket, l’esenzione avviene solo per alcune tipologie, ossia per quelle che risultano le più diffuse:

  • tumore al collo dell’utero;
  • tumore al seno;
  • tumore al colon-retto.

Tutti gli esami svolti per prevenire uno di questi mali sono totalmente a carico dello Stato e non chiedono la compartecipazione del paziente.

3) Invalidità

Possono inoltre richiedere l’esenzione dal pagamento del ticket tutte le persone invalide. In questo caso l’esenzione sarà applicata o soltanto per alcune visite specialistiche, strettamente legate all’invalidità del paziente oppure a tutte le visite sanitarie.

L’esenzione per questa categoria di richiedenti dipenderà dal grado di invalidità. L’invalidità inoltre dovrà essere accertata da una Commissione medica della Asl di residenza del richiedente.

4) Gravidanza

Anche nel periodo della gravidanza tutte le donne avranno diritto all’esenzione del pagamento del ticket per alcune visite specialistiche e diagnostiche.
Tali visite vengono erogate dallo Stato in via del tutto gratuita, perché considerate necessarie per la tutela della salute della mamma e del bambino.

5) Reddito

Arriviamo infine all’ultimo motivo per cui si può richiedere l’esenzione: il reddito. L’esenzione del ticket si applica infatti anche a determinate condizioni sociali o a situazioni reddituali molto basse.

Le categorie che vengono esentate dal pagamento del ticket sono:

  • disoccupati e familiari a carico: coloro che hanno un reddito del nucleo familiare inferiore a 8.263,31 euro, che arriva fino a 11.362,05 euro quando uno dei coniugi è a carico. A questo conteggio si devono aggiungere 516,46 per ogni figlio a carico;
  • titolari di pensione sociale o percettori di assegno sociale e familiari a carico;
  • titolari di pensione minima di età superiore a 60 anni e familiari a carico. Anche in questo caso però per chiedere l’esenzione dal pagamento del ticket si dovranno rispettare i criteri di reddito che abbiamo indicato prima;
  • i cittadini che hanno meno di 6 anni e quelli che superano i 65, nel caso in cui facciano parte di un nucleo familiare con un reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro annui.

Il termine “nucleo familiare” viene utilizzato in riferimento ai fini fiscali e non anagrafici. L’attestazione del nucleo familiare deve essere comprovata con documenti fiscali. Quando si parla invece di “familiari a carico” si intendono figli o parenti che percepiscono redditi annui inferiori ai 2.840 euro l’anno.

Grazie all’introduzione della ricetta elettronica il codice della fascia di reddito risulterà direttamente nella banca dati delle Entrate e dell’Inps e quindi sarà automaticamente presente sulla prescrizione del medico.

Per tutti coloro che rientrano in uno dei criteri di esenzione del ticket sopra indicati o che rilevino delle incongruenze con i dati della fascia economica attestata potranno recarsi alla Asl e richiedere il certificato nominale di esenzione.

Dal 2018 addio al super ticket?

Beatrice Lorenzin non ha escluso la possibilità che presto vengano aboliti i super ticket sanitari, ovvero la tassa aggiuntiva di 10€ che in alcune Regioni viene applicata sulle prestazioni specialistiche.

Ecco quali sono le Regioni in cui questa si paga interamente:

  • Liguria;
  • Abruzzo;
  • Lazio;
  • Molise;
  • Campania;
  • Puglia;
  • Calabria;
  • Sicilia.

Ci sono delle Regioni - come Veneto, Toscana, Umbria, Marche ed Emilia Romagna - dove l’importo del super ticket varia a seconda del reddito, mentre in Piemonte, Lombardia e Friuli Venezia Giulia è commisurato al valore della ricetta.

Per eliminare queste disparità di trattamento è stata richiesta l’abolizione del super ticket a livello nazionale, tramite una risoluzione di maggioranza alla nota di aggiornamento al DEF approvata al Senato. A questo punto non ci resta che attendere la Legge di Bilancio 2018, così da scoprire se l’abolizione del super ticket ne farà parte.

Ma lo Stato dove troverebbe le risorse? Il margine per eliminarlo c’è, specialmente se sarà sostituito da delle misure compensative. Ad esempio, il Ministero della Salute sta valutando l’ipotesi di annullare - o rimodulare - la detrazione del 19% per le spese farmaceutiche per redditi superiori ad una determinata soglia.

L’importante però è che si punti ad omogeneizzare il sistema su tutto il territorio nazionale perché, come confermato anche dalla Ministra Lorenzin, c’è troppa differenza tra Nord e Sud Italia.

Segui Money.it su Facebook

Iscriviti alla newsletter "Fisco" per ricevere le news su Ticket Sanitario

Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del Dlgs 196/03.

Chiudi [X]