Quali sono i bonus over 60 che spettano nel 2026? Dalla pensione alla sanità gratuita, quali sono sconti, agevolazioni e benefici che spettano agli anziani?
Dalle pensioni agli sconti, quali sono le agevolazioni riconosciute dal bonus over 60 anni? La normativa italiana ha da sempre un occhio di riguardo per le fasce più fragili della popolazione, tra cui rientrano anche gli anziani. Proprio per questo, a partire dal compimento dei 60 anni, sono riconosciuti bonus e agevolazioni che non vanno visti come un privilegio, ma come un concreto riconoscimento al contributo fornito durante la vita alla crescita del Paese.
Con l’avanzare dell’età viene meno, nelle persone, la forza fisica e, in alcuni casi, la lucidità mentale. I ritmi intensi del lavoro diventano meno sopportabili e viene meno anche la residenza allo stress estremo. Proprio in questo periodo della vita, anche chi ha lavorato sempre intensamente e con piacere si trova a dover fare i conti con la salute che sempre più frequentemente pone di fronte a problemi.
Pensioni, sconti fiscali, agevolazioni ai servizi sanitari e al sostegno sociale sono solo alcuni degli strumenti che servono a tutelare gli anziani per aiutarli a vivere con dignità, anche laddove il lavoro deve essere interrotto per accedere alla pensione con le spese sanitarie che tendono ad aumentare. L’obiettivo è anche quello di garantire che ogni cittadino presti la dovuta attenzione alle proprie condizioni di salute attraverso la cura e la prevenzione. Per evitare che chi è avanti negli anni possa, per questioni economiche, trascurare malattie croniche o temporanee, sono previsti bonus e agevolazioni che permettono non solo di avere sconti consistenti su determinate spese mediche, ma anche farmaci e visite gratis per chi ha superato la soglia dei 60 anni.
La terza età, si sa, è quella in cui si dovrebbe poter godere di una vita serena e tranquilla dopo anni di duro lavoro. Purtroppo non e sempre così, almeno in Italia, dove la maggior parte dei pensionati deve fare i conti con un reddito mensile nettamente inferiore allo stipendio percepito.
Le esigenze, quindi, dovrebbero adeguarsi al portafoglio. Questo se non si considerano i bonus e le agevolazioni previste per gli anziani in Italia. Gli over 60 in Italia, infatti, hanno diritto a diversi bonus e incentivi che spaziano dagli sconti sui trasporti alla possibilità di pagare meno tasse. Anche benefici dal punto di vista economico possono spettare a chi supera il traguardo dei 60 anni, così come possono spettare sconti, esenzioni e altre agevolazioni.
A questo, poi, si aggiunge anche la possibilità di andare in pensione con un certo anticipo grazie a diverse misure previdenziali che coinvolgono chi ha compiuto i 60 anni. I benefici previdenziali di cui si può godere partono dall’Isopensione e giungono al bonus Maroni di recente attuazione, senza dimenticare che quasi tutte le misure previdenziali sono dedicate agli over 60. Basta pensare all’Ape sociale, riservata a chi ha compiuto i 63 anni e 5 mesi ed ha determinati requisiti contributivi ed appartiene al tempo stesso anche a categorie tutelate. O alla quota 103 che permette il pensionamento a 62 anni con almeno 41 anni di contributi.
Per gli over 60 sono previsti anche sconti sulle imposte, sul costo del bollettino postale e in alcuni casi anche l’esenzione dal pagamento del canone Rai. Vediamo in questo articolo, con relativi requisiti, quali sono i bonus e le agevolazioni riconosciuti a chi ha superato la soglia dei 60 anni.
Bonus over 60 in Italia, quanti sono?
I bonus cui possono avere diritto gli over 60 in Italia sono molteplici e vanno a coprire una serie di azioni della vita quotidiana che vanno dal necessario al divertimento. In alcuni casi è richiesto di rientrare anche in specifiche soglie reddituali, mentre in altri l’agevolazione è legata soltanto all’età.
Gli sconti e le agevolazioni possono variare anche in base alla Regione di residenza, visto che in molti casi sono disposti dalle compagnie dei trasporti o dell’ente locale specifico. Esistono, poi, dei benefici a livello previdenziale che permettono al cittadino che ha superato i 60 anni di poter accedere a scivoli pensionistici dedicati che approfondiremo.Proprio per questo motivo ci limitiamo a una panoramica delle agevolazioni e per capire se spettano oppure no, consigliamo di rivolgersi sempre alle strutture locali.
Bonus previdenziali, l’Isopensione
Fino al 2026 resterà in vigore la possibilità di accedere allo scivolo pensionistico dell’Isopensione che permette di anticipare di 7 anni l’esodo a carico dei datori di lavoro. Chi può beneficiarne? Innanzitutto coloro a cui mancano 7 anni alla pensione di vecchiaia, ovvero chi ha maturato 20 anni di contributi e compiuto i 60 anni di età. Poi anche coloro a cui mancano 7 anni per poter accedere alla pensione anticipata ordinaria, e, quindi, l’accesso è consentito con 35 anni e 10 mesi di contributi agli uomini e 34 anni e 10 mesi di contributi alle donne.
Si tratta, però, di uno scivolo non aperto a tutti visto che deve essere concordato con il datore di lavoro. Per maggiori approfondimenti su requisiti e iter consigliamo la lettura dell’articolo: Pensione anticipata di 7 anni: proroga fino al 2026 dell’Isopensione. Ecco per chi
Bonus Maroni
Il bonus Maroni è un incentivo per i lavoratori sia del settore pubblico che di quello privato, che permette di scegliere di rimanere in servizio, qualora siano stati raggiunti i requisiti d’accesso alla quota 103 (62 anni di età e 41 anni di contributi) e la pensione anticipata ordinaria, senza andare in pensione. Il vantaggio è quello di non accreditare i contributi a proprio carico e avere il corrispettivo di questi contributi erogato in busta paga dal datore di lavoro.
Il risultato immediato di rimandare il pensionamento usufruendo di questo incentivo è di avere, da subito, una busta paga più alta. Si interrompe, poi, l’incentivo quando si raggiunge il diritto a una pensione diretta, di vecchiaia o quando lo stesso lavoratore decide di esercitare rinuncia e non usufruire più del bonus in questione.
Rinunciando all’accredito della contribuzione a suo carico, il lavoratore andrà incontro, però, a una diminuzione dell’aliquota che finanzierà la pensione per il periodo in cui fruisce del bonus Maroni.
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Esenzione Ticket per età
L’esenzione dal pagamento del ticket sanitario E01 è un’agevolazione a carattere nazionale e spetta a tutti coloro che hanno meno di 6 anni o più di 65 anni. Per averne diritto è necessario anche che il nucleo familiare di appartenenza abbia un reddito complessivo che non superi i 36.151,98 euro annui.
Si tratta di un’esenzione che è valida sia sull’acquisto di farmaci che per visite specialistiche ambulatoriali e che, solitamente, viene caricata in automatico sulla base dei dati in possesso dell’Agenzia delle Entrate (ovvero sui redditi dichiarati dal nucleo familiare).
Agli over 60, invece, può essere riconosciuta l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario E04 se titolari di pensione al minimo e con reddito familiare fino a 8.263,31 euro, incrementato a 11.362,05 euro se è presente il coniuge e ulteriori 516,46 euro per ogni eventuale figlio a carico.
Esenzione ticket pronto soccorso nel bonus over 60
Sempre agli over 65 anni, inoltre, è riconosciuta un’altra importante esenzione ticket che riguarda le prestazioni in pronto soccorso. Se ci si reca al pronto soccorso e si risulta essere un paziente in codice bianco, infatti, è richiesto il pagamento di un ticket pari a 25 euro (l’importo è variabile in base alla Regione). Per alcuni cittadini appartenenti a determinate fasce di età, invece, è prevista l’esenzione dal pagamento di questo ticket anche se si rientra nel codice bianco.
Nello specifico l’esenzione spetta a tutti coloro che:
- non hanno ancora compiuto i 14 anni;
- hanno compiuto i 65 anni di età.
L’esenzione in questione è legata solo e soltanto al requisito anagrafico e non è richiesto un minimo reddituale per averne diritto. Per poterne fruire il paziente over 65 che si reca in pronto soccorso non ha bisogno di alcun documento per il diritto, basta esibire un documento di identità da cui si evinca l’età.
Attenzione, però, questa agevolazione dipende non solo dalla Regione in cui si risiede, ma anche dalla struttura ospedaliera a cui si accede. Il ticket Pronto soccorso, infatti, a livello nazionale prevede l’esenzione per età solo per i minori di quattordici anni, ma le Regioni possono prevedere oneri più elevati o esenzioni per più o meno fasce di popolazione.
Alcune realtà locali hanno previsto il pagamento del ticket Pronto soccorso anche per chi non ha compiuto i 14 anni, mentre altre hanno esteso l’esenzione anche agli over 65.
Bonus over 60 per visite ed esami, cosa prevede
Nel bonus over 60 in ambito sanità, la prima misura di cui si può far conto è l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario. Si tratta di una agevolazione a livello nazionale che permette a chi ha compiuto 65 anni e abbia un reddito familiare non superiore a 36.151,98 euro, di poter fruire della sanità pubblica gratuitamente, senza sostenere neanche il pagamento del ticket.
L’esenzione va a coprire non solo l’acquisto dei farmaci, ma anche le visite specialistiche e gli esami di laboratorio. Solitamente viene riconosciuto automaticamente, visto che l’Agenzia delle Entrate è già in possesso dei dati reddituali del nucleo familiare, ma può anche capitare che non sia così.
Va considerato, infatti, che l’Agenzia delle Entrate non ha l’obbligo di comunicare questi dati alla Asl che si trova, in alcuni casi, a dover attingere a una banca dati non aggiornata. Nel caso che chi ha compiuto i 65 anni e risponde al requisito reddituale richiesto non si veda riconoscere l’esenzione dal pagamento del ticket in automatico, può procedere a presentare una richiesta alla Asl territoriale entro il 31 marzo di ogni anno.
Dispositivi medici gratuiti o a prezzi ridotti
Gli over 65 possono usufruire del nomenclatore tariffario LEA, che prevede la fornitura gratuita (o a costo ridotto) di dispositivi medici come:
- sedie a rotelle;
- bastoni;
- deambulatori;
- pannoloni per incontinenti;
- letti ortopedici;
- materassi antidecubito.
Per poter accedere ai benefici in questione è necessaria la prescrizione del medico e la valutazione della ASL.
Carta Acquisti per over 65 anni
La Carta Acquisti è riconosciuta alle persone che hanno un’età inferiore ai 3 anni o superiore ai 65 anni e con Isee fino a 6.788,61 euro. Si tratta di una card dove sono caricati 40 euro al mese e può essere, poi, utilizzata negli esercizi commerciali abilitati al circuito Mastercard.
La card può essere utilizzata anche presso gli uffici postali per pagare bollettini riferiti alle utenze domestiche.
Con la Carta Acquisti è riconosciuto lo sconto in farmacia
Il titolare della card, in ogni caso, può beneficiare di due importanti “bonus salute” da godere nelle farmacie che aderiscono all’iniziativa:
- avere uno sconto del 5% nelle farmacie per gli acquisti effettuati con la Carta Acquisti (lo sconto non sostituisce il pagamento del ticket);
- avere gratuitamente la misurazione della pressione arteriosa e del peso corporeo.
Sconti per i trasporti pubblici
Agli over 60 sono riconosciuti anche sconti abbastanza importanti per viaggiare sui trasporti pubblici, sia locali che nazionali. Autobus, tram, metropolitana, treno costano di meno per chi ha compiuto una determinata età.
Lo sconto varia dal 20% al 50% in base alla compagnia di trasporto che serve la propria Regione. Sono previsti sconti importanti anche per chi viaggia in treno con appositi programmi senior, per chi viaggia in nave e in aereo.
Esenzione Canone Rai
Per chi ha compiuto i 75 anni vi è la possibilità di non pagare più il canone Rai. È proprio questo il limite di età in cui scatta l’esenzione dal pagamento se si rientra in fasce di reddito predefinite.
Per avere diritto all’esenzione è necessario che il reddito proprio sommato a quello dell’eventuale coniuge non superi gli 8.000 euro. Se la persona che ha compiuto i 75 anni vive con la propria colf o badante, i redditi di quest’ultima non entreranno nel computo per il raggiungimento della soglia minima per il diritto.
La domanda di esenzione dal pagamento va presentata una sola volta, a patto che non cambino i requisiti reddituali.
Può essere prevista la riduzione della Tari
In questo caso non siamo in grado di dirvi quali sono i requisiti anagrafici e reddituali, a stabilirli, se l’esenzione è prevista, è lo stesso ente locale. In diversi Comuni, infatti, è possibile richiedere la riduzione dell’importo della tassa sui rifiuti al raggiungimento di una determinata età e se rientranti in specifiche fasce di reddito.
Per comprendere se il vostro Comune prevede delle riduzioni per età è consigliabile visitare il sito ufficiale dello stesso consultando il regolamento della Tari. In alternativa ci si può rivolgere anche al proprio patronato o Caf di fiducia.
Solo per citare un esempio a Verona per gli ultra 65enni invalidi al lavoro e con Isee fino a 15.000 euro, è prevista l’esenzione dal pagamento dell’imposta. Stesso Isee e stessa esenzione è prevista anche per gli invalidi totali, indipendentemente dall’età, titolari di indennità di accompagnamento.
Costo dei bollettini postali più basso
Visto che gli anziani sono coloro che hanno una maggiore difficoltà ad abituarsi ai mezzi di pagamento elettronico, per tutti gli over 70 è previsto uno sconto sul prezzo di commissione dei bollettini postali.
Solo mostrando il proprio documento di riconoscimento il bollettino postale costerà, invece che 2,13 euro, soltanto 1,13 euro.
Telefonia mobile over 60 con sconti
Sul mercato della telefonia mobile sono previste diverse offerte dedicate agli over 60 che, solitamente, utilizzano il telefono cellulare molto poco, ma hanno comunque bisogno di essere sempre reperibili per la tranquillità di figli e nipoti.
Proprio per questo alcune compagnie di telefonia mobile hanno previsto delle offerte dedicate proprio ai Senior con prezzi agevolati sia per le telefonate che per l’utilizzo di internet e chat.
Assegno di inclusione
L’assegno di inclusione è una misura di sostegno al reddito erogata in base a specifici requisiti di residenza, di cittadinanza, di Isee e di composizione del nucleo familiare. Si tratta della misura che, per i nuclei familiari considerati fragili, ha preso il posto del reddito di cittadinanza. Perché interessa gli over 60?
Perché se in possesso dei requisiti reddituali, patrimoniali e di Isee l’Adi è riconosciuto a nuclei familiari che abbiano almeno un soggetto che risulta in una delle seguenti condizioni:
- disabile;
- minorenne;
- con almeno 60 anni di età;
- in situazione di svantaggio e inserito in programmi dei servizi sociali o socio sanitari.
Il nucleo familiare, quindi, che al suo interno ha componenti che hanno compiuto i 60 anni, a patto di rispettare tutti i requisiti patrimoniali e reddituali previsti, ha la possibilità di ricevere l’assegno di inclusione.
Prestazione universale anziani
Per gli anziani è prevista dal 2025 una nuova prestazione universale chiamata “assegno di assistenza” composto da una quota fissa (542,02 euro) e una integrativa per l’assistenza (850 euro). L’ammontare complessivo della prestazione arriva fino a 1.392 euro mensili.
La nuova misura è destinata agli over 80 che hanno bisogno di assistenza e un reddito Isee inferiore ai 6.000 euro. Per ricevere la prestazione è necessario essere titolari dell’indennità di accompagnamento a cui saranno sommati gli 850 euro della quota per l’assistenza che potranno essere utilizzati per acquistare servizi e contratti (pagare persone che si prendano cura dell’anziano).
Sempre a livello di cura e assistenza, quando l’anziano che ha compiuto gli 80 anni e non è più autosufficiente si trova nella condizione di avere bisogno dell’ausilio continuo di una terza persona, si può contare anche sul bonus badante. Questo bonus consiste in un esonero totale dei contributi previdenziali per la badante fino a un massimo di 3.000 euro l’anno e per un periodo massimo di due anni.
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