Esenzione IMU per i coniugi con residenza diversa: novità e cosa cambia

Rosaria Imparato

04/12/2021

16/12/2021 - 12:45

condividi

Un emendamento al DL Fiscale 2021 prevede l’esenzione IMU per i coniugi con residenza diversa: sarà il nucleo familiare a scegliere per quale immobile non pagare l’IMU. Le novità e cosa cambia.

Esenzione IMU per i coniugi con residenza diversa: novità e cosa cambia

Importanti novità nell’ambito dell’esenzione IMU: cambiano le regole per i coniugi residenti in comuni diversi. A stabilire il nuovo esonero è l’emendamento approvato al decreto Fiscale 2021 collegato alla Legge di Bilancio 2022.

L’emendamento mette fine a una discussione che va avanti da tempo. Il contesto è il seguente: il Ministero dell’Economia ha stabilito, nella circolare 3/DF del 2012, che era giusta l’esenzione IMU per i coniugi che vivono separati per esempio a causa di motivi lavorativi.

La Cassazione ha fatto dietrofront con la sentenza n. 20130 del 24 settembre 2020, in cui l’esenzione IMU prevista per l’abitazione principale veniva negata perché il contribuente aveva spostato la residenza anagrafica in un immobile in un altro Comune, proprio per esigenze lavorative.

L’emendamento approvato al DL Fiscale mette un punto finale a questa discussione, scegliendo a favore del contribuente. Vediamo però cosa cambia e come funziona.

Esenzione IMU per i coniugi con residenza diversa: novità nel decreto Fiscale

L’emendamento al decreto Fiscale che cambia la disciplina dell’IMU è stata approvato dal Senato. Cambia, in particolare, la normativa nei confronti dei coniugi che hanno una residenza diversa, cioè presso due Comuni differenti, come succede spesso per motivi di lavoro.

Dal punto di vista legislativo, l’emendamento modifica l’articolo 1, comma 741, della Legge di Bilancio 2020, che contiene la disciplina dell’IMU prima casa per i componenti dello stesso nucleo familiare. Per abitazione principale si intende, come si legge alla lettera b comma 741 dell’articolo 1:

“l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e i componenti del suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.”

Le modifiche proposte nell’emendamento intervengono sulla normativa e superano sia l’interpretazione del MEF con la circolare n. 3/DF del 2012 sia la sentenza della Corte di Cassazione.

Esenzione IMU coniugi con residenza in due comuni diversi: cosa cambia?

Cosa cambia nello specifico? L’emendamento prevede che l’esenzione IMU, nel caso dei coniugi, si applichi per un solo immobile per nucleo familiare.

Sarà, però, il nucleo familiare stesso a decidere per quale immobile far valere l’esenzione. La nuova regola varrebbe sia nel caso di immobili in due comuni diversi, sia nello stesso comune.

Ad oggi invece non spetta alcuna esenzione, quindi i coniugi pagano l’IMU integralmente su entrambe le case se situate in Comuni diversi. Per l’ufficialità si attende l’approvazione del decreto Fiscale 2021 collegato alla Legge di Bilancio 2022: la conversione in legge deve avvenire entro il 20 dicembre, pena la sua decadenza.

Argomenti

# Fisco
# IMU

Iscriviti a Money.it