La pianificazione della successione è uno degli argomenti che evitiamo volentieri per ragioni emotive e tuttavia il mio consiglio - per chi ha superato i 50 anni - è di prendere in considerazione il tema. Ma prima ancora di rivolgersi a un avvocato sentite il vostro consulente finanziario.
Definito in maniera chiara il progetto con i suoi impatti finanziari si passerà poi al notaio o all’avvocato ma così risparmierete costose rettifiche successive.
Sul mio canale Youtube, Finanza Serena, dico spesso che gestire un patrimonio non si riduce alla cura di massimizzare i rendimenti finanziari, perché questo può portare a trascurare altri aspetti cruciali, come quelli legati alla fiscalità e alla successione, vanificando in tutto o in parte gli sforzi compiuti per accrescere il proprio patrimonio.
A questo proposito desidero raccontarvi la storia di due sorelle, Antonia e Barbara. Antonia è sposata e ha un figlio, mentre Barbara è ancora nubile. Un tempo, entrambe erano comproprietarie di un portafoglio titoli e di un patrimonio immobiliare. Tuttavia, oggi solo Antonia è la titolare di tali beni, che sono comunque destinati alle necessità di entrambe.
Barbara ha recentemente scoperto di essere gravemente malata e ha donato impulsivamente la sua parte ad Antonia. Poi Antonia mi ha comunicato che Barbara potrebbe essere alla fine dei suoi giorni ed ha espresso il desiderio di chiudere il nostro rapporto finanziario.
Ho chiesto ad Antonia di spiegarmi le ragioni di questa decisione e le sue parole hanno confermato ciò che sospettavo da tempo: il suo matrimonio non è felice, e le due sorelle desideravano garantire che i loro averi fossero ereditati dal figlio di Antonia (che è anche il nipote di Barbara), evitando che il marito di Antonia potesse usufruirne.
Credevano che la soluzione migliore fosse chiudere il rapporto finanziario e trasferire i fondi su un conto intestato al figlio. Ma è importante notare che un trasferimento di denaro al proprio figlio costituisce una donazione, anche se avviene in contanti. E in questo senso la donazione degli immobili ad Antonia, che è sposata e non divorziata, si è rivelata una mossa sbagliata.
Senza entrare nei dettagli, è fondamentale comprendere come una cattiva pianificazione patrimoniale e successoria possa causare problemi legali e fiscali a coloro che si intenderebbe beneficare, aprendo la strada a contenzioni e cause non piacevoli.
Il mio consiglio è semplice: prestate attenzione agli aspetti legati alla successione. E’ essenziale dedicare il tempo necessario per prepararsi adeguatamente, soprattutto poi se si tratta garantire familiari fragili per patologie fisiche o psichiche.
Inoltre, vi anticipo che le eredità immobiliari, che rappresentano una questione strategica per le nostri famiglie, saranno il prossimo argomento di discussione, poiché il concetto di “Imbuto Immobiliare” che potreste non conoscere, entrerà a far parte delle nostre considerazioni.