Le caratteristiche dei 2 nuovi bond ENI appena collocati. Oggi la data di pagamento dei dividendi staccati due giorni fa.
Successo per i 2 nuovi bond di ENI che sono stati collocati nella giornata di lunedì, 18 maggio.
Il colosso petrolifero guidato dall’AD Claudio Descalzi ha annunciato di avere collocato con successo due emissioni obbligazionarie del valore nominale complessivo di 2 miliardi di euro nell’ambito del proprio programma di Euro Medium Term Note.
Bond ENI, boom ordini per più di 7 miliardi di euro. Le cedole delle obbligazioni
Le due emissioni di bond, acquistate dagli investitori istituzionali, sono state collocate sul mercato degli eurobond e hanno ricevuto ordini complessivi per più di 7 miliardi di euro, principalmente da Regno Unito, Germania, Italia e Francia.
Nello specifico, il bond della durata di 5 anni (scadenza 26 maggio 2031) è stato collocato per un ammontare di 750 milioni di euro, a un prezzo di re-offer del 99,465%.
Si tratta di una obbligazione che pagherà una cedola annua del 3,5%.
L’altra obbligazione di ENI, con una durata di 9 anni (scadenza 26 maggio 2035), è stata collocata per 1,25 miliardi di euro, a un prezzo di re-offer del 98,922% e pagherà una cedola annua del 4%.
ENI ha precisato che i 2 nuovi bond saranno negoziati sul mercato regolamentato di Borsa Italiana e della Borsa del Lussemburgo.
Da segnalare che le obbligazioni ENI sono valutate dalle agenzie di rating Moody’s, S&P Global e Fitch rispettivamente con valutazioni “A3”, “A-”, “A-”.
Nell’annunciare l’emissione dei bond - prestiti obbligazionari - sulla base di quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione lo scorso 2 aprile 2026, ENI aveva menzionato l’obiettivo di mantenere una struttura finanziaria equilibrata, aggiungendo che i proventi dell’emissione obbligazionaria verranno utilizzati per i fabbisogni generali dell’azienda.
L’emissione delle obbligazioni è stata curata da un sindacato di banche composto da Deutsche Bank, HSBC, IMI - Intesa Sanpaolo, J.P. Morgan, Natixis, Société Générale Corporate & Investment Banking, UniCredit, BPER Corporate & Investment Banking.
Dividendi ENI, oggi gli azionisti passano all’incasso dopo lo stacco delle cedole
Occhio alle azioni ENI, che sempre nella giornata di lunedì ha staccato la quarta tranche del dividendo del 2025.
Oggi, 20 maggio 2026, è la data di pagamento, la data dunque in cui gli azionisti incasseranno la cedola, con la somma che viene accreditata in modo diretto sul conto titoli dell’investitore.
Quotate sul Ftse Mib di Piazza Affari, le azioni ENI hanno terminato la sessione di ieri in calo dello 0,58%, a quota 23.86 euro.
Sempre lato dividendi, occhio alle date da segnarsi per il dividendo di ENI del 2026, dopo che il CDA ha approvato la distribuzione di una somma di 1,1 euro per azione a valere sulle riserve disponibili.
Il pagamento avverrà nelle modalità seguenti:
- Prima tranche: 0,27 euro per azione in pagamento il 23 settembre 2026 (data di stacco: 21 settembre 2026; record date: 22 settembre 2026).
- Seconda tranche: 0,27 euro per azione in pagamento il 25 novembre 2026 (data di stacco: 23 novembre 2026; record date: 24 novembre 2026).
- Terza tranche: 0,28 euro per azione nel mese di marzo 2027.
- Quarta tranche: 0,28 euro per azione nel mese di maggio 2027.
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